ArtEconomy24

Artissima: collezionisti e gallerie sempre più stranieri

  • Abbonati
  • Accedi
mercato dell’arte

Artissima: collezionisti e gallerie sempre più stranieri

Tania Mouraud,installationView, galleria Estwards,prospectus
Tania Mouraud,installationView, galleria Estwards,prospectus

Dall'1 al 4 novembre è andata in scena la 25ª edizione di Artissima, a cui hanno partecipato 195 espositori, provenienti da 35 paesi diversi. Un anniversario importante per l'unica fiera italiana dedicata interamente all'arte contemporanea, un anniversario celebrato con la nascita di una nuova sezione, Sound, dedicata a 14 progetti di Sound Art, allestiti non all'Oval Lingotto ma alle OGR, spazio espositivo in centro a Torino, creando così un dialogo ulteriore con la città. Un legame anche economico, l'indotto di Artissima sulla città, investimenti diretti esclusi, è di 3,7 milioni di euro. La 25ª edizione per la seconda volta sotto la direzione di Ilaria Bonaccossa ha chiuso con 54.800 visitatori in crescita rispetto ai 52.000 dell'anno scorso, di cui 5.000 collezionisti. E al di là dei numeri colpiscono i nomi di alcuni dei collezionisti internazionali presenti, e così oltre agli habituè come Frèdèric de Goldschmidt, Alain Servais e Galila Barzilai-Holland , molto attiva in vista dell'apertura del suo museo privato a Brussels; si sono viste alcune new entries dal peso specifico importante, per la prima volta a Torino infatti gli americani Philipp e Shelly Aarons, Ron Pizzuti e dal Messico Arturo Filho. Quest'anno, inoltre, Torino ha ospitato per la prima volta il summit annuale del Global private museum network, una sorta di G-20 del collezionismo privato, la cui unica rappresentante italiana è Patrizia Sandretto Re Rerbaudengo. La fiera torinese diventa così sempre più attrattiva per i collezionisti internazionali e se non può contare sul richiamo delle grandi gallerie-multinazionali punta sull'identità e sulla dimensione esperienziale, a tutto tondo, che viene offerta al collezionista... la stagione del tartufo bianco, cade così a pennello!

La fiera. le sezioni curatoriali da sempre caratterizzanti di Artissima e poi adattate in varie modalità da fiere di tutto il mondo sono Present Future e Back to the future. La sezione Back of the future, è dedicata quest'anno, a 23 presentazioni monografiche di artisti che hanno caratterizzato il periodo dall'80 al 1994, quegli stessi anni che precedono la nascita di Artissima e che hanno il loro fulcro nel 1989, la caduta del muro di Berlino ha coinciso con l'apertura al mercato di artisti provenienti da diversi paesi emergenti che hanno così introdotto nuovi linguaggi e dato spinta al rinnovamento di varie pratiche artistiche. Molta attenzione quindi agli artisti che nelle loro pratiche sono stati dei precursori, da Hamish Fulton ideatore della walking-art, in esposizione allo stand della galleria Michela Rizzoin coppia con la svizzera Hausler Contemporary, a Tania Mouraud, artista francese, in mostra nello stand di Eastwards Prospectusdi Bucharest, figura fondamentale sia per quanto riguarda l'arte pubblica sia per la ricerche di forme pittoriche che vadano oltre la pittura stessa. L'installazione di Margaret Harrison , la stessa presente alla mostra chiave sull'arte femminista Presso l'ICA a Londra ne 1980 e qui esposta daADNgaleria di Barcellona. La sezione è convincente e colpisce per la profondità concettuale oltre che per l'eleganza degli allestimenti e la coordinatrice del team curatoriale di Back to the future, Anna Daneri afferma che anche il riscontro commerciale è stato positivo e in crescita rispetto all'anno scorso.
La sezione Present Future quest'anno pare, invece, non così compiuta, nonostante le debite eccezioni, le opere a volte sono sembrate deboli anche se inserite in allestimenti accattivanti, comunque sicuramente meritato il premio Illy Present Future assegnato quest'anno a Pedro Neves Marques ,artista rappresentato da Umberto Di Marino.

Le vendite. Il legame tra Artissima e Torino è una volta di più confermato dalle acquisizioni della Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT a favore di Castello di Rivolie GAM, nella giuria di selezione delle opere spiccano nomi quali Nicholas Serota e Carolyn Christov-Bakargyev, l'investimento di 300.000 euro ha premiato artisti, soprattutto, contemporanei nettamente privilegiati rispetto agli storicizzati e tra le varie acquisizioni. In tutto sono state 16 le opere acquisite: un video di Rosa Barba in vendita alla galleria Vistamare, un'installlazione di Tomàs Saraceno da Pink Summer e, soprattutto, cinque opere di Ludovica Carbotta, paradossale la situazione della giovane artista italiana che ad Artissima è stata rappresentata da una galleria spagnola, Marta Cervera, non lavorando al momento con nessuna galleria italiana, avrà però, nei prossimi mesi, una mostra personale a cura di Ilaria Gianni alla Fondazione Smart di Roma. Importante anche il sostegno di un altro museo cittadino, Il Museo Ettore Ficoche ha assegnato il suo consueto premio a Georgia Sardi rappresentata della galleria Anthony Reynolds, ma ha anche acquisito altre tre opere in fiera tra cui una scultura di June Crespo in vendita alla galleria P420 di Bologna.

