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I giovani collezionisti scoprono il design italiano

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I giovani collezionisti scoprono il design italiano

Il Design italiano sta vivendo negli ultimi anni un'autentica rivoluzione e gode di una attenzione collezionistica a livello internazionale, in particolare le “serie limitate”, i prototipi dei grandi designer, oggetto di particolari committenze, importanti e documentate, come possono essere prestigiose residenze private od hotel internazionali. Sempre più case d'asta si focalizzano su questo settore: Parigi per esempio è ormai diventata una piazza fondamentale (il 23 ottobre Artcurial, in occasione della prossima edizione di FIAC, la fiera di arte contemporanea, dedicherà una vendita alle creazioni di Ettore Sottsass, scomparso a Milano nel 2007). La casa d'aste torinese Sant'Agostino, in occasione della prossima vendita di Design del 22 e 23 ottobre e di “Torino Design of the City 2018” organizzerà martedì 16 ottobre, dalle ore 17 alle ore 19, un incontro dal titolo “Design italiano, Ieri, Oggi, Domani” in cui verrà ripercorsa la storia del design italiano, trasmesso in diretta streaming su www.canalearte.tv. Il successo del Design italiano trascina con sé anche il Modernariato, settore a cuiIl Ponte Casa d'aste di Milano dedica gli spazi di Via Pitteri Dieci, grazie non solo all'attenzione di giovani collezionisti italiani, ma anche di compratori stranieri come Francia, Inghilterra, Belgio.

L'asta Design 200 del 25 settembre è stata una delle novità del calendario aste di Cambi di Genova che ha goduto un buon successo (445mila euro di fatturato, 113% di venduto in termini di valore), anticipando così le vendite di Fine Design di novembre e di Design di dicembre. Il responsabile della vendita, Sirio Candeloro, ha spiegato il risultato: “i trend che si sono manifestati anche in questa occasione sono in linea con ciò che abbiamo visto nelle ultime aste: troviamo una conferma per Albini e Sottsass come designer dal valore riconosciuto dal mercato, specie per i pezzi più iconici. Sorpresa, invece, per alcuni lotti oltre le aspettative, come l'appendiabiti Cactus o il Piede di Gaetano Pesce”. Il top lot dell'asta sono stati una coppia di poltrone “Fiorenza” di Franco Albini, con struttura in legno e rivestimenti in pelle (Produzione Artflex, Italia, 1953), stimate 8-10mila euro e vendute per 25mila euro, e un mobile contenitore di Ettore Sottsass, con struttura in legno e legno laccato (Prod. Poltronova, Italia, 1960) aggiudicato a 15mila euro contro una stima di 4-5mila. Nel settore dell'illuminazione si è distinto un lampadario Stilnovo con bracci estensibili ed orientabili in ottone e con riflettori in metallo laccato (Italia, 1950) stimato 7-8mila euro e venduto a 14.410 euro. Tra le sedute, un divano “Digamma” di Ignazio Gardella in acciaio smaltato con imbottitura in gomma su tiranti elastici, rivestimento in tessuto e finitura in ottone, Prod. Gavina, Italia 1957, stimato 8-10mila euro e venduto a 11.875 euro.
La prima asta del semestre de Il Ponte Casa d'aste, tenutasi nella sede di Via Pitteri, con 787mila euro di fatturato, 75% di lotti venduti e 124% del venduto sul valore, ha registrato un grande interesse da parte del pubblico: ai clienti storici si sono affiancati molti volti nuovi, soprattutto giovani, interessati soprattutto all'arte moderna e al Modernariato, ma anche al mix tra antico e moderno (un olio su tela “Composizione di fiori e frutti” di scuola lombarda della seconda metà del sec. XVII, valutato 1.200-1.300 euro è stato aggiudicato a 3.510 euro, mentre un letto matrimoniale a conchiglia, “Valzania”, rivestito in pergamena e con piedi in legno ebanizzato lastronato a costolature orizzontali, Roma 1930, proveniente da una collezione privata, stimato 900-1.000 euro ne ha realizzato 2.970).

I prossimi incanti. Tra le opere dei maggiori designer italiani proposti nella prossima vendita di Sant'Agostino di Torino del 22 e 23 ottobre, con un catalogo di oltre 600 lotti di mobili arredi che hanno fatto la storia del design internazionale, si segnalano alcuni arredi di Gio Ponti: in particolare verrà esitato un rarissimo comò in radica con le maniglie dei cassetti costituite da fasci rettangolari sporgenti e una parete attrezzata a portariviste a completamento della camera da letto, provenienti da un'importante collezione privata romana, entrambi dei primi anni '50, il comò stimato 120-150mila euro e offerto a una base di 50mila, mentre la parete attrezzata è stimata 30-50mila euro e offerta con base 15mila. Sempre di produzione dell'architetto milanese saranno esitate alcune scrivanie disegnate per la Banca Nazionale del Lavoro.
Di Carlo Mollino, esponente di spicco della cultura torinese, saranno presentate due poltrone con imbottitura rivestita in velluto, sostegni in ottone, realizzate nel 1951 per l'Auditorium Rai di Torino, stimate 12-16mila euro e con base 8mila, mentre di Osvaldo Borsani, a cui è dedicata in questo periodo un'importante mostra alla Triennale di Milano, una panchetta da ingresso con un particolare schienale con bordo ondulato disegnata inizialmente per Casa Colombo nel 1940, stimata 9-12mila euro parte da una base di 6mila.
Omaggio al designer italiano Ettore Sottsass, fondatore del movimento Memphis, rappresenterà l'asta monografica di Artcurial a Parigi del 23 ottobre che per il 5° anno consecutivo proporrà una vendita esclusivamente dedicata al Design in occasione del FIAC. “Repertorio Sottsass” comprenderà una quarantina di lotti della sua eclettica produzione caratterizzata da “fantasia ed ironia gioiosa” in tutti i cambi, mobili, opere smaltate, pittura, ceramica e vetro. Gli anni '50 sono stati caratterizzati da opere in ceramica, in collaborazione con Arredoluce di Monza (una rara sospensione del 1957 ha stima 50-70mila euro). Gli anni '70 hanno visto i suoi iconici “Mobili Grigi” in collaborazione con Poltronova, come una biblioteca in fibra di vetro – uno dei più rari pezzi in mani private – stimata 25-35mila euro. Gli anni '80 sono stati dominati dal movimento Memphis, da lui fondato nel 1981, che ha rivoluzionato il design, che si rifà alla Pop Art, prendendone in prestito una vasta gamma di colori, forme e motivi: iconica la “Coupe Sapho” del 1986 in vetro, stimata 3-5mila euro. Nel 1959 La Galleria Il Sestante di Milano consacra alle ceramiche di Ettore Sottsass la prima esposizione. Nel “Repertorio” sarà proposto uno dei pezzi più rari della sua produzione, una rara ceramica del 1959 stimata 35-45mila euro. Nel 1994, in occasione della sua prima mostra presso il Centre Pompidou di Parigi , Sottsass è invitato dalla manifattura di Sèvres a creare 14 pezzi di straordinaria originalità: il suo Vaso “Cozek” ha stima 12-16mila euro è stato realizzato in occasione della sua seconda residenza presso Sèvres nel 2005-2006.

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