ArtEconomy24

Tutti pazzi per la ceramica: due aste dedicate a Londra

  • Abbonati
  • Accedi
collezionare

Tutti pazzi per la ceramica: due aste dedicate a Londra

Grayson Perry, Golden
Grayson Perry, Golden

Sempre più presente in asta, dove registra prezzi record, la ceramica è corteggiata anche dalle gallerie blasonate. Un esempio: Gagosian a Ginevra ha inaugurato a fine settembre la sua prima mostra dedicata alla ceramica, “Fire and Clay”, una collettiva di artisti moderni e contemporanei, Sylvie Auvray, Shio Kusaka, Takuro Kuwata, Grant Levy-Lucero, Ron Nagle, Sterling Ruby, Peter Voulkos e Betty Woodman, che nella loro pratica artistica hanno realizzato l'oggetto in ceramica più tradizionale: il vaso. “Fire and Clay” esplora l'evoluzione del vaso in ceramica nell'arte dalla metà del XX secolo e il California Clay Movement fino agli approcci innovativi delle proposte attuali.

Cosa c'è dietro al boom dell'argilla? Se fino a poco tempo fa i collezionisti trattavano la ceramica come un'arte di serie B, in questi ultimi anni l'atteggiamento è cambiato grazie anche al fatto che molti degli artisti più conosciuti e apprezzati dal collezionismo hanno sperimentato anche la ceramica nella loro produzione artistica.

Secondo gli esperti, questa nuova attitudine deriva dallo spirito che è alla base del collezionismo cross-category, un trend decisamente importante del mercato dell'arte attuale e, pertanto, anche la ceramica merita un posto d'onore.

Non deve sorprenderci quindi se nella settimana di Frieze, a inizio ottobre, le case d'asta Christie's e Phillips hanno inserito per la prima volta, nella programmazione londinese, aste dedicate alla ceramica del XX secolo e contemporanea.

Il trend. L'asta inaugurale di Christie's “Un / Breakable” battuta il 2 ottobre scorso proponeva 140 anni di arte ceramica. Trentasei i lotti messi in vendita, di cui solo tre non hanno trovato un acquirente. La vendita, che ha realizzato un controvalore pari a 3,10 milioni di sterline, aveva tra gli artisti proposti Pablo Picasso, Lucio Fontana, Grayson Perry, Fausto Melotti, Thomas Schütte e Paul Gaugin.
Le ceramiche di Pablo Picasso incontrano sempre l'interesse dei collezionisti, nonostante, un'offerta costante e numerosa che ha invaso il mercato delle aste e non solo. L'artista spagnolo negli anni ’40 durante i vent'anni passati a Vallauris, in Francia, iniziò a produrre piatti e ciotole di terracotta, realizzando più di 600 tipi di pezzi, spesso a forma di animali o adornati con immagini di personaggi mitologici. Diverse migliaia le opere uniche, ma anche le edizioni multiple (25 e fino a 500 esemplari) come “Grand vase aux femmes voilées” (A.R. 116) lotto n. 10, un vaso realizzato nel 1950 in un'edizione di 25 esemplari che ha segnato il top lot dell'asta di Christie's venduto per 404.750 sterline leggermente superiore alla stima bassa pari a 400.000, mentre la stima elevata era di 600.000 sterline. Un esemplare unico “Portrait de Jacqueline” (lotto n. 5U) del 1956 ha raggiunto il prezzo di 175.000 sterline rispetto a una stima compresa tra 80-120mila sterline. Infine il lotto 23 U “Tripode” (A.R. 125) una ceramica del 1951 edizione 47/75 è stata venduta per 150.000 sterline (stima 100-150.000). Nell'ottobre 2005 nell'asta di Sotheby's Impressionist & Modern che comprendeva anche una sezione dedicata alle ceramiche di Picasso, l'edizione n. 54 è stata venduta per 33.600 sterline rispetto alla stima di 28-35.000 sterline.

Grayson Perry, Golden

Per la ceramica contemporanea, due vasi di Grayson Perry (classe 1960, nel 2003 ha vinto il Turner Prize) realizzati nel 2000, “Golden Ghosts” (lotto 6U) e “We've Found the Body of Your Child” (lotto 8U) sono stati battuti rispettivamente a 175.000 sterline (stima 60-80.000 sterline) e 156.250 sterline (stima 50-70.000 sterline). La scultura in porcellana di un giovane artista giapponese Takuro Kuwata (1981), “Red black-slipped gold Kairagi Shino egg” è stata aggiudicata per 22.500 sterline (12-18.000 sterline).
L'asta di Phillips, sempre il 5 ottobre scorso, presentava opere in ceramica di artisti moderni e contemporanei, mettendo in evidenza l'importante ruolo dell'argilla nelle pratiche espressive del secolo scorso. “Shape & Space: New Ceramic Presence” a cura di Francesco Bonami ha totalizzato 2.493.250 sterline. Dei 29 lotti offerti 22 sono stati venduti pari al 76% per numero e all'84% per valore.
Top lot “He Xie” di Ai Wei Wei (2.300 tra semi di girasole e granchi di fiume in porcellana) ha raggiunto 609.000 sterline (stima 400-600.000 sterline). Hanno segnato prezzi superiori alle stime un lavoro di Hans Coper (in asta erano presenti altri due lotti tutti venduti), “Cycladic arrow form” realizzato nel 1970 aggiudicato per 156.250 sterline (stima 80-120.000 sterline), e quello di Yoshimoto Nara, “Untitled”, 2007, uno dei circa 30 piatti in ceramica eseguiti dall'artista in quell'anno.
L'asta ha segnato anche alcuni record, tra questi un lavoro di Betty Woodman, “Balustrade Relief Vase 07-4”, realizzato nel 2007, aggiudicato per 47.500 sterline, più che raddoppiando la stima elevata (15-20.000 sterline). L'artista ha spesso descritto la sua ceramica come un “matrimonio tra la pittura e la forma”. Scomparsa all'inizio di quest'anno Betty Woodman nel 2006 era stata celebrata con una retrospettiva dal Metropolitan Museum of Art, prima ceramista vivente ad ottenere questo riconoscimento, e da allora il suo mercato ha iniziato a decollare.

© Riproduzione riservata