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SP-Arte 2018, le tensioni non entrano in fiera e il tax free aiuta…

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SP-Arte 2018, le tensioni non entrano in fiera e il tax free aiuta collezionisti e musei

Christian Boltanski Monument, 19873 framed black and white photographs, 28 framed color photographs, lamps and electric wire© Christian Boltanski / Marian Goodman Gallery
Christian Boltanski Monument, 19873 framed black and white photographs, 28 framed color photographs, lamps and electric wire© Christian Boltanski / Marian Goodman Gallery

Dall'altra parte del mondo, in Brasile, a San Paolo si è svolta dal 12 al 15 aprileSP-Arte. In costante crescita dal 2015, l'affluenza in questa edizione ha raggiunto un record di 34.000 visitatori, in crescita del 13% rispetto al 2017. Sotto la direzione, dal 2005, della fondatrice Fernanda Feitosa la fiera è considerata una delle più importanti dell'America Latina. In questa edizione erano presenti 163 gallerie che esponevano opere di artisti brasiliani e internazionali di elevata qualità al pari di quelle che troviamo nelle altre fiere più blasonate del sistema dell'arte. Delle 163 gallerie, la maggior parte, 97 per la precisione erano nazionali, 34 quelle internazionali da 15 paesi, tra cui David Zwirner, White Cube, Neugerriemschneider, Marian Goodman e altre 32 gallerie facevano parte della sezione dedicata al Design, che quest'anno ha incluso il design contemporaneo indipendente del Brasile, come Alva Design, Humberto da Mata, Estúdio Raine Ana Neute por Itens, tra gli altri.
Tra le sezioni curatoriali, la fiera ha riproposto “Repertorio”, a cura di Jacopo Crivelli Visconti, con un progetto sugli anni '80 e per l'occasione la galleria Marian Goodman ha esposto il “Monumento” di Christian Boltanski (1987). Nella sezione “Solo”, la curatrice Luiza Teixeira de Freitas ha presentato 16 progetti e tra i protagonisti artisti storici come Dieter Roth (Zucker Art Books), Lotty Rosenfeld (Isabel Aninat) e Mladen Stilinovic (espaivisor) con forti artisti locali emergenti quali Raquel Navas (Portas Vilaseca), Bruno Faria (Periscópio) e Marina Weffort (Cavalo) tra gli altri.

La situazione politica e economica. L'offerta qualitativa delle opere e l'atmosfera che si respirava in fiera era lontano dal caos che investe lo scenario politico brasiliano, con l'uccisione dell'assessore municipale di Rio de Janeiro Marielle Franco e l'arresto dell'ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva (Lula), che secondo un recente sondaggio sulle prossime presidenziali di ottobre resta il candidato più popolare, malgrado sia probabile che non possa presentarsi a causa dei suoi guai giudiziari.
Sul versante economico il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha migliorato per la terza volta nel giro di pochi mesi le previsioni di crescita del Brasile per il 2018, con una stima dell'incremento del Prodotto interno lordo pari al 2,3 per cento.

Il mercato dell'arte. Almeno all'interno la fiera non ha vissuto le tensioni esterne e ha beneficiato del fatto che il governo ha abbassato i tassi di interesse, incoraggiando i collezionisti nazionali a diversificare i loro portafogli di investimento attraverso una varietà di beni, tra cui l'arte, al fine di evitare che i soldi languiscano nei loro conti bancari. Sul fronte del business la fiera si è consolidata come un importante ponte che collega il Brasile con la scena artistica internazionale. Con imposte proibitive sulle esportazioni che scoraggiano le attività durante l'anno, SP-Arte beneficiando dell'esenzione fiscale durante la fiera favorisce una crescita degli affari per tutte le gallerie, in particolare per quelle internazionali che trovano un collezionismo attento e preparato. Infatti le vendite in fiera non sono mancate, anzi sono state decisamente brillanti. Tra le gallerie brasiliane una delle più autorevoli, Casa Triângulo ha venduto opere di artiste brasiliane, tra cui la pittrice Mariana Palma (con prezzi da 30mila a 50mila dollari) e l'artista multidisciplinare Sandra Cinto (da 60mila a 80mila dollari).
Vendite importanti per la brasiliana, ma con spazio a New York, Galeria Nara Roesler, che ha venduto un'opera dell'artista brasiliano Antonio Dias, “All colors of Men”, 1993, per 480.000 dollari oltre a una scultura e una sound installation di Eduardo Navarro.
Diversi gli acquisti effettuati dai rappresentanti di istituzioni locali e internazionali e, tra questi, la galleria brasiliana Luisa Strina ha venduto una scultura dell'artista concettuale brasiliano Cildo Meireles al Museo Reina Sofia di Madrid, un'opera video alla Pinacoteca di San Paolo e una scultura dell'artista brasiliana Renata Lucas allaDia Art Foundation di New York.

I musei. Le principali istituzioni pubbliche brasiliane erano presenti in fiera con stand individuali e hanno avviato delle operazioni di raccolta fondi per la loro gestione. In particolare il MASPha raccolto un totale di 250 milioni di real brasiliani (circa 60 milioni di euro) attraverso anche la vendita di 25 cavalletti sospesi in vetro progettati dall'architetto Lina Bo Bardi e realizzati in edizione limitata per 10 milioni di real brasiliani (2 milioni di euro). Questi cavalletti iconici sono stati utilizzati per esporre la collezione all'inaugurazione del museo di Lina Bo Bardi su Avenida Paulista nel 1968 fino al 1996 prima di essere di nuovo utilizzati nel dicembre 2015 con la mostra semi permanente “Picture Gallery in Transformation”, oggi una delle principali attrazioni per i visitatori locali e internazionali. Un'altra istituzione di San Paolo, la Pinacoteca, ha raccolta fondi con la vendita di un'edizione limitata dell'artista brasiliana Valesca Soares. Inoltre la Pinacoteca ha ricevuto 10 opere in donazione dalla fiera per la sua collezione.

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