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L’arte italiana richiesta nelle aste italiane

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mercato dell’arte

L’arte italiana richiesta nelle aste italiane

L'arte moderna e contemporanea entra nel vivo ad ottobre nella nuova stagione con le prime vendite nazionali: sempre vincenti le firme storiche come Morandi, Boetti, Schifano, Scanavino. Ma emerge da Capitolium Art l'opera della pittrice sarda Maria Lai in seguito al suo successo ad un'Italian Sale a Londra. Particolare attenzione per Carol Rama presso Aste Boetto da parte dei collezionisti americani. Intanto Aste Bolaffi si prepara a proporre la terza asta di Arti del Novecento con rari poster, scatti d'autore, oggetti di design e opere di arte moderna.

Gli arazzi di Boetti sempre sugli scudi da Meeting Art. Ottimo risultato per Meeting Artdi Vercelli per le sei sessioni dell'asta di arte moderna e contemporanea che si chiusa il 21 ottobre con un fatturato di 1.995.000 euro e il 77,5% di lotti venduti. Tra le aggiudicazioni più importanti, un'opera di Alighiero Boetti, arazzo su tela “Il progressivo svanir della consuetudine” datato 1989 aggiudicato per 40mila euro. Partiva, invece, con una base di 70mila euro una piccola opera del 1962 “Fiori” di Giorgio Morandi, olio su tela 25 x 25 cm, aggiudicata a 140mila euro. Nella vendita precedente chiusasi il 30 settembre, ove si sono alternate ad opere di arte moderna, anche antiquariato, gioielli e orologi, con un fatturato di 679mila euro, i due top lot sono risultati un olio su tela di Emilio Scanavino del 1961, “Annunzio n.2” aggiudicato a 28mila euro e l'opera di Piero Dorazio datata 1979, “Teoria”, passata di mano per 15mila euro.

Vola Maria Lai da Capitolium Art. Con un fatturato di 789.976,10 euro, il 70,4% di venduto sulle riserve e il 63% di lotti venduti si è conclusa l'arte di arte moderna e contemporanea di Capitolium Artdi Brescia con una partecipazione di stranieri che si è aggiudicata il 20% delle aggiudicazioni e il 15% del numero di lotti. Gherardo Rusconi, esperto della Casa, ha commentato: “si consolida la crescita del dipartimento nel corso del 2018 confermando i buoni risultati dell'asta di marzo che fanno presagire un aumento annuo del 30% sul fatturato del dipartimento in attesa dell'ultima asta di dicembre. Diminuiscono sensibilmente i compratori stranieri in virtù di una selezione di lotti a motrice tricolore con una permanenza della percentuale di venduto sui 70 punti rispetto al valore totale delle riserve. Il catalogo ha presentato una vasta gamma di lotti corrispondenti a diverse correnti artistiche del Novecento. Nella sezione figurativa del Novecento la fa da padrone Mario Tozzi con due dipinti rispettivamente del 1969 e del 1974 aggiudicati a 20.130 euro (olio su tela, cm 55 x 46) e a 17.690 euro (olio su tela, cm 66 x 54). Da segnalare un ottimo risultato anche per il realismo sociale di Renato Guttuso con una bella carta a soggetto politico (“La morte di Marat”) aggiudicata a 4.636 euro e una “Natura morta” (cm 38 x 28) ma con 10.980 euro di realizzo. Nella parte dedicata all'arte astratta di metà secolo spiccano i nomi di Achille Perilli (il suo “Albero del desiderio”, 1966, olio su tela, cm 50 x 40 realizza 12.200 euro), Giuseppe Capogrossi (“Superficie”, 1961, Tecnica mista su cartoncino, cm 25x 21, realizzo 14.640 euro), Antonio Sanfilippo (un suo olio su tela inedito, cm 80 x 60 del 1963 realizza 13.420 euro), Giuseppe Santomaso (“Rosso in basso”, 1973, olio su tela, cm 81 x 60, realizzo 16.470 euro), Mario de Luigi (“Senza titolo”, tecnica mista su tela, cm 100 x 80 realizzo 15.860 euro) ed Emilio Scanavino (“Appeso”, 1981, olio su tela tamburata, cm 116 x 89, realizzo 18.910). Nella sezione dedicata all'arte cinetica da segnalare un'opera storica (1969) di Hans Jorg Glattfelder dalle grandi dimensioni (cm 90 x 90) che ha realizzato 15.860 euro. La prima tornata si è conclusa con una serie di belle opere della Pop art italiana ben rappresentata da un'importante tela dei primi anni '70 di Mario Schifano, smalti e perspex giallo, proveniente da una collezione privata vicentina, precedentemente acquistata dalla galleria modenese di Emilio Mazzoli e che realizza 21.960 euro contro una stima di 10-14mila (“Senza titolo”, cm 161x161). La seconda tornata riparte con una sezione dedicata al Nouveau Realisme con opere di Jean Tinguely, Ben Vautier, Raimond Haines e Arman. A seguire un bella opera di uno dei caposcuola del movimento Fluxus, Nam June Paik (sua una tecnica mista su tela del 1985, cm 83 x 111 x 5, realizzo 15.860 euro). In una sequenza di tre lotti, Maria Lai realizza 126.880 euro, a testimonianza del momento di grande interesse per l'artista sarda dopo la sua prima apparizione al'Italian Sale londinese (l'opera “Senza titolo” del 1979, in tessuto, stimata 7-9mila euro ne ha realizzati 48.800, mentre “La pagina aperta”, ricami su tela del 1979, stimata 25-30mila euro ne ha realizzati 52.460). L'ultima zona del catalogo si caratterizza per la presenza di opere, per lo più, di fotografia e di scultura internazionali. Da segnalare uno scatto di performance di Gunter Brus del 1974 (cm 60 x 50) battuto a 4.880 euro, una tiratura a 20 esemplari degli anni '60 di Man Ray (“Pain peint”, bronzo, cm 8 x 73 x 5) battuta a 9.272 euro e una rarissima quanto deliziosa scultura tirata a soli tre esemplari nel 1964, in bronzo dorato di Gio Pomodoro (cm 19 x 33) che realizza 7.320 euro.

