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Mumbai, successo per l'arte indiana da Christie's -

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Mumbai, successo per l'arte indiana da Christie's - Foto

  • –di Riccarda Mandrini


Nessun dubbio in proposto: l'asta di Arte indiana moderna officiata da Christie's il 19 dicembre scorso è stata un successo. Dunque la gara tra le case d'asta, anche in questa parte del mondo, ormai può considerasi aperta. Christie's ha inaugurato un proprio ufficio di rappresentanza in India nel 1994, l'anno successivo dava avvio a Londra alla prima vendita di Arte indiana.
La piazza d'elezione resta comunque per le case d'asta quella americana, New York, concentrata in massima parte nell'‘Asian Week' di settembre.

Nonostante i successi ottenuti negli ultimi anni, con gli incanti di Arte indiana moderna da Christie's , un forte contributo alla sua massima espressione sul mercato va attribuito alla casa d'asta indiana Saffron Art. Nata nel 2000, Saffron officia aste solo on line e solo di arte indiana, questo perché, ci fecero notare, il loro collezionismo ha una base forte negli indiani della diaspora. Saffron espone però le opere all'incanto in diverse sedi, all'inizio solo a Mumbai, poi anche a Londra e, oggi, vanta quattro piazze di rappresentanza, le due appena menzionate e poi New York e New Delhi.
L'arte indiana vanta da un punto di vista storico artistico una qualità altissima, soprattutto nel segmento moderno, il più ricercato sul mercato dai collezionisti internazionali, come ha dimostrato la prima asta di Christie's a Mumbai: la vendita "South Asian Art" si è tenuta nella splendida cornice di Taj Mahal Palace, in offerta 81 lotti, di cui 79 venduti, con una percentuale del 98% sia per lotto che per valore.
Rispetto alle stime pre-asta di 380- 530 milioni di rupie indiane (INR), pari a 3,8 – 5,3 milioni di sterline, il risultato finale è stato di 965.937.500 INR, compresi i buyer's premium, pari 9,3 milioni di sterline (15,4 milioni di $).
La vendita si è aperta subito al rialzo. Sotto il martello del banditore, il lotto numero 1, una raffinata tela, "Untitled" (Landscape, 1949) del grande maestro indiano V.S. Gaitonde (1924-2001): dalla stima di
800-1,2 milioni di INR è schizzata in pochi bid a 9,8 milioni di INR (157mila $). Gaitonde è stato uno dei massimi esponenti dell'arte astratta indiana. l'"Untitled" all'incanto era un lavoro giovanile, figurativo, un'opera preziosa per chi conosceva lo sviluppo successivo del lavoro dell'artista.
A seguire ancora un grande maestro dell'arte astratta S. H. Raza (1922). L'acrilico "Binde – Genèse", 1988, quotato 8 – 12 milioni di INR, si fermato però a 11 milioni di INR, (176mila $). Poco dopo sempre un'opera di S.H. Raza, "Untitled" (Matheran, 1976), superava di quasi 3 milioni di INR la stima massima di 15 milioni di INR e toccava i 18,2 milioni di INR (291mila $). L'opera successiva era "Untitled, Falling Figure", 1991, di Tyeb Metha, che dai 50 milioni di INR di stima massima ha raggiunto i 98,6 milioni di INR ed è stata la prima opera della serata a superare il milione di dollari, per la precisione 1,5 milioni.
I top lot riflettevano l'andamento dell'avvio della vendita. Numero uno V.S. Gaitonde, il lotto 63, l'opera più attesa della serata, era un "Untitled", dipinto astratto fortemente emblematico, esprimeva tutta l'essenza della modernità dell'arte indiana, poco nota in Italia. L'"Untitled" era dato a 65-85 milioni di INR (1 – 1,3 milioni di $) ed è stato acquistato da un collezionista americano per 237 milioni di INR (3,7 milioni di $). Gaitonde ha all'attivo 115 passaggi in asta. "Untitled" ha fatto segnare due record: il primo mondiale per il miglior prezzo in asta e il secondo per il miglior prezzo di un'opera di un artista indiano moderno in asta in India.
La seconda miglior performance ha riguardato "Mahishasura", titolo e immagini prese a prestito dalla mitologia Indù, dipinto che portava la firma Tyeb Metha. Il pubblico non ha esitato a riconoscere la popolare figura di "Mahishasura" e se la sono contesi fino a raggiungere il valore di 197,8 milioni di INR (3,1 milioni di $) dalla stima massima di 95 milioni di INR (1,5 milioni di $). Il compratore? Un collezionista privato americano.
Tra le prime dieci migliori vendite della serata vi era un "Untitled", 1936, firmato dal poeta e artista Rabindranath Tagore (1861 – 1941). Tagore è un autore la cui attenzione artistica non si è mai discostata dal modello dell'arte tradizionale e popolare indiana. Una scelta precisa la sua, fatta per prendere le distanze dall'aggressivo modello d'importazione occidentale. Il 19 dicembre ha ottenuto il settimo posto: il suo "Untitled" era dato a 15-25 milioni di INR ed è stato acquistato da un'istituzione indiana per 29 milioni di INR (464mila $).
Le opere dell'artista erano state presentato con successo lo scorso settembre all'Asian Week di New York, sempre da Christie's. Allora si aggiudicò il secondo miglior posto nella top ten, con la tela "Where the mind is without fear", datata 1910. L'opera, un inchiostro su carta, era quotata 100-150mila $, ed è passata di mano per 363mila $. L'acquirente anche in quel caso un'istituzione asiatica.

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