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Mercato dell’arte

Sotheby's, Lotti: «Il calo sul mercato italiano è in linea con la riduzione dei volumi internazionale»

.”Le Sofa”, 1968 di Domenico Gnoli, aggiudicata a 2.576.250 euro
.”Le Sofa”, 1968 di Domenico Gnoli, aggiudicata a 2.576.250 euro

Il fatturato di Sotheby's in Italia nel 2016 è calato a 24.420.425 euro dai 33.412.875 euro del 2015 nonostante quest'anno la casa d'aste abbia tenuto una terza vendita intitolata "A Milanese Cabinet Collection" rispetto alle due consuete d'arte moderna e contemporanea di maggio e novembre (l'altra big internazionale, Christie's, tiene una sola asta all'anno in Italia ad aprile).

“Una contrazione del 27% con buone percentuali di venduto è ampiamente compatibile con la generale e complessiva riduzione di volumi del mercato d’asta nel mondo" ha commentato Filippo Lotti, amministratore delegato di Sotheby’s Italia. "La prima soddisfazione che desidero condividere è il successo di una scelta coraggiosa: quella di aver presentato sul mercato d'asta in Italia un'opera di livello internazionale, per qualità e prezzo". Si riferisce a "Le Sofa", grande "close up" del 1968 di Domenico Gnoli. "Credo che abbia contribuito a illuminare e ad alzare il livello del mercato del nostro paese - ha aggiunto -, offrendo al pubblico una rarissima opportunità di vedere un capolavoro di questo artista presente nei grandi musei internazionali".

La tela, già in mostra a New York nel 1969 dal gallerista d'avanguardia Sidney Janis, da una stima di euro 1.200.000-1.500.000 è stata aggiudicata a euro 2.576.250, registrando la cifra più alta in asta per un'opera d’arte contemporanea in Italia. Prima della vendita è stata organizzata una tappa espositiva a Roma, città natale di Gnoli, dove "Le Sofa" è stato presentato da Cristiana Collu, direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, unica istituzione nazionale a possedere opere dell'artista, morto in giovane età a New York.

Che l'esposizione museale faccia bene al mercato è dimostrato da un'altra opera passata all'asta da Sotheby's a novembre. "L'altra bella luce - se posso così definirla - nel 2016 è quella rappresentata dal Tancredi, 'Senza Titolo', del 1953" ha dichiataro Filippo Lotti. "Il dipinto, proveniente da una collezione privata, ha offerto nuovamente un'interessante occasione di confronto e stimolo tra mercato e museo. Infatti, pochi giorni prima dell'asta milanese, che ha visto il quadro venduto a euro 463.500, secondo prezzo per l’artista, è stata inaugurata l’attesa mostra dedicata a Tancredi presso la Collezione Peggy Guggenheim, il museo veneziano dove per anni il pittore ebbe studio. Faceva bella mostra di sé nella già citata sede museale anche il 'Senza Titolo' del 1955 venduto a maggio a Milano ad euro 279.000.

Ben nove posizioni della top ten di Sotheby's sono occupate da opere vendute a cifre superiori ai 500.000 euro. Dopo lo Gnoli, il secondo prezzo dell’anno per Sotheby’s Italia è stato un "Concetto Spaziale, Attesa" di Lucio Fontana aggiudicato a euro 1.323.000, artista che occupa anche la terza e la quarta posizione della top ten. "Si tratta di tre 'Concetti Spaziali' della serie 'Tagli', in bianco, giallo e blu - spiega Lotti -, che hanno come ulteriore preziosa caratteristica comune il fatto che tutti e tre provenivano da collezionisti privati che li acquistarono nei primi anni Settanta".

Continua solido il mercato di Morandi che con la "Natura Morta" del 1951 dedicata all’amico pittore Minassian è aggiudicato sulla stima alta a euro 691.500. "Il risveglio delle quotazioni della Pop Italiana ha avuto inizio nel 2014 grazie a una ri-focalizzazione del movimento artistico attuata da Sotheby’s a Milano" così Filippo Lotti, "che per prima presentò una selezione di opere storicamente rappresentative. Quest’anno, raccogliendone i frutti, registriamo la cifra più alta dell’anno per la Pop in Italia, con lo smalto su carta del 1961 di Mario Schifano, opera pregnante andata in collezione privata a euro 627.000.

"Castellani, dai primi record milanesi del 2010, per una “Superficie bianca” e una argento si ripropone quest’anno nei medesimi colori, occupando ben due posizioni nei primi dieci.

“Canone Variato II” di Fausto Melotti registra a maggio un nuovo record per una scultura numerata che supera il doppio della valutazione in catalogo e raggiunge euro 519.000.

"L’undicesima posizione per Alberto Burri va segnalata per la continua crescita del gradimento verso i suoi 'Cellotex' che rappresentano, nella produzione di Burri, la ricerca più duratura nel tempo: euro 439.500 per un esemplare del 1982.

"Infine per ciò che concerne la piccola e selezionata 'Cabinet Collection' di giugno, dedicata al mondo degli arredi e della pittura antica, è interessante notare quanto il 100% di venduto registrato dai dipinti antichi della raccolta, abbia in qualche modo anticipato il recente successo delle aste di Londra di dicembre.”

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