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Artestruktura e Kanalidarte: la promozione del Gruppo N ieri e oggi

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Artestruktura e Kanalidarte: la promozione del Gruppo N ieri e oggi

Nel 1972 apriva a Milano ArteStruktura, la galleria d'arte all'avanguardia di Anna Canali, che avrebbe acquistato in breve grande rilievo nella promozione e divulgazione di alcune correnti artistiche, come l'Arte Programmata, Cinetica e Cinevisuale. È proprio nel panorama dell'Arte Programmata che s’inseriva il Gruppo N, nato a Milano nel 1960 con lo scopo di trovare un movimento alternativo all'ondata di Arte Informale, diffusa in Europa e Stati Uniti nel decennio precedente. Alberto Biasi, Toni Costa, Ennio Chiggio, Edoardo Landi e Manfredo Massironi si facevano promotori di un movimento artistico, definito a posteriori “Nuove Tendenze”, e nel quale avrebbero trovato identificazione altri rilevanti gruppi (Gruppo T, Azimuth, il Gruppo Zero, GRAV).

Anna Canali, come racconta la nipote Afra, ha avuto modo di scoprire il mondo dell'arte fin dalla giovinezza, con un padre architetto e una casa sempre frequentata da amici architetti, scultori e pittori. La galleria ArteStruktura ha avuto 40 anni di intensa attività e Anna Canali vi si è dedicata completamente, anche andando a conoscere personalmente tutti gli artisti, da Colonia a Parigi, da Atene a Düsseldorf. La sua dedizione e passione per il mondo dell'arte – e in particolare per le correnti e i gruppi rappresentati dalla sua galleria – si evince dalle sue stesse parole, riportate dalla nipote: “Io ho dedicato tutta la mia vita alla conoscenza e alla diffusione di quest'arte, credo nel modo più assoluto nella matematica, nella geometria, nella razionalità e nell'etica, perché sono cose stupendamente belle.”

Oggi è Afra Canali, proprietaria della galleria Kanalidarte di Brescia, a tenere vivo il ricordo di ArteStruktura e dell'energica e talentuosa zia, venuta a mancare pochi anni fa. La galleria è stata chiusa nel 2012 e ha lasciato in eredità un cospicuo archivio, contenente una notevole collezione di opere del Gruppo N. Afra Canali è attualmente in trattativa con gli altri eredi della gallerista per poter acquisire l'archivio e portare avanti l'attività di Anna nella promozione del Gruppo. Kanalidarte è, infatti, una delle gallerie che oggi rappresentano questi artisti, insieme alla Galleria Valmore (Vicenza), alla Galleria Santo Ficara (Firenze) e alla10 A.M Art (Milano).

L'attuale mercato del Gruppo N e la sua influenza sugli artisti contemporanei sono stati i principali argomenti della nostra conversazione con Afra Canali.

Quali opere del Gruppo N tiene nella galleria Kanalidarte e quale tipo di collezionismo attraggono?
In collezione abbiamo opere di quasi tutti gli esponenti del gruppo: da Biasi – di cui presentiamo alcuni Politipi degli anni '70, una Trama del 1958, vari Assemblaggi – a Landi, da Chiggio a Massironi. I prezzi variano dai 10.000 ai 40.000 euro. Il collezionismo legato al Gruppo N - e in generale all'Arte Programmata e Cinetica - è sicuramente raffinato, culturalmente attento e preparato, influenzato da una formazione di carattere scientifico. L'artista che cattura maggiormente l'attenzione è Alberto Biasi, le cui opere hanno un price range tra 15.000 e 45.000 euro, seguito da Toni Costa.

Ci sono esponenti del Gruppo N che lei reputa sottovalutati?
Ad eccezione di Biasi, gli altri esponenti del Gruppo hanno subito le dinamiche di un mercato spesso poco lineare. Sono convinta del fatto che sia Manfredo Massironi, il teorico del Gruppo e a mio parere una mente eccelsa, l'artista maggiormente sottovalutato. In galleria abbiamo diverse sue opere: Cubi + Sfere del 1965 (circa 35.000 euro), due Cerchi + Quadrati, sempre del 1965 (circa 8.000 euro).

Ha mai portato in fiere internazionali qualche esponente del Gruppo N o pensa di farlo in futuro?
Abbiamo presentato opere di tutti gli esponenti del Gruppo in Italia, Germania, Olanda e Francia. Le opere più apprezzate sono generalmente le Torsioni, le Trame e i Politipi di Biasi e le Strutture Ottico-Dinamiche di Costa. La mia intenzione è sicuramente quella di continuare a sostenere questi artisti, per la qualità del loro lavoro e per l'importanza storico-artistica che rappresentano.

Il mercato internazionale oggi è interessato agli artisti del Gruppo N?
Un’importante svolta dal punto di vista del mercato è avvenuta negli ultimi 15 anni, quando molti galleristi hanno iniziato a occuparsi di questi artisti prima trascurati. Certamente oggi esiste una attenzione internazionale sia nei Paesi del Nord Europa - è di recentissima presentazione – 2016/2017 – la mostra itinerante «Eye Attack. Op Art and Kinetic Art» presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam e presso il Louisiana Museum di Humlebæk, Danimarca -, così come negli Stati Uniti e in America Latina, dove la ricerca cinetica e programmata ha una grande diffusione e esponenti di grande valore internazionale.

In che modo, a suo giudizio, il Gruppo N ha influenzato gli artisti contemporanei?
Sono molti gli aspetti che dovrebbero essere attentamente valutati in merito alle ricerche del Gruppo N e di altri gruppi italiani e europei di quei tempi, aspetti che inevitabilmente hanno influenzato l'arte a venire, rappresentando un importante punto di svolta nella storia dell'arte contemporanea di allora. I caratteri più importanti sono stati la volontà di liberazione dal super-ego del soggetto-artista, in favore di una azione collettiva e di una creatività allargata, la denuncia sociale, la necessità di una valenza pubblica e di una diffusione dei loro assunti teorici espressi attraverso opere d'arte attentamente progettate. È l'oggetto-arte in sé a essere il protagonista assoluto della ricerca artistica, non più la rappresentazione che attraverso di esso si voleva precedentemente esprimere. Questa svolta è stata determinante e ha profondamente influenzato gli sviluppi artistici successivi.

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