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Mercato dell'arte

Meeting Art, valori in calo ma resta in testa alla classifica dei fatturati del primo semestre 2016

  • –di Silvia Anna Barrilà
Gruppo Enne, Immagine variabile nel quadrato, dinamica visiva, 1963
Gruppo Enne, Immagine variabile nel quadrato, dinamica visiva, 1963

Con un totale di 17.914.540 euro Meeting Art di Vercelli si pone in testa alla classifica per fatturati delle case d'aste italiane nel primo semestre 2016, superando anche Christie's (15,2 milioni) e Sotheby's (13,7 milioni, Iva esclusa). Rispetto ai competitor, però, che ottengono tali fatturati in una o due aste, Meeting Art tiene un numero molto alto: 102 di cui 79 online. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso c'è stato un leggero calo, pari al 5,9%, sebbene il numero di aste sia aumentato (erano 79 di cui 66 online). La percentuale di venduto per lotto è stata del 96,1%, mentre quella per valore non viene dichiarata. Il settore a maggior aggiudicato è stato quello dell'arte moderna e contemporanea con 12.732.929 euro.

“Pubblicando i risultati del primo semestre 2016, Meeting Art SpA conferma l'esito positivo dell'andamento delle vendite” commenta l'amministrato delegato Pablo Carrara. “Incoraggiati dalla continua e vivace richiesta del mercato artistico moderno e contemporaneo, i responsabili sono lieti del raggiungimento di questi risultati grazie alla competenza e alla disponibilità dello staff. Una continua ricerca nella creazione di vendite all'incanto al fine di affascinare appassionati ad ogni livello di mercato, alimentando il rapporto di fiducia col collezionista, posto alla base dell'azienda”.

Top lot
- Hans Hartung, “T1962-A40”, 1962, acrilico su tela cm 55 x 33, firma ed anno in basso a destra, titolo, firma, anno e timbro della Galleria Il Traghetto (VE) al retro, opera registrata presso l'archivio Hans Hartung, dichiarazione d'autenticità dell'artista e timbro della Galleria Marescalchi (BO) su foto, base d'asta 20.000 €, stima 36.000-40.000 €, venduto a 76.260 €
- Gruppo Enne, “Immagine variabile nel quadrato, dinamica visiva”, 1963. Rilievi in PVC su tavola in romboidale cm 86x86, lato cm 60, opera realizzata dal Gruppo N: Biasi, Chiggio, Costa, Landi, Massironi, firma Toni Costa, dedica all'artista Renato Vanzelli firmata Alberto Biasi e datata 1964, firma Giò Costa e cartigli con timbro del Gruppo N e riferimento all'esposizione “Arte Programmata 1”, tenutasi presso il Royal College of Arts, Londra nel 1964 al retro, ex Collezione Privata Renato Vanzelli, Padova.Base d'asta 60.000 €, stima 105.000-120.000 €, venduto a 73.800 €
- Michelangelo Pistoletto, “Donna che cuce”, 1981, serigrafia su acciaio inox lucidato a specchio cm 120 x 100 x 2, edizione 1/8, firma, titolo, anno e tiratura al retro, opera priva di cornice. Base d'asta 25.000 €, stima 45.000-50.000 €, venduto a 62.730 €
- Mario Schifano, “Paesaggio nudo”, 1972, perspex colorato su tela cm. 90x180 (dittico), doppia firma e titolo al retro, etichetta l'Uomo e l'Arte Centro Arte Contemporanea e Primitiva (MI) al retro, opera registrata presso la Fondazione Mario Schifano come da dichiarazione su foto e certificato allegato, opera registrata presso l'archivio Mario Schifano (Roma) come da certificato di autentica e archiviazione con documentazione fotografica a cura di Monica Schifano allegato, base d'asta 15.000 €, stima 35.000-40.000 €, venduto a 46.740 €

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