ArtEconomy24

CHART 2018: successo di pubblico e di vendite nella fiera…

  • Abbonati
  • Accedi
mercato dell’arte

CHART 2018: successo di pubblico e di vendite nella fiera “museale”

Elina Brotherus,Your Art Is About To End, video still
Elina Brotherus,Your Art Is About To End, video still

CHART Art Fair(Copenghagen dal 31 agosto al 2 settembre 2018), oltre ad essere la principale vetrina dell'arte contemporanea nordica presenta un'altra peculiarità rispetto alle fiere d'arte alle quali siamo abituati. Lo spazio espositivo della fiera, nell'edifico del Kunsthal Charlottenborg situato nel cuore della città, sembra un museo. Al posto dei tradizionali stand le opere sono esposte come in un'esposizione museale, a volte la stessa stanza è condivisa da due gallerie, un spazio aperto senza pareti che separano. In questa edizione, la sesta, hanno esposto 32 gallerie: <un numero che non abbiamo intenzione di aumentare> spiega Isabella Hemmersbach, Deputy Director di Chart Art Fair che prosegue sottolineando <la partecipazione alla fiera è su invito e quest'anno abbiamo invitato due nuove gallerie Cecilie Hillstrom Gallery (SE) e Galleria Heino(FI) che porterà i nuovi lavori della fotografa e video artista finlandese Elina Brotherus e abbiamo ampliato al Design con 12 gallerie>.

Landscape per kirkeby, Susanne Ottesen

Un'altra caratteristica di CHART è l'assenza di premi, che al contrario sono un po' il motore per le vendite in altre fiere. Al loro posto sono state istituite delle piattaforme, come quella diCHART Emergingche ha l'obiettivo di sostenere una nuova generazione di artisti, anche in questo caso nordici, che dopo aver completato la formazione in accademia, si sono distinti all'interno del più ampio panorama artistico. In questo caso, “emerging” non si riferisce a un'età quanto a un momento dello sviluppo artistico della persona. CHART Architecture, lanciato nel 2014 per promuovere ed esplorare le relazioni tra arte, design e architettura. Diverse le istituzioni che sostengono CHART Architecture, tra cui Realdania, un'associazione filantropica, la cui missione è migliorare la qualità della vita, la città di Copenaghen, The Danish Arts Foundation, FOSS e The Dreyer Foundation.

I cinque finalisti selezionati avevano un budget di 5.000 euro circa per progettare i padiglioni che ospitavano i quattro partner della ristorazione e SPACE10 durante i giorni della fiera nel cortile dell'edificio Kunsthal Charlottenborg. Il premio è stato vinto da “Tight Knit” progettato da Jan Sienkiewicz, studente presso la Royal Danish Academy of Fine Arts e Uta Sienkiewicz, studente presso l'University of the Arts London Central Saint Martins. Al duo verrà offerto un programma di mentorship con Klaus Kastbjerg, Nicoline Dyrup Carlsen e Simon Frommenwiler, co-fondatore di HHF Architects, per stimolare e supportare la carriera dei giovani architetti.

La fiera. Nonostante l'atmosfera museale non va dimenticato che le gallerie partecipano a CHART soprattutto per fare affari, ampliare e stringere relazioni con nuovi collezionisti come ci ricorda Asdís Spanó direttore della galleria islandese Hverfisgalleri di Rykjavík che in patria, ovvero in Islanda non sarebbe possibile. La galleria esponeva le fotografie di Hrafnkell Sigurosson che sono state vendute (prezzo 12.800 euro edizioni di 3).

Notevole l'affluenza (il giorno dell'inaugurazione una lunga fila di persone era in coda davanti alla biglietteria per acquistare il biglietto di ingresso). I visitatori sono stati 28.523, circa 10 mila in più della scorsa edizione con un numero crescente di collezionisti provenienti non solo dalla regione nordica ma dagli altri paesi europei e dagli Usa.

Christian Andersen - abbiamo lavorato con nuovi collezionisti e con un'istituzione privata, il feedback è stato ottimo anche sui social media.

Entusiasmo anche per Ilona Anhava della galleria finlandese Galerie Anhava che ha dichiarato di aver venduto tutta l'esposizione dell'artista Karolina Hellberg, che riguardava dipinti (i prezzi oscillano tra 700 euro per le tele più piccole fino a un massimo di 7.500 euro), disegni (prezzi da 500 euro) e sculture in vetro (da 3.000 a 3.200 euro).

La maggior parte delle gallerie insieme all'elenco e alla descrizione delle opere presentava anche i relativi prezzi. In generale l'offerta artistica in fiera presentava un range di prezzo compreso tra 2mila e 400mila euro.

Il direttore diGaleri Bo Bejerggaard, una delle sei gallerie che ha partecipato alla fondazione di CHART sei anni fa, ci spiega che: La galleria, con sede a Copenaghen rappresenta diversi artisti tedeschi e per questo motivo privilegia le fiere in Germania, sottolineando che non ha mai “rischiato” il Sud America o l'Asia. Nello spazio a CHART ha esposto la pittura figurativa degli artisti danesi Tal R, John Korner, Peter Linde Busk, Ivan Andersen. Tra le proposte internazionali, la svedese Galleri Andersson/Sandstrom presentava un solo show dedicato a Tony Cragg, che lavora con la galleria dal 1998. Quattro sculture in bronzo (price range da 190.000 a 400.000 euro) di cui un lavoro nuovo «Manipulations» (560 kg di scultura) che indaga sulla forma delle mani dell'uomo.

Soddisfazione “commerciale” anche per un'altra galleria fondatrice di CHART Susanne Ottesen che accanto ai lavori della danese Marie Sondergaard Lolk (1981), «Implementering og modeller» (circa 7.500 euro), parte del suo progetto «FOLIAGE» del 2018 che si basa su una ri-materializzazione del mezzo pittorico attraverso vari processi e tecniche, esponeva le sculture in mattoni di Per Kirkeby (circa 202.000 euro). La gallerista ci racconta che queste sculture sono emerse dal 1966-2017 in modo molto netto come un corpo di lavoro con un proprio linguaggio e logica e recentemente sono state dedicate alcune mostre tra cui «SCULPTURES EN BRIQUE» (1966-2016), «Beaux-Arts de Paris», 2017, “Maskiner for Lys og Skygge” attualmente in mostra a Museum Jorn, Silkeborg con una presentazione impressionante di 18 dei più significativi lavori in mattoni di Kirkeby.

Debutto e soddisfazione per Galleria Heino di Helsinki con solo show della fotografa e video artista finlandese Elina Brotherus che per le sue opere fa di frequente a riferimento a icone della pittura del XIX e del XX secolo o, come nei suoi ultimi lavori, all'arte contemporanea degli anni '60 e '70. Un corpo nudo (l'artista stessa) sulla scala mobile del Centre Pompidou rende omaggio a «Nude Descending a Stairs» di Marcel Duchamp; un altro lavoro fa riferimento a una performance di Yoko Ono del 1955, «Lighting Piece». Le fotografie in edizione di 6 + 2AP hanno un range di prezzo che oscilla tra 2.200 e 10.000 euro mentre i video sempre in edizione di 6 + 2AP sono in vendita a 6.200 euro.

© Riproduzione riservata