I collezionisti. Per quanto riguarda i collezionisti privati Artissima sembra aver instaurato un legame speciale con i cosiddetti giovani collezionisti, quelli che per intendersi nell'anno della sua fondazione collezionavano al massimo figurine Panini, sapendo coltivarli e stimolarli sono arrivate importanti acquisizioni da parte per esempio di Francesco Taurisano (collezione Taurisano): una grande installazione fotografica e un video di Clara Ianni in vendita alla galleria brasiliana Vermelho, un'opera di Adelita Husny-Bey e una di Marinella Senatore dalla galleria Laveronica, opere che in totale erano proposte a più di 40.000 euro. Marinella Senatore è stata scelta anche da Marco Paletta, collezionista fiorentino che ha acquisito anche una fotografia di Ariel Schlesinger in vendita daMassimo Minini, circa 15.000 euro il valore al pubblico delle due opere. Tommaso Tisot, collezione Tisot di Bolzano, invece, ha dato fiducia ad un artista polacco, Michal Martychowiec acquisendo un suo Neon dalla galleria Rodrìguez, acquisizioni anche per altri giovani collezionisti come l'interior designer David Morini e l'imprenditore Giovanni Scarzella.

Artisti Italiani emergenti. Importante e ben augurante il sostegno e la fiducia dato da collezionisti molto noti ad artisti italiani emergenti come ha fatto ad esempio il commercialista Emilio Bordoli che ha acquisito un'intera serie fotografica di Pamela Diamante, opera proposta dalla galleriaGilda Lavia a 18.000 euro, Diego Bergamaschi ha, invece, dato il suo sostegno a Benny Bosetto, acquisendo una scultura in vendita alla galleria ADA Project di Roma al prezzo di 6.000 euro. Paride Vitale ha inserito nella sua collezione un dipinto di Matteo Fato, rappresentato dalla galleria Monitor di Roma, sold-out per l'artista abruzzese con opere in vendita dai 6 ai 20.000 euro. Buon riscontro anche per Serena Vestrucci a Fuoricampo e Marco Andrea Magni a Loom Gallery.

Tra le gallerie estere più affermate, importante registrare la soddisfazione per Victoria Mirò, che dimostra così di credere nel mercato italiano al di là del suo pied-a-terre veneziano, come per Peter Kilchmann che ritorna dopo tre anni di assenza, la galleria svizzera si dice molto soddisfatta per la vendita a collezionisti italiani di due lavori installativi di Francys Alys proposti a 70.000 euro. Sabrina Amrani, alla sua sesta partecipazione e specializzata nella valorizzazione di artisti provenienti da paesi emergenti afferma che questa è stata la sua edizione migliore a livello commerciale.Gentil Carioca, galleria di Rio de Janeiro, causa vendite eccessive ha dovuto riallestire lo stand dal giovedì alla domenica e, infine, soddisfazione anche da Smac, galleria di Cape Town che ha venduto sia a collezionisti italiani che esteri, dimostrando come il pubblico sia stato ricettivo anche verso realtà meno conosciute e distanti geograficamente.

Le fiere al tempo da Instagram. Artissima, come più volte sottolineato, è una fiera che punta sulle gallerie emergenti, sull'introduzione di novità e sulla freschezza dei lavori, strizza l'occhio ai giovani collezionisti e i linguaggi imposti dalle nuove tecnologie riemergono quindi nei vari stand. In questa edizione di Artissima sembra che una delle interpretazioni vincenti l'abbiano avuta quelle gallerie che attraverso la fiera hanno cercato di andare oltre le fiera stessa e farsi spazio nel tam-tam dei social-network, instagram soprattutto, canalizzando così l'attenzione, in questo senso obiettivo raggiunto per la galleria Frutta con uno stand immersivo di Gabriele de Santis, per galleria Laveronica con un disegno murale di Alejandra Hernàndez che interagisce con le opere esposte e per la galleria Gilda Lavia con un pavimento-installazione di Petra Feriancova.
Che poi la visibilità si tramuti in vendite o sia sintomo di qualità non è così automatico, ma saper interpretare lo spirito del proprio tempo, in una fiera d'arte contemporanea come Artissima, sembra più importante che altrove.

© Riproduzione riservata