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Dossier Un’emissione vaticana un po’ inflazionata

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    Dossier | N. 48 articoliIl tesoro in soffitta

    Un’emissione vaticana un po’ inflazionata

    Buongiorno,

    Ho ritrovato tutta una serie di francobolli (di cui vi allego alcune foto); chiedo Vs. riscontro per capire se hanno valore e tramite quale intermediario potrei venderli.

    Enrico Forassiepi

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    Risponde Stefano Cosenz

    Gentile lettore,

    i fogli in suo possesso appartengono all’emissione vaticana di sei valori del 1966, sotto il Pontificato di Paolo VI, per la chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II.

    Purtroppo questi fogli hanno pochissimo valore: in quel tempo, a causa di una forte speculazione su tutta la filatelia dell’area italiana, le tirature dei francobolli degli anni ’60 passarono da meno di 500mila pezzi a circa 2 milioni di pezzi e oltre, e vennero tutte vendute.

    «Ora tutto il materiale di questa specifica epoca - spiega Sebastiano Cilio di Milano, presidente dell’Associazione Nazionale Professionisti Filatelici (associazione di categoria che annovera la maggior parte dei commercianti italiani del settore) – si è riversato sul mercato causando un crollo dei prezzi e una conseguente inflazione». Cilio comunque tiene a ben sottolineare che il ridimensionamento riguarda unicamente un periodo ristretto (anni ’60 e ’70): «Altro è parlare della Collezione della Città del Vaticano nella sua interezza, che nasce nel 1929, sotto il Pontificato di Pio XI, in seguito ai Patti Lateranensi firmati tra lo Stato Italiano e la Santa Sede l’11 febbraio di quell’anno (dal 1° agosto 1929 entra in vigore la Convenzione postale per il servizio della corrispondenza e dei vaglia, con l’emissione della prima emissione vaticana detta appunto della “Conciliazione”)». La Collezione vede l’avvicendarsi di diversi Papati, dopo Pio XI, Pio XII (1939-58), Giovanni XXIII (1958-63), Paolo VI (1963-78), Giovanni Paolo I (1978), Giovanni Paolo II (1978-2005), Benedetto XVI (2005-2013) e dal 2013 Papa Francesco. Come ricorda lo stesso Cilio: «Le collezioni della Città del Vaticano sono ricercate anche all’estero, in particolare in Spagna, Germania e Stati Uniti. Per quanto riguarda le emissioni di Pio XI, il pontificato più pregiato, tutte le serie si sono rivalutate nel tempo. La più rara, la cosiddetta Provvisoria di sei valori sovrastampati del 1934 oggi è acquistabile con uno sconto del 30% circa rispetto alla quotazione di 2.200 euro (nuova, in condizioni perfette) del Catalogo Unificato (nella recente asta Casati di Monza due serie in condizioni splendide e col pregio di conservare l’angolo di foglio sono state aggiudicate ciascuna ad oltre 1.700 euro, diritti compresi) o le due serie “Congresso Giuridico” del 1935 (cat. 700 euro) ed “Esposizione della Stampa Cattolica” del 1936 (cat.325 euro) reperibili con lo stesso sconto.

    Anche molte emissioni del pontificato Pio XII si sono rivalutate, soprattutto le più costose come le serie di posta aerea “Tobia” de 1948 (cat.420 euro) e la commemorativa del “Decreto del monaco Graziano” del 1951 (cat. 260 euro) reperibili con uno sconto del 35% rispetto all’Unificato. I Pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI sono reperibili a circa 40 euro cad. mentre le emissioni dei pontificati più recenti sono acquistabili con sconti variabili tra il 35 e il 45%». Si consiglia di visitare il Museo Postale Vaticano presso i Musei Vaticani per ammirare la Collezione completa.

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