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A Frieze London successo delle personali e un anticipo di Venezia

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Mercato dell'arte

A Frieze London successo delle personali e un anticipo di Venezia

La 16ª edizione di Frieze London, come sempre collocata nel verde di Regent's Park, ha inaugurato addirittura con due giorni di preview, il 3 e 4 ottobre, e sarà visitabile fino al 7 ottobre. La fiera presenta un parterre di 160 gallerie divise in tre sezioni – Main Section, Live, Focus riservata alle gallerie che portano artisti emergenti – e quest'anno anche Social Work, un nuovo corridoio “tematico” che sostituisce Sex Work: Radical Politics and Feminist Art, lanciato l'anno scorso.

Solo shows. In una fiera dove già nelle prime ore le grandi gallerie internazionali vendono opere d'arte degli artisti più in vista della propria squadra - Hauser & Wirth ha scambiato dipinti e sculture di Günther Förg, Keith Tyson, Rashid Johnson, Lorna Simpson da 100-375mila dollari – partecipare con uno stand monografico ben curato premia sia le gallerie giovani che middle career. Nella sezione Focus, ad esempio, la new entry Edouard Malingue Gallery ha portato un video – subito sold out – e sculture da 12mila dollari in su di Wong Ping (1984), attualmente in mostra al Guggenheim di New York nella collettiva One Hand Clapping fino al 21 ottobre e nei prossimi 18 mesi anche al Camden Arts Centre come vincitore del nuovo premio di Frieze, il Camden Arts Centre Emerging Arts Prize. L'artista, di Hong Kong, costruisce immaginari pop, spesso espliciti e irriverenti, che oscillano tra realtà e assurdo. Michael Benevento, un'altra new entry di Frieze, esplora invece desiderio e genere in una doppia personale con una serie di delicate – e inedite - sculture dell'artista messicano Martin Soto Climent (1977) con specchi, legno e calze a 8.500 dollari, anche queste vendute nelle prime ore della preview di mercoledì. In Social Works, che presenta solo stand monografici, si riscopre il lavoro della celebre artista femminista britannica Helen Chadwick (1953-1996), tra le prime donne a essere state candidate al Turner Prize nel 1987, qui da Richard Saltoun Gallery. Le opere, tra fotografia, scultura e performance, variano da 5-500 mila sterline, e la più apprezzata a Frieze è l'edizione fotografica della performance In the Kitchen (1977), dove il corpo della donna anima ironicamente spazi casalinghi ed elettrodomestici. Nella main section, infine, due stand monografici conquistano l'attenzione del pubblico di Frieze. L'artista inglese David Shrigley, presentato da Stephen Friedman Gallery – offre un vivace repertorio di disegni, neon e video da 1.800 a 50.000 sterline nel suo stile pungente e sarcastico che include parole, slogan e personaggi alter-ego. Ugualmente pop e ispirato al mondo del fumetto, ma più esplicitamente politico, l'artista americano Jim Shaw, che dedica una scultura e una carta d'apparati ai capelli di Donald Trump e mescola riferimenti storici americani degli anni '50, fantascienza e attualità in dipinti graffianti, venduti da 40-80 mila dollari nello stand di Simon Lee.

Artisti in mostra. Con la Biennale di Venezia in apertura da pochi mesi e i padiglioni ormai tutti annunciati – incluso finalmente anche quello italiano, con opere di Liliana Moro, Chiara Fumai e Enrico David a cura di Milovan Farronato – Frieze ha offerto anticipazioni e approfondimenti di rilievo per i collezionisti internazionali. Così Lisson ha venduto subito due opere da 12mila sterline di Laure Prouvost, che ritroveremo al Padiglione Francese. Mentre David Zwirner continua a capitalizzare dal successo di Carol Bove al Padiglione Svizzero della scorsa Biennale di Venezia, con due opere scultoree da 350mila e 750mila euro, e di Oscar Murillo, reduce dalla mostra monografica all'Haus der Kunst del 2017 e dalla recente Biennale di Berlino – con due opere vendute a 280mila dollari. Lo stand prize quest'anno è andato a Sprüth Magers, che ha presentato una selezione di artisti della galleria tra cui Jenny Holzer – 200-250mila dollari, George Condo – 80mila dollari e Kaari Upson – 60-80mila dollari. Per quanto riguarda le acquisizioni internazionali, il Frieze Tate Fund, che compra per la collezione della Tate, si è orientato verso Sonia Boyce allo stand di Apalazzo nella sezione Social Work, Giorgio Griffa da Lorcan O'Neill e Claudette Johnson da Hollybush Gardens nella main section, e Johanna Unzueta di Proyectos Ultravioleta in Focus. The Contemporary Art Society, infine, ha acquisito la prima installazione video di Kehinde Wiley e due opere di Zdie Xa che saranno donate all'istituzione The Box di Plymouth, un progetto di galleria da 37 milioni di sterline che inaugurerà nel 2020.

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