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Tra Innsbruck e Milano, le ceramiche di Fontana e Melotti in asta e galleria

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Mercato dell'arte

Tra Innsbruck e Milano, le ceramiche di Fontana e Melotti in asta e galleria

Delfino di Lucio Fontana
Delfino di Lucio Fontana

Pregiate ceramiche di Lucio Fontana e Fausto Melotti saranno protagoniste il 30 novembre della decima asta della giovane casa austriaca InnAuction di Innsbruck, dedicata completamente all'arte moderna. Nata nel 2014 come casa d'aste di riferimento per l'area del Tirolo e della Baviera, ha già licitato nel passato opere di artisti come Enrico Castellani, Lucio Fontana, Piero Manzoni e Salvatore Scarpitta. La casa specializzata nei settori dell'arte plastica e pittorica antica e contemporanea, ma pure nella fotografia, design, orologi, gioielli e real estate, ha sviluppato una clientela in tutta Europa, Inghilterra, Stati Uniti e Cina.

Lucio Fontana. Lavoro di spicco dell'asta è il Delfino, un'opera monumentale in ceramica di Albissola policroma 320 x 140 x 120 cm (stima 400-500mila euro), realizzata dall'artista nel 1951 su commissione del petroliere Ettore Tagliabue per la piscina della sua lussuosa villa a Monza progettata dall'architetto Giulio Minoletti, maestro del razionalismo (i lavori di Fontana in ceramica in scala monumentale sono assai rari, esempi della sua dedizione all'arredo di dimore private dell'alta borghesia italiana). La villa e il giardino, acquistati nel 1930, divengono nel dopoguerra un punto d'incontro del jet set internazionale. Progettata da Minoletti a forma di due cuori intrecciati, la piscina diventa il “cuore” simbolico della dimora, ove a fior d'acqua era collocata l'enorme scultura di Fontana.

La ceramica. Il catalogo dell'asta si distingue inoltre per alcune opere di Fausto Melotti e rappresentano un omaggio alla sua opera plastica, con particolare attenzione alla produzione di ceramica degli anni ‘50 che Melotti definì come “un pasticcio”, “una cosa anfibia”, per evidenziare la sfida tra questa materia e lo stesso artista. Top lot delle sue opere in vendita una scultura in ottone, Le campane, del 1978 con dimensioni 20 x 20 x 15 cm e stima 40-45mila euro. Viene offerta, inoltre, una sua serie di ceramiche rappresentanti figure zoomorfe e antropomorfe e formelle, tra cui si segnala un Galletto in ceramica smaltata iridescente, 17 x 24,5 x 9,5 cm (stima 4-6mila euro), una Piccola Kore nera in ceramica smaltata, 22,5 x 4,5 cm (stima 4-6mila euro), una ceramica e terracotta Senza titolo, 33 x 25 cm (stima 5-6mila euro), una formella in ceramica e terracotta, Senza titolo, 14,5x30x1,2 cm (stima 3-4mila euro).

La mostra. Le opere di Fausto Melotti troveranno anche spazio dal 30 novembre 2016 al 24 febbraio 2017 presso la Galleria Montrasio Arte di Milano nella mostra a lui dedicata, “Trappolando”, a cura di Sara Fontana: circa 30 opere, selezionate tra sculture, ceramiche e bassorilievi, mai esposte in precedenza, che rappresentano passaggi cruciali del lungo percorso artistico di Melotti. Il titolo “Trappolando” deriva da una frase pronunciata da Melotti all'indomani del precipitare degli eventi bellici e della distruzione del suo studio di Milano: “Mi sono messo, se non proprio a lavorare, a trappolare. Ho un po' di creta e faccio delle testine grosse come un pugno. Ma mi organizzerò meglio”. L'itinerario espositivo prende le mosse dagli anni Trenta- Quaranta, anni delle prime collaborazioni con Richard Ginori e delle prime partecipazioni alle triennali milanesi, con un delicato Mezzo busto femminile in terracotta del 1942. Segue la rinascita artistica e creativa di Melotti all'indomani del secondo conflitto mondiale, quando la completa distruzione dello studio milanese lo spinge verso una produzione quasi frenetica di ceramiche e di sculture in terracotta, proseguita per circa 15 anni con successo: vasi sole, vasi luna, vasi pesce, vasi gallo, vasi pavone, le grandi figure femminili dette “Kore”. È un periodo in cui collabora con Gio Ponti in alcuni importanti interventi decorativi su vasta scala. Una grande figura “Kore” del 1955 in ceramica smaltata policroma, 107 x 33 x 21 cm, è quotata 300mila euro, mentre un Angelo su Piastra del 1950 in ceramica smaltata policroma 40 x 28 cm è quotato 80mila euro. Un grande Vaso Gallo del 1948 in ceramica smaltata 94 x 37 x 20 cm è quotato 250mila euro, mentre un Vaso Pavone del 1955 in ceramica smaltata policroma 31 x 31 cm è quotato 65mila euro. Dopo l'intensificarsi dell'attività grafica negli anni Sessanta, il decennio successivo è rappresentato da alcuni bassorilievi in gesso dalle delicate cromie, formelle quadrangolari in creta o gesso evocanti paesaggi, figure e architetture musicali, come un importante ottone, tessuto, gesso del 1978, La creazione del mondo, quotata 450mila euro.

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