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Mercato dell’arte

Londra, sculture greche e romane vanno oltre le aspettative da Sotheby’s

A sinistra nella foto: Prima delle quattro statue romane con figure femminili provenienti dalla Villa “El Cerro” in Giamaica e risalenti al II secolo d.C. stima 250-350 mila sterline (aggiudicata a 428.750 sterline). A destra: Busto romano attribuibile probabilmente a una delle figure più giovanili di Antonino Pio, risalente alla metà del II secolo d.C., imperatore romano dal 138 al 161, stimato 300-500mila sterline, realizzo 728.750 sterline a beneficio del Fondo di Acquisizione del Denver Art Museum, acquistato dalla galleria Daniel Katz Ltd di Londra.
A sinistra nella foto: Prima delle quattro statue romane con figure femminili provenienti dalla Villa “El Cerro” in Giamaica e risalenti al II secolo d.C. stima 250-350 mila sterline (aggiudicata a 428.750 sterline). A destra: Busto romano attribuibile probabilmente a una delle figure più giovanili di Antonino Pio, risalente alla metà del II secolo d.C., imperatore romano dal 138 al 161, stimato 300-500mila sterline, realizzo 728.750 sterline a beneficio del Fondo di Acquisizione del Denver Art Museum, acquistato dalla galleria Daniel Katz Ltd di Londra.

«Ancient Marbles», un'asta esclusivamente dedicata alle antiche sculture e alle opere d'arte d'epoca greca, romana ed etrusca, organizzata a Londra da Sotheby's il 12 giugno ha fatturato 3.524.000 sterline (contro una stima totale di 2.296.000 – 3.516.000 sterline), col 78,8% di lotti venduti e il 90,2% del venduto sul valore, grazie ad una folta partecipazione di compratori provenienti non solo dall'Europa e dagli Usa, ma anche dall'America Latina e dall'Asia. Oltre il 50% dei lotti venduti ha superato la stima massima, mentre il 36% dei lotti è stato venduto online. Questi dati confermano il successo di un collezionismo che non conosce tramonti sin dall'epoca rinascimentale – era già in quell'epoca considerato sinonimo di buon gusto e di cultura –, mentre in epoca più recente sono stati molti gli artisti collezionisti di sculture classiche, da Rubens a Twombly.

Un busto romano magnificamente conservato. «Il passato leggendario di questi antichi marmi è centrale per il loro fascino – afferma Florent Heintz, a capo del dipartimento di scultura antica e opere d'arte di Sotheby's. – Trasportano lo spettatore migliaia di anni indietro e catturano l'immaginazione delle istituzioni e dei collezionisti privati. Ciò si può avvertire soprattutto nel lotto più pregevole della vendita, il magnifico busto romano di epoca imperiale, la cui forza si esprime sia nell'esuberanza dei capelli sia nel magnetismo del suo sguardo. L'interesse per il settore è in espansione negli ultimi anni, con una crescita dei collezionisti che vogliono vivere con il meglio del meglio – arte contemporanea accanto a bei pezzi di archeologia». Il busto citato da Florent Hentz è attribuibile probabilmente a una delle figure più giovanili di Antonino Pio, risalente alla metà del II secolo d.C., che fu imperatore romano dal 138 al 161, distinta dal paludamentum militare indossato sopra un spalla (il personaggio rappresenta comunque un membro dell'elite senatoriale o della classe equestre, il riferimento militare indicante la sua classe sociale). Stimato 300-500mila sterline, ne ha realizzate 728.750 a beneficio del Fondo di Acquisizione del Denver Art Museum, acquistato dalla galleria Daniel Katz Ltd di Londra.

L'incanto antico di una villa in Giamaica. Un altro lotto eccezionale era rappresentato da un gruppo di quattro statue romane in marmo di figure femminili e risalenti al II secolo d.C. che sono state poste per mezzo secolo in uno stupendo colonnato intorno a una piscina nella villa “El Cerro” in Giamaica, villa che fu inaugurata nel 1968 da Douglas e Diene Cooper, gioiellieri di Filadelfia, affacciata su Montego Bay come omaggio alla Villa Adriana a Tivoli con le sue piscine, bagni e fontane costruite come ritiro dell'imperatore Adriano. Tutta la villa giamaicana rifletteva lo stile di vita lussuosa dell'alta società di Filadelfia, dal salotto ottagonale, che riproduceva la forma di un diamante ai toga parties. Le statue sono state proposte in asta separatamente con una stima rispettivamente di 250-350mila sterline (aggiudicata a 428.750 sterline), di 150-250mila sterline (aggiudicata a 296.750 sterline), di 150-250mila sterline (aggiudicata a 260.750 sterline), di 100-150mila sterline (aggiudicata a 137.500 sterline, questa quarta statua conservava il corpo del II secolo d.C., mentre la testa risaliva al 222-235 d.C.), totalizzando così 1.123.750 sterline. Tra gli altri top lot, una figura greca in bronzo di un atleta o attore, risalente al II secolo a.C. venduta a 112.500 sterline, quasi cinque volte la sua stima di 20-30mila sterline, e una testa romana in marmo del dio greco-egizio Serapide, risalente al tardo II secolo d.C. che ha realizzato 106.250 sterline contro una stima di 60-80mila.

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