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Vienna, risultati record da Dorotheum anche grazie all'arte italiana

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Vienna, risultati record da Dorotheum anche grazie all'arte italiana

  • –Silvia Anna Barrilà

È di nuovo record da Dorotheum a Vienna. Gli incanti di arte moderna e contemporanea del 15 e 16 maggio hanno totalizzato i risultati più alti della storia della casa d'aste austriaca nelle rispettive categorie. L'arte moderna il 15 maggio ha fatturato 4.150.913 € con il 64% di venduto per lotto e il 98% per valore. L'arte contemporanea il giorno successivo ha realizzato 5.657.497 € superando, seppur di poco, il record segnato alla stessa asta del maggio dell'anno scorso di 5.610.485 € (il record ancora precedente era del novembre 2007 pari a 5,3 milioni €). Le percentuali di venduto nel segmento contemporaneo sono state simili a quelle del segmento moderno: 60% per numero di lotti scambiati e 91% per valore, il che dimostra selettività da parte dei compratori, ma anche disponibilità a salire con i prezzi quando c'è la qualità.
Come sempre da Dorotheum, la top ten dell'asta riflette la varietà dell'offerta. Tra gli artisti che hanno segnato i risultati più alti nel segmento contemporaneo ci sono il russo Ilya Kabakov con un'opera del 2001 che si rifà agli inizi della carriera dell'artista nella Russia degli anni '80, venduta entro le stime a 366.300 € (top lot); l'americano Frank Stella, con una balena gigantesca della serie "Moby Dick" intitolata "Etymology (Q 10)" aggiudicata a 244.300 €; Josef Albers con un tipico "Homage to the Square" venduto a 244.300 €, sopra le stime di 160mila-220mila; e Friedensreich Hundertwasser, che già all'ultima asta di arte contemporanea a dicembre dell'anno scorso aveva segnato un record in Austria con una tela battuta per 268.700 €, e adesso ha superato le stime di 130mila-160mila con una tela di poco successiva battuta per 215.380 €.
Rimane molto alta la richiesta per l'Avanguardia italiana degli anni '60, che rappresenta un vero cavallo di battaglia per Dorotheum. Una "Superficie nera" di Enrico Castellani è stata battuta a 280.900 € (il secondo risultato più alto della serata), superando di gran lunga le aspettative che la davano a 80mila-120mila €. L'opera grande (cm 60 x 40) e datata 1963 proveniva da una collezione italiana, così come anche l'altra "Superficie bianca", un po' più grande (cm 100 x 80), realizzata però venti anni dopo, è entrata nella classifica delle top ten con un risultato entro le stime di 158.900 euro.
Anche Burri è entrato nella top ten con un'opera del 1969 che rappresenta una fase di transizione dalle "Combustioni plastiche" del decennio precedente alla serie dei "Bianchi Neri". L'opera è stata venduta entro le stime a 134.500 euro.
Diversi italiani anche tra gli artisti moderni, all'asta il giorno precedente. Il top lot è stato un paesaggio di Giorgio Morandi che ha ottenuto 389.300 euro (stima 300mila-400mila). Anche quest'opera proveniva da una collezione privata italiana.

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