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Artissima: a spasso con i collezionisti Andrea Fustinoni e Fabio D'Amato

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mercato dell’arte

Artissima: a spasso con i collezionisti Andrea Fustinoni e Fabio D'Amato

Rodrigo Hernandez, Plasma (Dinosaur), 2017, acciaio zincato e legno colorato, quattro pannelli metallici 65 x 85 cm, ciascuno; dimensioni di installazione variabili (foto courtesy: Madragoa, Lisbona)
Rodrigo Hernandez, Plasma (Dinosaur), 2017, acciaio zincato e legno colorato, quattro pannelli metallici 65 x 85 cm, ciascuno; dimensioni di installazione variabili (foto courtesy: Madragoa, Lisbona)

Cosa comprano i collezionisti ad Artissima? La 25ª edizione di Artissima 2018 inizia con il brutto tempo e per un lungo “ponte”, forse non guasta (1° novembre, giorno dei Santi, al 4 novembre). E infatti, nel giorno dell'opening il pubblico, quello più utile alle fiere, non manca, anzi si ha l'impressione che sia più numeroso dell'edizione passata, la prima diretta da Ilaria Bonaccossa.
Se il dato sul numero dei visitatori sarà comunicato, poco o nulla si saprà sugli acquisti dei collezionisti o anche solo delle loro preferenze. La riservatezza prevale quasi sempre quando si parla di arte.
Ad Artissima due collezionisti italiani, Andrea Fustinoni e Fabio D'Amato, hanno accettato l'invito di visitare la fiera con ArtEconomy24 e girovagando per gli stand ci hanno mostrato gli acquisti effettuati e alcune opere che hanno apprezzato.
Insieme collezionano dal 2001 e oggi vantano una collezione d'arte contemporanea molto corposa, circa 230 opere di cui il 50% di artisti italiani (in parte esposte tra casa e azienda e in parte in magazzino). «Salvo pochi lavori d'arte moderna - spiega Andrea Fustinoni - la nostra collezione si esprime nella sua totalità con opere contemporanee. La fotografia gioca un grande ruolo non solo numericamente, ma anche come punto di partenza per una diversa interpretazione della stessa; penso a Lisa Oppenheim con “100 Photographs that Changed the World” o “Photo-Graffia” di Vincenzo Agnetti. Dalla fotografia al video il passo è stato breve con un'attenzione alle tematiche sulla globalizzazione, Adrian Paci con “The Column” o Bertille Bak con “Boussa from the Netherlands».
Ad Artissima i due collezionisti sono molto affezionati e ancor di più da quando Ilaria Bonaccossa ne ha assunto la direzione. Andrea Fustinoni ha, infatti, sostenuto e condiviso le sorti di Villa Crocea Genova in qualità di presidente degli Amixi del museo, quando Ilaria Bonaccossa era la direttrice.
La passione per il video segna il primo acquisto in fiera di Fustinoni e D'Amato, che è anche il più importante, a livello economico. Si tratta dell'opera video “Big Rock Candy Mountain” di Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh and Hesam Rahmanian, un collettivo formato da tre artisti iraniani che lavorano anche in modo indipendente e fanno parte della scuderia della galleria di Dubai Isabelle Van Den Eynde presente nella sezione Dialogue. (Il video del 2015 in edizione di 7 + 3 AP era in vendita a 25mila dollari).
Fotografia per il secondo acquisto: da Vistamare, “Flower Peddler” di Linda Fregni Nagler, una stampa in gelatina colorata a mano del 2018 (15.000 euro il prezzo di vendita). In questo lavoro l'artista, che da anni raccoglie soggetti fotografici della cosiddetta 'Scuola di Yokohama', ha ri-fotografato gli originali in suo possesso, li ha stampati in camera oscura e li ha colorati a mano, dopo un lungo processo di ricerca e messa a punto di materiali e pigmenti che oggi possano essere paragonati a quelli della Yokohama Shashin. La Yokohama Shashin, ovvero “Fotografia di Yokohama” presentava una colorazione a mano che richiedeva almeno una giornata di lavoro e in seguito le foto erano vendute a viaggiatori facoltosi e assecondavano l'idea di esotismo incontaminato che essi avevano del Giappone.
In fiera si arriva già preparati? «Ho iniziato a documentarmi qualche settimana prima – spiega Fustinoni – attraverso informazioni, sia da parte di Artissima sia indagando sui siti delle gallerie, sui social e tra le varie proposte delle gallerie new entry mi incuriosiva quella di This is not a white Cube, una galleria new entry con sede a Luanda (Angola) che tra le proposte presentava un dittico di Junuario Jano, “Senhô 01”, edizione di 5+2AP, 2017, un artista che lavora con diversi media tra cui il video e la pittura».
Da Vermelho, la galleria brasiliana, una sosta è d'obbligo per ammirare il lavoro di Clara Ianni, artista già presente nella collezione Fustinoni D'Amato: «perché nel suo lavoro esplora la relazione tra arte e politica». L'artista utilizza diversi media diversi come video, sculture, installazioni e testi e i prezzi delle opere presenti nello stand oscillavano tra 3.000 e 6.000 dollari.
Tra le proposte sempre molto interessanti della tedesca KOW, Fustinoni ci suggerisce le foto e il video sperimentale e documentaristico di Barbara Hammer, attivista femminista, pioniera del queer. La foto “Have a crush” del 1983 (in vendita a 13.000 dollari mentre 20.000 dollari il video “Women I love” del 1976).
Nella sezione Present Future tra i lavori della Galleria Laveronica, i collezionisti segnalano gli acquerelli su carta dell'artista colombiana Alejandra Hernández con prezzi che oscillano tra i 1.000 e i 9.000 euro ma gran parte delle opere sono in vendita a 3.000.
L'ultima tappa è da Madragoa dove viene effettuato l'ultimo acquisto. «Non abbiamo un budget, ma occorre anche porsi dei limiti» dichiara Fustinoni. Lo stand nella sezione Dialogue comprende oltre ai lavori di Sara Chang Yan, Renato Leotta, l'installazione di Rodrigo Hernández, “Plasma (Dinosaur)”. Quest'opera rappresenta una delle prime esperienze di produzione dell'artista con artigiani lattonieri portoghesi. Il lavoro (15.000 euro il prezzo di vendita) che è stato esposto per la prima volta lo scorso anno al Kunstverein di Norimberga entrerà a far parte della collezione Fustinoni, D'Amato.

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