ArtEconomy24

Dalla Russia e dall'America Latina i collezionisti più impegnati

  • Abbonati
  • Accedi
In Primo Piano

Dalla Russia e dall'America Latina i collezionisti più impegnati

  • –di Silvia Anna Barrilà

Come sarà il mercato dell'arte nel 2013? L'istituto di ricerca inglese ArtTactic ha pubblicato le sue previsioni per il primo semestre dell'anno basandosi su interviste a collezionisti internazionali e sui risultati totali delle vendite all'asta ottenuti dalle maggiori case d'asta internazionali nel 2012, un anno che ha registrato una crescita del mercato. Nel 2012, infatti, il totale delle vendite di Christie's e Sotheby's nelle categorie arte cinese, maestri antichi, impressionisti e moderni e arte contemporanea è salito del 5,9%, nonostante il rallentamento della Cina (-29%).

Tuttavia il risultato dell'anno appare diverso se guardiamo da un altro punto di vista, e cioè quello della performance dell'indice per l'arte sviluppato dagli economisti di New York Mei Moses basato sulle coppie di vendite ripetute di una stessa opera d'arte. Nel 2012, infatti, il Mei Moses® World All Art Index ha perso il -3,28% e ha mostrato una performance inferiore a quella delle azioni (non specificata nello studio Mei Moses).

Anche nel 2013 la fiducia nella fascia alta del contemporaneo rimarrà alta. Secondo ArtTactic, nel 2012 il totale delle vendite in questa categoria da Christie's e Sotheby's sono passate da 2,06 miliardi di dollari a 2,73 miliardi (+32,5%). Londra diventerà una piazza sempre più importante grazie alla presenza di collezionisti da Russia, Medio Oriente e Asia, mentre a New York, che ha chiuso con i record di novembre (le aste serali di Christie's, Sotheby's e Phillips hanno registrato 764,6 milioni di dollari diritti esclusi, +15% rispetto al maggio 2008), continuerà la corsa delle case d'asta ad assicurarsi i top lot, ricorrendo sempre più spesso alle garanzie da parte di terzi.

L'importanza della piazza di New York viene confermata da Mei Moses, che ha sviluppato quest'anno un nuovo indice per categoria diviso per città. In questa nuova famiglia di indici, quello del mercato dell'arte contemporanea della Grande Mela ha dato la migliore performance dal 2000 a oggi, anche se nel 2012 l'indice ha subito un calo del 2,5% sul 2011.

Tornando all'analisi di ArtTactic, gli impressionisti e i moderni, invece, hanno avuto un aumento minimo del totale delle vendite all'asta dal 2011 al 2012, da 1,74 miliardi di dollari sono passati a 1,89 miliardi (+8,6%). Fino al 2007 erano loro a rappresentare la maggior fonte di ricavi per Christie's e Sotheby's, ma in questo segmento, così come in quello dei maestri antichi, non c'è sul mercato disponibilità sufficiente di opere di qualità. Nell'ambito del contemporaneo, invece, è più semplice creare una collezione significativa in breve tempo perché maggiore è l'offerta di lavori sul mercato (oltre al fatto che così vuole il gusto del momento). Nonostante ciò, il comparto dei maestri antichi è cresciuto notevolmente, da 313 milioni di dollari nel 2011 a 490 milioni di dollari nel 2012 (+56,5%). Ciò si vede anche confrontando l'indice di categoria di Mei Moses che ha guadagnato il 12,7% a Londra e il 4,7% a New York. Mentre ad Amsterdam ha perso il 24,8%, ma ciò probabilmente è legato alla perdita d'importanza della città nel segmento delle aste, mentre resta forte la presenza delle gallerie nell'area.

Secondo ArtTactic i mercati che hanno sofferto di più, invece, sono quelli emergenti. Il totale delle aste di arte cinese in tutte le categorie nell'autunno del 2012 (pari a 1,24 miliardi di dollari) è calato del 43,6% sull'autunno 2011 e del 52% sul maggio 2011, momento di picco del mercato. "I prossimi 12 mesi saranno cruciali per le vendite di arte cinesi - scrive ArtTactic - perché ci diranno se gli investitori del tempo del boom sono capaci di venire a patti con un mercato in rallentamento". C'è il rischio che, di fronte a un mercato debole, gli speculatori vendano e quindi molti lavori e oggetti perdano valore. Nonostante ciò, c'è ottimismo: il sondaggio di ArtTactic tra i collezionisti internazionali riporta che il 43% degli intervistati crede in una ripresa.

Segni di rilancio si sono avvertiti a fine 2012 anche per il mercato indiano, reduce di sei stagioni di declino. Eventi come la fiera IndiaArtFair e la Biennale di Kochi-Muziris hanno riacceso le luci sull'India e ora c'è attesa per l'asta di 43 dipinti dalla collezione di Amrita Jhaveri che si terrà a marzo da Sotheby's a New York (stima intorno ai 7 milioni di dollari).

C'è ottimismo anche nei confronti del mercato medio orientale, che pure soffre per la mancanza di opere di qualità sul mercato, soprattutto nel comparto moderno. L'ultima asta di Christie's a ottobre ha registrato -8% rispetto alla primavera e -47% rispetto all'autunno dell'anno prima, ma ha riportato anche un aumento del prezzo medio.

Ma le regioni che alimentano in questo momento le aspettative maggiori sono l'America Latina e la Russia. Il totale di 36,5 milioni di dollari delle vendite d'arte latino americana da Christie's, Sotheby's e Phillips nel 2012 è stato il secondo più alto dopo il picco del 2008, nonostante un calo del 24% da maggio a novembre. Il segmento più forte è stato quello moderno e la domanda è giunta soprattutto dai collezionisti latino americani. L'indice di Mei Moses del mercato dell'arte latino americana a New York ha guadagnato il 6,8% nel 2012 e ha avuto una performance positiva dal 2000.

Il mercato russo è stabile e in crescita. Il segmento contemporaneo è piccolo, ma ha ricevuto impulso a novembre dalla mostra di arte russa da Saatchi Gallery per cui si prevede che i collezionisti russi non guarderanno più solo ai moderni o ai contemporanei internazionali, ma anche ai loro contemporanei.

© Riproduzione riservata