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Mercato dell'arte

Christie's celebra 250 anni con una serata record per l'arte inglese

  • –di Giovanni Gasparini
Henry Moore,  maestosa figura reclinata, in bronzo, 1951
Henry Moore, maestosa figura reclinata, in bronzo, 1951

In occasione del 250° anniversario dalla fondazione, la casa d'aste ha promosso un'asta Christie's dedicata ai capolavori dell'arte inglese attraverso gli ultimi tre secoli, talora ripresentando in vendita opera già passate per le stanze della casa d'aste di St.James's a Londra nei decenni passati.

Il catalogo ieri 30 giugno proponeva 33 lavori di cui due ‘minori' ritirati prima dell'asta (un lavoro di Lowry e uno di Churchill, uomo di stato e pittore dilettante), ma soprattutto ben quattro lotti con valori superiori ai 10 milioni di sterline; i 27 lotti venduti (pari all'87% per numero e all'83% per valore) hanno portato in cassa quasi 100 milioni di sterline (99,5 milioni), pari alla somma di tutte e tre le aste serali che l'hanno preceduta questa settimana, ed entro la stima di 95,7-138 milioni di £.

Il risultato sarebbe potuto essere anche maggiore se non fosse rimasta invenduta una grande tela di Lucian Freud raffigurante una coppia abbracciata ma completamente vestita, che partiva da una stima a richiesta di 18 milioni di £ e per la quale Christie's ha rivelato di aver già ricevuto offerte nell'immediato dopo asta.

Il dato più impressionante è forse quello del numero dei record raggiunti, con ben un quarto degli artisti proposti, sette su 28, che hanno superato i valori massimi storici, ad iniziare da Henry Moore, grazie ad una maestosa figura reclinata in bronzo del 1951, mantenuta in condizioni di patina eccezionali nonostante fosse posta all'esterno, grazie alla ceratura regolare ‘due volte l'anno' come consigliato dal banditore e presidente di Christie's Jussi Pylkkanen durante una lunga ed interessante conferenza stampa che si è trasformata a tratti in lezione di storia dell'arte, dimenticando per un momento lo stress della performance economica che ha caratterizzato questa settimana d'incertezza.

Il bronzo di Moore è stato lungamente conteso da almeno sei telefoni, superando agilmente la stima di 15-20 milioni di £ per fermarsi a 24,7 milioni di £.

Record per un altro artista inglese noto principalmente per le sue figure in bronzo, Lynn Chadwick, con una coppia di grandi dimensioni titolata ‘Back to Venice' e concepita in occasione della seconda partecipazione dell'artista alla Biennale nel 1988; il lotto ha raggiunto la stima bassa dopo un rilancio contro la garanzia di parte terza a 1,4 milioni di £ (1,650 con le commissioni).

Complessivamente sette lotti godevano della protezione della garanzia di parte terza (alcune delle quali raggiunte dopo la stampa del catalogo), che si è però rivelata un'inutile precauzione tranne che in un caso, un ritratto femminile su carta di Freud, passato di mano alla stima bassa senza rilanci per 2,3 milioni di £.

Ben rappresentata la scultura, con quattro opere di pregio: oltre a Moore e Chadwick erano proposti due lavori di Barbara Hepworth, con esiti diversi: una piccola composizione unica di due forme geometriche in marmo stranamente non ha trovato compratori da una stima di 600-900mila £, mentre un grande bronzo da esterno patinato e dipinto del 1964-66 (edizione di 6) ha superato la garanzia e si è fermata a 3,5 milioni da una stima di 3-5 milioni di £.

Due i record per artisti viventi, gli ottuagenari Bridget Riley e Franck Auerback, entrambi classe 1931, rispettivamente con una tavola geometrica del 1966 che è finita in Asia, dopo una protratta serie di rilanci fino a 4,3 milioni di £, e un ritratto dell'artista amico Leon Kossoff del 1954 (uno dei due esistenti) finito allo stesso compratore per 2,6 milioni di £, ben al di sopra delle rispettive stime e garanzie; lo stesso misterioso acquirente al telefono con personale basato in Asia della casa d'aste ha portato a casa anche una seconda opera di Auerback.

Acquisti multipli anche per un altro ignoto collezionista al telefono, acquirente del bronzo record di Moore e del secondo lavoro offerto di Bridget Riley ‘Shift' del 1963 per 1,4 milioni di £, ma soprattutto della grande tela drammatica del 1968 di Francis Bacon ‘Version No.2 of Lying Figure With Hypodermic Syringe' che è passata di mano sotto la stima a richiesta di 20 milioni, dopo un solo rilancio a 18 milioni di £ (20,2 milioni con le commissioni).

Il catalogo comprendeva lavori solitamente divisi in quattro categorie principali: opere d'arte moderna del XX secolo e del secondo dopoguerra per circa 34 milioni di £ di realizzo ciascuno, con un totale di 16 lotti offerti, periodo vittoriano e XIX secolo per 9,1 milioni di £, e dipinti dei grandi maestri classici per 23 milioni di £.

Tre record hanno riguardato pittori accademici del XIX secolo: la noto e celebre opera ‘Golden Hours' dipinto nel 1864 da Lord Leighton, presidente della Royal Academy, venduto per la quinta volta da Christie's (la prima nel 1893, la volta precedente nel 1916) dopo un solo rilancio per 3,3 milioni di £ (stima 3-5 milioni), superando il precedente record che resisteva dal lontano 1990; il dipinto orientalista di Gerusalemme nel 1860 di David Roberts, che ha sfiorato il milione di sterline, nonostante abbia ottenuto un solo rilancio sotto la stima bassa, anch'esso venduto ben sei volte dalla casa d'aste fra il 1861 e il 1991; e un altro lavoro orientalista questa volta ambientato in India all'inizio del 1800 da Thomas Daniell, conteso lungamente da almeno quattro telefoni fino a raddoppiare la stima a 530mila £.

Oltre ai record si sono registrati quattro secondi prezzi per altri tre artisti dell'accademia ottocentesca ed uno per Michael Andrews, pittore figurativo del XX secolo conteso fino a 1,1 milioni di £, oltre la stima.

Fra gli accademici spicca il prezzo importante pagato per uno sketch a olio su tela di dimensioni equivalenti al dipinto finito di John Constable ‘View on the Stout near Dedham', che con due rilanci è passato di mano a 14,1 milioni da una stima a richiesta di 12 milioni di £.

Nove lotti (un terzo dell'asta) sono stati aggiudicati dopo un solo rilancio contro la riserva, e lo stesso numero è andato aggiudicato sotto le stime basse prima dell'aggiunta delle commissioni, mentre 13 hanno superato le stime alte.

I risultati positivi anche del comparto di dipinti antichi fanno ben sperare per le aste del settore di settimana prossima, mentre prosegue a Londra la fiera Masterpiece e si inaugura nel weekend la settimana dedicata all'arte antica con aperture straordinarie delle gallerie in centro ed eventi indirizzati a focalizzare l'attenzione su un settore del mercato ingiustamente sottovalutato.

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