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9/15 Una performance di Dora Garcia al Castello di Rivoli grazie alla Fondazione CRT

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    Musei e Biennali

    I musei fanno shopping: ecco le 15 opere entrate nelle collezioni italiane e internazionali nel 2016

    Entrare in una collezione museale è il massimo riconoscimento per un'opera d'arte, a cui viene riconosciuto il valore culturale e la dignità di essere conservata per le generazioni a venire come tesoro nazionale. Quali sono, allora, le opere alle quali è stato accordato questo status nel 2016? Molte sono quelle entrate nei musei inglesi e americani, elencate anche da The Art Newspaper, che possono fare conto sui generosi trustee milionari degli Usa o riescono a mobilitare l'orgoglio nazionale con ampie campagne di crowdfunding in Gran Bretagna. Ma anche in Italia siamo riusciti a raccogliere degli esempi. Eccoli di seguito.

    Dora Garcia, The Synthome Score, 2014-2016, Performance, pubblicazione, fotografie e installazione, Courtesy Ellen De Bruijne Gallery
    Dora Garcia, The Synthome Score, 2014-2016, Performance, pubblicazione, fotografie e installazione, Courtesy Ellen De Bruijne Gallery

    9/15 Una performance di Dora Garcia al Castello di Rivoli grazie alla Fondazione CRT

    Nella collezione del Castello di Rivoli è entrata quest'anno anche una performance: "The Sinthome Score" di Dora Garcia, acquistata dalla Fondazione CRT ad Artissima 2016 insieme ad altre due opere, il video "What the heart wants" (2016) di Cecile B. Evans, acquistata da Barbara Seiler Galerie di Zurigo, e l'installazione "The flesh is yours, the bones are ours" (2015) di Michael Rakowitz, acquistata da Rhona Hoffman Gallery di Chicago, e concesse in comodato gratuito al museo (in totale la fondazione ha acquistato in fiera dieci opere per Rivoli e GAM di Torino per un totale di 400.000 euro). La performance è stata acquistata presso la galleria olandese Ellen De Bruijne Gallery insieme a una pubblicazione, a fotografie e a un'installazione composta da diversi materiali (circa 150-200 disegni su carta, 19 calchi di gesso, una vetrina). Nata nel 1965 in Spagna, Dora Garcia basa la sua pratica artistica sulla performance e l'interazione e usa lo spazio espositivo come una piattaforma per analizzare il rapporto tra opera d'arte, pubblico e spazio. L'opera acquistata dal Castello è stata inclusa nella mostra della Biennale di Venezia nel 2015 e si basa sulla trascrizione del 23° seminario "Le Sinthome" di Jacques Lacan.

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