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Aste di contemporaneo: il mercato ha fiducia nonostante le incertezze economiche

Quali sono le attese per il mercato dell'arte contemporanea alla vigilia delle aste londinesi? Secondo l'ArtTactic Art Market Confidence Indicator, elaborato su un sondaggio che coinvolge dal 2005 un campione di 100 collezionisti internazionali, specialisti d'asta, mercanti d'arte, consulenti d'arte e analisti di mercato e commentatori, la fiducia nel mercato dell'arte contemporanea nei primi sei mesi del 2018 è calata del 24%, nonostante un aumento del 27% delle vendite all'asta nello stesso periodo.
Cosa preoccupa gli esperti? In primis la sostenibilità dell'attuale boom a causa di una maggior incertezza a livello economico e politico (Economic Indicator è sceso del 43,1% negli ultimi 6 mesi). Tra i fattori di rischio l'impatto della Brexit e la guerra commerciale di Trump con la Cina. Nonostante ciò, la percezione complessiva del rischio per il mercato dell'arte rimane invariata, e si aggira ancora intorno alla media decennale pari a 6,4 (Risk Barometer di ArtTactic opera su una scala da 1 a 10 dove 1 = nessun rischio e 10 = estremamente alto livelli di rischio).
L'altra domanda che emerge dai risultati del sondaggio è riferita a una possibile correzione del trend di mercato. Al momento l'incertezza sulle prospettive economiche non sembrano avere un impatto imminente sulla fiducia nel mercato dell'arte contemporanea. Solo l'8% degli esperti ritiene che il mercato cadrà nei prossimi sei mesi, rispetto al 13% dello scorso gennaio. Tuttavia, un numero maggiore di intervistati ritiene che la crescita del mercato rallenterà, con il 51% che lo afferma (rispetto al 34% di gennaio 2018). L'orizzonte dei prossimi 12 mesi sembra più incerto, con il 23% degli esperti che crede in un calo, il 34% che rimane stabile e per il 42% il mercato non ha esaurito la corsa e le attese sono per un ulteriore aumento.

Le previsioni per il segmento delle aste. Le prospettive continuano ad essere positive, nonostante la minore fiducia nel mercato dell'arte contemporanea. Le vendite globali di aste da parte delle tre major Christie's, Sotheby's e Phillips hanno totalizzato 6,95 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2018, in crescita del 21,6% rispetto alla prima metà del 2017. L'aumento del fatturato è stato particolarmente notevole nel secondo trimestre del 2018, che ha registrato 5,32 miliardi di dollari di vendite totali delle tre case d'asta, in rialzo del 27% rispetto al secondo trimestre del 2017.
Il Confidence Indicator di ArtTactic per il segmento delle aste è diminuito del 19% da gennaio 2018, ma l'attuale livello pari a 68, suggerisce che la maggioranza degli esperti rimarrà positiva o neutrale nei prossimi mesi (qualsiasi lettura superiore a 50 indica segnali più positivi del sentiment negativo).
Infine vi è il rischio di una bolla speculativa nel mercato dell'arte contemporanea? Dal 2009 i prezzi medi nelle vendite serali di arte contemporanee a New York sono cresciuti di oltre il 290% e l'indicazione fornita dall'ArtTactic Art Market Speculation Barometer è attualmente pari a 7,1
(l'indicatore opera su una scala da 1 a 10 dove 1 = nessuna speculazione e 10 = livelli estremamente alti di speculazione), in aumento del 3% rispetto a gennaio 2018, posizionandosi dell'8% sopra la media a 10 anni. La crescente paura del rischio “bolla” è presente nei commenti di molti esperti che considerano la speculazione il maggior rischio operativo.

Gli artisti da tenere d’occhio. Ma quali sono gli artisti contemporanei su cui puntare? E quali continueranno nel tempo ad essere rilevanti? Nella top 10 Short-term Artist Confidence Indicator (C.I.) di settembre tra gli artisti affermati troviamo in ordine Gerhard Richter, Anselm Kiefer, Marlene Dumas, Thomas Ruff, George Condo, Sigmar Polke, Peter Doig, Cecily Brown, John Baldessari e Cindy Sherman. Mentre tra gli emergenti ci sono l’americano Mark Bradford, la nigeria e americana di adozione Njideka Akunyili Crosby, l’americana Dana Schutz, l’americana Carol Bove, l’artista concettuale americano Rashid Johnson, la californiana Tauba Auerbach, l’etiope naturalizzata americana Julie Mehretu, l’eclettico belga Harold Ancart, il riscoperto Mark Grotjahn e l’artista ganese Lynette Yiadom-Boakye. Su tutti la fiducia durerà a lungo, li ritroviamo infatti nel Long-term Artist Longevity Indicator di ArtTactic. Moltissimi gli americani che hanno alle spalle solide gallerie e un sistema museale molto presente nella ricerca sull’arte contemporanea. Non c’è da stupirsi allora se saranno questi artisti ad avere nei prossimi incanti i migliori risultati d’asta.

TOP 20 SHORT-TERM ARTIST CONFIDENCE INDICATOR

How positive are you about the artist's market in the next 6 months? (Fonte: ArtTactic)
TOP 20 LONG-TERM ARTIST LONGEVITY INDICATOR

How important do you think the artist's market will be in 10 years time? (Fonte: ArtTactic)

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