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Prosegue il successo dell’arte moderna da Sotheby’s New York

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Prosegue il successo dell’arte moderna da Sotheby’s New York

Il ricco ed eclettico catalogo di 64 lotti presentato daSotheby's la sera del 14 novembre ha trovato un'accoglienza positiva, tanto che solo cinque lotti non hanno trovato compratori facendo sì che le percentuali di venduto andassero oltre il 90%: 92% per numero e ben 98% per valore.
Il ricavo complessivo sfiora i 270 milioni di dollari, ben all'interno della ‘forchetta' di 203-294 milioni delle stime pre-asta, che non comprendono però le commissioni. Si tratta di un balzo in avanti significativo rispetto all'anno precedente, ottenuto grazie ad un catalogo piuttosto variegato che sembra aver attirato l'attenzione di clienti russi ed asiatici per i lotti di maggior prestigio, i quali a loro volta erano spesso muniti di garanzia (ben 26 sul totale), fatto che può aver rassicurato alcuni compratori meno esperti.

Record per Chagall e Hammershoi
Ben due delle tre tele di Marc Chagall offerte, tutte vendute, hanno superato il record dell'artista che sopravviveva dai lontani anni '90: la grande composizione romantica ‘Les Amoureux' del 1928, raffigurante la moglie dell'artista, ha superato agilmente la stima di 12-18 milioni per finire nelle mani di un anonimo acquirente russo per 28,5 milioni di $, mentre la più tarda (1956) ma complessa e grandiosa (oltre tre metri per uno e mezzo) tela ‘Le Grand Cirque' si è fermata a 16 milioni, da una stima di 10-15 milioni, finendo in mani asiatiche e rendendo così inutile la garanzia di parte terza sul lotto.
Oltre all'artista di origini russe, la serata ha portato un secondo record, per il danese Vilhelm Hammershoi, con un dipinto di un interno borghese del XIX secolo che ha doppiato la stima di 2,5-3,5 milioni per fermarsi a 6,2 milioni di dollari: il riposizionamento dell'artista, solitamente venduto all'interno dei cataloghi di pittura tradizionale dell'800, sembra aver giovato.

Picasso, Monet e Surrealisti
L’inconfondibile tratto di Picasso ha svolto un ruolo importante nell'asta, degli 11 lavori offerti, uno solo è andato invenduto, e il ricavo totale ha quasi toccato i 47 milioni di $, equivalente ai tre lavori di Chagall, con tre lotti fra i primi dieci realizzi, fra cui un lavoro su carta (ben sette lavori erano su carta).
‘Buste de femme au chapeau' del 1939, grande tela rimasta nella collezione di Picasso fino alla sua morte e protetta da una garanzia di parte terza, ha portato 21,7 milioni fermandosi in mezzo alla stima di 18-25 milioni di $, mentre un personaggio maschile del periodo tardo (1969) si è fermato a 9,3 milioni, da una stima di 8-12 milioni di $.
A completare il quadro dei sei lotti scambiati oltre la soglia dei dieci milioni di dollari vi sono due delle tre vedute di Claude Monet proposte.
Compratori dall'Asia hanno portato a casa un paesaggio della “Senna ghiacciata” del 1893 per 23,4 milioni, da una stima di 18-25 milioni inutilmente protetta da una garanzia di parte terza, mentre una veduta delle rose di Giverny di vent'anni dopo si è fermata a solo 19,4 milioni pur partendo da una stima identica.
Anche una tela di René Magritte, “Le Banquet' del 1955-57, si attesta verso la stima bassa di 12-18 milioni finendo in mani americane per 13,6 milioni di $.
In generale ha ottenuto buoni riscontri l'offerta di nove lavori Surrealisti, guidata da 4 opere di Magritte, tutte aggiudicate entro o oltre le stime, mentre uno dei due dipinti di Paul Delvaux non ha trovato acquirenti. Diversi lavori surrealisti erano su carta o bronzo.

Lavori su carta e scultura
La presenza di ben 22 lavori su carta in catalogo è piuttosto eccezionale per un'asta serale, ma è determinata in parte da 11 lavori provenienti dalla collezione Diamonstein-Spielvogel, responsabili per 13,1 milioni di ricavi sui 42,4 milioni di dollari in totale per i 21 lavori venduti (solo un disegno di Pierre-AugusteRenoir è rimasto al palo).
Due i lavori su carta multimilionari: un violento lavoro di Picasso del 1940, ‘Le Viol' passato di mano probabilmente al garante di parte terza per 8,7 milioni (stima 8-12 milioni di $) e un fiore di Georgia O'Keeffe proveniente dalla collezione di Paul Allen che ha realizzato 4,4 milioni di $.
Ben rappresentato anche il settore della scultura, con 6 lotti di cui solo uno invenduto (un bronzo di Henry Moore), mentre gli altri hanno superato le stime.
Le aste giornaliere di Christie's del 14 novembre hanno portato altri 51 milioni di ricavo al settore, che si conferma così uno dei punti di forza per la ripresa del mercato, grazie anche all'uso delle garanzie per invogliare i venditori e rassicurare i compratori, soprattutto quelli provenienti da nuovi mercati in Asia in particolare. Seguono ora a New York due giorni dedicati all'arte del dopoguerra e contemporanea.

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