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2/10 Treti Galaxie di Torino unisce alle mostre la consulenza per le aziende

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    Dieci spazi indipendenti dell’arte in Italia. Chi sono e come si sostengono

    Inaugura durante Miart 2017 (31-marzo-2 aprile) una mostra intitolata “Outer Space”, dedicata agli spazi non-profit per l'arte contemporanea in Italia e curata da Ginevra Bria (28 marzo-15 aprile). All'interno di FuturDome, un palazzo liberty che negli anni 40 è stato il ritrovo degli artisti del Secondo futurismo e ora è sede dell'Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Atto Belloli Ardessi, si ritroveranno dieci giovani iniziative che rappresentano un'alternativa sia alle gallerie che ai musei e si pongono come luoghi di scoperta di talenti emergenti per collezionisti (saranno organizzate visite guidate a cura del collezionista Diego Bergamaschi) e curatori. Ecco chi sono e come trovano i fondi per sostenersi

    2/10 Treti Galaxie di Torino unisce alle mostre la consulenza per le aziende

    Nato nel marzo 2016 a Torino, Treti Galaxie è un'iniziativa di Matteo Mottin, curatore; Ramona Ponzini, project ed exhibition manager, a cui è affidata la realizzazione dei progetti; e Sandro Mori, private banker, che si occupa degli aspetti finanziari. «La nostra idea è lavorare con gli artisti emergenti che non hanno una galleria in modo 'espanso'» spiega Ramona Ponzini, «cioè non organizzare solo una mostra, ma aiutarli a realizzare le loro idee». Il nome significa 'terza galassia', cioè un'altra realtà rispetto alla galleria, all'istituzione, allo spazio non-profit. Treti Galaxie non ha uno spazio fisico al quale l'artista si deve adattare, ma cambia a seconda delle esigenze del progetto. La prima mostra, di Valerio Nicolai, è stata allestita in uno spazio con ampio lucernario poiché era concepita per essere fruita principalmente dagli uccelli, una riflessione sulla nostra visione antropocentrica e sulla percezione dell'arte. La seconda, una bi-personale di Michele Gabriele e Alesseandro Di Pietro sul concetto di morte, amicizia e limbo, si è svolta presso la sede di Associazione Barriera, un'associazione di collezionisti torinesi e deposito arte. Infine la terza mostra è stata dedicata all'artista spagnolo residente a Berlino Alvaro Urbano ed è stata allestita sulla guglia della Mole Antonelliana.

    E come vi mantenete? «Ci siamo organizzati in una Sas, una società di servizi, perché cerchiamo di sostenerci facendo art advisory, consulenza curatoriale e in generale eventi d'arte. Lavoriamo, quindi, con società che si occupano principalmente di marketing e pubblicità, ma vogliamo rivolgerci anche alle aziende, per metterle in contatto con l'arte e creare progetti che non siano mere sponsorizzazioni, ma dialoghi fruttuosi». Pur non considerandosi una galleria, Treti Galaxie vende anche le opere degli artisti. In genere i prezzi si attestano intorno ai 4.000-5.000 euro (l'opera di Alvaro Urbano aveva un prezzo più alto).

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