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Londra, la narrazione dell’arte sposta lo sguardo in Africa con 1-54

1-54 African Art Fair alla Somerset House, Londra
1-54 African Art Fair alla Somerset House, Londra

1-54 Contemporary African Art Fair è tornata negli spazi della Somerset House per la sua sesta edizione con 43 gallerie da 21 paesi, di cui 16 da paesi africani mancanti nelle grandi fiere internazionali daArt Basel a Frieze, come Etiopia, Nigeria, Senegal e Angola. Alcune delle gallerie hanno base in Europa, America o Medio Oriente, ma i 130 artisti in mostra sono tutti rigorosamente africani, e rappresentano la scena artistica locale e quella della diaspora. “Sono passati sei anni dalla nostra prima edizione londinese nel 2013, quattro dalla scelta di avere un secondo evento a New York, e a febbraio abbiamo lanciato 1-54 anche a Marrakech” spiega la fondatrice e direttrice Touria El Glaoui, e aggiunge “la crescita di questa fiera è una dimostrazione concreta e reale dello spostamento da narrazioni storico-artistico di tipo eurocentrico”.

Un risultato che riverbera nel mercato come nelle istituzioni, dalla10ªBiennale di Berlino affidata alla curatrice sudfricana Gabi Ngcobo – che quest'anno è anche nel team di curatori internazionali che selezionerà il progetto per la Documenta 15del 2022, alla mostra appena inaugurata “Oceania” alla Royal Academy of Arts di Londra, che esplora l'arte storica e contemporanea delle isole del Pacifico, costatando come molti tesori, tra cui le sculture di Akua Hulu Manu delle Hawaii, sono quasi tutti conservati in musei e collezioni europee.

Gli artisti. Proprio dalla Biennale di Berlino c'è Thierry Oussou, beninese, presentato daTiwani Contemporarya prezzi tra 6-8mila sterline. Laureato alla prestigiosa Rijksakademie di Amsterdam, Oussou produce dipinti e disegni che sono come rebus visivi e affrontano la questione dell'autenticità nell'ambito della cultura coloniale, dell'archeologia e dell'arte contemporanea. Copperfield, galleria londinese specializzata in artisti emergenti, ha dedicato l'intero stand alle fotografie manipolate – da 1.700 sterline in su – e video – da 15mila sterline – dell'anglo-ghanese Larry Achiampong, che i visitatori di Frieze hanno trovato anche nello sculpture park di Frieze a Regent's Park quest'anno. Achiampong guarda ai refusi della cultura postcoloniale infiltrati nella società contemporanea in Africa e a Londra, dove vive, mescolando immaginari familiari, commerciali e religiosi. Da Afronova di Johannesburg, c'erano le fotografie dell'artista sudafricana Lebohang Kganye, classe 1990, viste al MACAAL di Marrakech, alla Fondazione Pradae allaCollezione Pigozzi a Ginevra, dove l'artista inserisce la propria figura in fotografie di archivio, costruendo un cortocircuito tra presente e passato. I fotomontaggi ottenuti sono edizioni di 5 e prezzo 3.800 euro. Emergente ma già collezionato da musei internazionali come loSmithsonian di Washington DC, Mongezi Ncaphayi ha esposto acquarelli astratti su fondo monocromo da Smac – con tre sedi in Sud Africa – a prezzi da 1.600-2.900 sterline.

Tra gli artisti più affermati, poi, c'era Godfried Donkor, di origini ghanesi, da Gallery 1957 di Accra a 6.000-17.500 sterline, con i suoi ritratti su giornali e le icone di ispirazione religiosa attraverso cui l'artista cerca di costruire un ponte tra cultura europea ed africana. La pittrice sudafricana Esther Mahlangu, che molti ricorderanno nella seminale mostra “Magiciens de la Terre” del Centre Pompidou (1989), aveva uno stand monografico dalla galleria americana Burningin Water. Le sue opere pittoriche sono un tripudio di colori e geometrie che richiamano tradizione africana e astrattismo, a prezzi tra 4.500 a 18mila dollari. Bodys Isek Kingelez (1948–2015), nato nella Repubblica della Zaire oggi Repubblica Democratica del Congo, aveva infine due sculture da Galerie Magnin Aa circa 30.000 dollari. Nella sua carriera artistica, Kingelez ha costruito un mondo futuristico trasformando materiali poveri come cartone, lattine e plastica, in straordinari modelli architettonici, in mostra al MoMA di New York fino al 1° gennaio 2019.

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