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Alla Triennale in mostra Grazia Varisco e l’opera si rivaluta

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mercato dell’arte

Alla Triennale in mostra Grazia Varisco e l’opera si rivaluta

L'artista milanese Grazia Varisco ha compiuto 80 anni il 5 ottobre e laTriennale di Milano le ha reso omaggio con una personale intitolata “Allineamenti scorrevoli ricorrenti” (fino al 12 novembre) con opere di proprietà dell'artista che vanno dai primi anni 80 al 2015. La mostra è stata organizzata con il contributo di Cortesi Gallery, che da qualche anno sostiene il rilancio delle correnti ottico-cinetiche, per esempio con la mostra “Great Expectations #1 - Il pensiero del futuro nell'arte degli anni 60”, allestita a Lugano nel 2014. La galleria, che ha aperto a Lugano nel 2013, si è espansa a Londra nel 2015 e dal 2017 è anche a Milano, rappresenta Grazia Varisco dal 2015, sebbene non in modo esclusivo perché l'artista nella sua carriera, pur avendo collaborato con diverse gallerie tra cui Ca' di Fradi Milano, non si è mai voluta legare ad una sola galleria e ha sempre mantenuto la sua indipendenza.
Dalla mostra in Triennale mancano le opere degli anni ’60, che sono quelle più richieste sul mercato, e che andranno in mostra da Cortesi a partire dall'8 novembre in una personale intitolata “ne ho solo 80... Grazia Varisco...”. Già nel 2015 Cortesi ha celebrato l'inizio della collaborazione con la Varisco con due mostre in galleria, una a Lugano, intitolata “Grazia Varisco Filo rosso-1960/2015”, e una a Londra intitolata “Grazia Varisco 1960-2015 if ...”.
«Da quando la nostra galleria ha iniziato a presentare le opere di Grazia Varisco vi è sempre stato interesse sul mercato» hanno commentato Andrea e Lorenzo Cortesi, «nel 2014-2015, soprattutto in Italia, l'interesse per le opere ottico-cinetiche ha visto un grande incremento, i prezzi dei lavori di Grazia sono cresciuti in maniera stabile sia in Italia che all'estero dove ha segnato degli ottimi risultati in diverse case d'asta».

Grazia Varisco si è formata all'Accademia di Brera dal 1956 al 1960 sotto il maestro Achille Funi. Negli anni '60 è entrata a far parte del Gruppo T, fondato l'anno precedente. Dal 1961 al 1967 ha collaborato con l'Ufficio Sviluppo de La Rinascente a Milano, come consulente di grafica con la rivista “Abitare”, con Kartell e per il piano Internazionale milanese. Alla fine degli anni '60 ha soggiornato negli Stati Uniti, in Ohio, dove ha frequentato artisti e docenti dei Departments of Fine Arts.

Il mercato. «Quello che il mercato e i collezionisti amano maggiormente è la produzione legata agli anni ’60, all'Optical Art, dagli “Schemi luminosi” ai “Reticoli frangibili”» spiegano Andrea e Lorenzo Cortesi. «Ultimamente è cresciuto molto l'interesse anche per le opere più recenti: dagli “Gnomoni” ai “Quadri comunicanti”». I prezzi vanno dai 15.000-20.000 euro dei lavori in alluminio degli anni 2000 come i “Silenzi” e le “Risonanze” fino a 60.000 euro dei “Mercuriali” e “Reticoli Frangibili” degli anni 60. Le opere storiche hanno sicuramente un valore più elevato, come i primi “Schemi Luminosi” che possono valere tra i 40.000 e 60.000 euro. È un'artista sottovalutata? «Grazia Varisco non è un'artista sottovalutata dalla critica, che riconosce la sua importanza storico artistica soprattutto legata al periodo Optical degli anni ’60, ma dal punto di vista del mercato, al di fuori del periodo prettamente storico, ha ancora del potenziale inespresso».
In asta solo dal 2011 si comincia a vedere qualche passaggio significativo. Complessivamente si segnalano 62 scambi con il picco nel 2015 e un fatturato di oltre 243mila dollari, raggiunto anche grazie al top lot “Reticolo frangibile R+N Ortogonale +Inclinato” del 1970 battuto per 50mila euro dalla stima di 20-30mila, a Milano da Sotheby's il 24 novembre 2015. Ma l'invenduto resta alto, oltre il 40%. Il suo fatturato nel 2016 è stato di 78.891 $ per 10 lotti scambiati; in asta i prezzi oscillano tra 10mila e 50mila dollari e la gran parte degli scambi si concentra sulle sculture o opere tridimensionali.

Al di fuori dell'Italia Grazia Varisco è conosciuta in Spagna, dove ha esposto a Madrid, in Francia per alcune mostre tenutesi a Parigi, in Inghilterra e anche in Germania per diverse mostre a Dusseldorf, Berlino, Oldenburg e Francoforte. «La maggior parte delle opere di Grazia che abbiamo venduto sono andate in collezioni del Nord Italia» dichiarano Andrea e Lorenzo Cortesi, «ma alcuni dei lavori più importanti sono stati acquistati da prestigiosi collezionisti svizzeri e belgi». Inoltre le opere di Grazia Varisco si trovano in diverse collezioni museali in Italia (per esempio alMuseo Villa Croce di Genova, alla Gam di Roma e allo Csacdi Parma), in Germania (per esempio al Museum Ludwig di Colonia e alla Stadtische Galerie im Lenbachhausdi Monaco), e anche al MoMA di New York eToyama Museum of Modern Artin Giappone.

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