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Il Victoria & Albert Museum scopre un Tintoretto in collezione

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Il Victoria & Albert Museum scopre un Tintoretto in collezione

  • –di Marilena Pirrelli

Il Victoria and Albert Museum di Londra possedeva un Tintoretto (1518-1594) e non lo sapeva. Il dipinto del pittore veneziano è stato "scoperto" recentemente tra le sue collezioni. Finora la tela intitolata ''L'imbarco di Sant'Elena in Terra Santa'', datata circa 1545-55, era attribuita ad Andrea Schiavone, artista veneto di origine croata contemporaneo del Tintoretto. Ma nuove ricerche e analisi hanno rivelato che il dipinto è uno dei tre, raffiguranti la leggenda di Sant'Elena, eseguiti da Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, gli altri due sono esposti negli Stati Uniti. Il confronto con gli altri due dipinti - il ritrovamento della Vera Croce presso l'Hyde collection a Glens Falls nella contea di New York, e la Sperimentazione della Vera Croce presso l'Art Institute di Chicago hanno mostrato che la tela della collezione dell'V&A raffigurante l'imbarco di Sant'Elena in Terra Santa completava il ciclo che illustra la leggenda di Sant'Elena e la Santa Croce: Elena madre di Costantino, primo imperatore romano a convertirsi al cristianesimo, afferma di aver trovato la Croce su cui Cristo fu crocefisso. Il supporto di tela (cm 22,8 x 59,7) era insolito per questi piccoli dipinti. Sebbene catalogato come opera di Andrea Schiavone, lo stile con la pennellata spezzata e una varietà di toni freddi del grigio compensato dall'uso del bianco, dell'ocra e del carminio è considerato dagli storici dell'arte tipico dei primi lavori del Tintoretto.

L'errore d'attribuzione, spiegano dal Victoria and Albert Museum, è stato accertato durante il lavoro per un progetto di catalogazione on line (National Inventory of Continental European Paintings) dei 22.000 dipinti ad olio dei maestri europei presenti nelle collezioni pubbliche del Regno Unito.

Il quadro del Tintoretto (lasciato in eredità dal poeta e reverendo Chauncey Hare Townshend nel 1868) è uno dei 200 del museo che sono stati riattribuiti, re-identificati o riscoperti: una selezione di essi, tra cui le dieci più importanti novità emerse di recente dall'opera di catalogazione, sono in mostra a Londra fino al prossimo 22 settembre.

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