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L’arte italiana del dopoguerra regna da Christie’s Londra

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L’arte italiana del dopoguerra regna da Christie’s Londra

Maria Lai con un grande ‘Lenzuolo', conteso da almeno otto compratori fini a 150mila £
Maria Lai con un grande ‘Lenzuolo', conteso da almeno otto compratori fini a 150mila £

Christie's è rimasta quest’anno l'unica casa d'aste a proporre a Londra un catalogo serale dedicato all'arte italiana, battuto con successo la sera del 4 ottobre, dimostrando come questa quasi ventennale tradizione porti ancora i suoi frutti. I 38 lotti proposti hanno realizzato 39,6 milioni di sterline, alla stima bassa di 39,5-55,4 milioni dopo l'aggiunta delle commissioni, mentre sette lotti sono andati invenduti per una percentuale di realizzo del 82% per numero e ben 87% per valore. Si tratta del secondo ricavo di sempre per la categoria, ottenuto con un numero inferiore di lotti, a conferma di una tendenza a proporre sulla piazza di Londra i lavori di maggior prestigio.

Il mercato di Fontana. A condurre l'asta una rara ‘Fine di Dio' di Fontana, una delle 38 prodotte, che tornava sul mercato dopo cinque anni dalla precedente vendita sempre da Christie's. Il lotto era garantito da una parte terza che ha probabilmente ottenuto il lavoro a 16,3 milioni di £, sotto la stima a richiesta di 17 milioni e pari a 21 milioni di dollari.
Altri due lavori, un Concetto Spaziale bianco con quattro tagli e uno con buchi hanno trovato compratori sotto le stime basse, realizzando rispettivamente 2,2 e 1,8 milioni una volta aggiunte le commissioni.
Il mercato di Fontana subisce una battuta d'arresto con due ‘tagli' rimasti invenduti da stime milionarie: un singolo taglio rosso (stima 2,5-3,5 milioni) e uno a tagli multipli bianchi (1,8-2,5 milioni), mentre altri tre dei sette lavori proposti non raggiungono le stime basse. La forte presenza di lavori dell'artista nelle altre aste e anche in fiera da Frieze Master suggerisce una certa saturazione, soprattutto quando la richiesta economica è piuttosto azzardata.

Prezzi record. Ben tre artisti meno conosciuti sul mercato internazionale hanno raggiunto i rispettivi prezzi record: Maria Lai con un grande ‘Lenzuolo', conteso da almeno otto compratori fini a 150mila £, cinque volte la stima alta, un ottimo ingresso nelle aste londinesi; Alberto Savinio con un grande dipinto ‘Croix Marine' che sfiora 700mila £ confermando il buon momento del settore moderno, come anche dimostra il successo di Morandi con una natura morta a 1,3 milioni oltre la stima. Record anche per una grande scultura di Leoncillo, ‘Grande Mutazione' passata di mano a 730mila £, oltre il doppio della stima bassa.

Altri risultati milionari. Ben due ‘Achrome' di Manzoni contribuiscono alla top ten con realizzo di 3,6 e 1,9 milioni rispettivamente, mentre una tela a bande di Scarpitta supera la stima a 1,8 milioni di £. Per l'Arte Povera spicca uno specchio di Pistoletto del 1964 che passa di mano alla stima bassa (1,2 milioni con le commissioni). L'asta di Christie's conferma la rilevanza dell'arte italiana del dopoguerra nel contesto del mercato internazionale, anche in un contesto di minore partecipazione in sala da parte dei galleristi italiani.

Contrariamente alla tradizione degli anni passatiSotheby's non ha presentato un catalogo specializzato di arte italiana, che rimane rappresentata da otto lotti nell'ambito dell'asta generale la sera del 5 ottobre.

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