Successo di artisti stranieri presso Aste Boetto. L'asta di arte moderna e fotografia del 23 ottobre presso Aste Boetto di Genova ha totalizzato 1,9 milioni di euro col 55% di lotti venduti (compreso il dopo asta). Come ha evidenziato Marco Canepa, responsabile del dipartimento “è stata rilevata una buona partecipazione die collezionisti stranieri, in particolare per gli artisti internazionali come per esempio Nam June Paik, artista che ha destato molto interesse, Arnulf Rainer e Joseph Kosuth, che ha raggiunto un ottimo risultato, poca partecipazione invece per le opere di Andy Warhol. Risulta in calo la presenza dei mercanti italiani: è stata manifestata particolare attenzione per l'opera di Carol Rama, apprezzata dai collezionisti americani. Buon risultato anche per Giulio Paolini, i cui due calchi di gesso interi e uno in frantumi, “L'altra figura 1983” opera numero 4 di 6, ha realizzato 310mila euro contro una stima di 150-230mila, mentre un'opera su carta di Mario Schifano degli anni '60 ha superato i 40mila euro.

I prossimi appuntamenti. Grande attesa per le aste di arte moderna e contemporanea di novembre. Oggi 6 novembre da Aste Bolaffi di Torino va in scena il Novecento: tra i pezzi forti una piccola e preziosa carta inedita di Joan Mirò, “Composizione”, con dedica autografa dell'autore al collega giapponese Isami Hishida, ha stima 40-60mila euro, una tecnica mista di Marino Marini del 1942, “Studi per bagnante” ha stima 25-30mila euro. Tra gli scatti fotografici, l'iconico “The last sitting, Crucifixion” del 1962 (stampato nel 1993) di Bert Stern che ritrae Marilyin Monroe prima della sua tragica scomparsa (stima 15-20mila euro). Presenti anche opere di design (un arazzo di Ettore Sottsass del 1989 realizzato in soli tre esemplari ha stima 2-3mila euro) e manifesti vintage tra cui il primo realizzato per l'inaugurazione de “La Rinascente” nel 1917 di Achille Luciano Mauzan con stima 8-10mila euro. L'asta del 13 novembre di arte moderna e contemporanea si terrà a Roma presso Finarte - Minerva Auctions: un olio su tela di Osvaldo Licini, “Personaggio su fondo tela” del 1953, 21 x 41 cm, ha stima 40-50mila euro (al Guggenheim di Venezia è in corso fino al 14 gennaio 2019 una grande retrospettiva dell'artista, “Che un vento di follia totale mi sollevi”), mentre un iconico ricamo di Alighiero Boetti, “100 parole al vento” del 1989, 110 x 27 cm, ha stima 50-70mila euro. Grandi maestri italiani saranno, come di consueto, presenti nel catalogo di Farsettiarte di Prato nell'asta dle 30 novembre e 1° dicembre: Giorgio de Chirico (un'opera neometafisica degli anni '50, “Oreste e Pilade” ha stima 300-350mila euro), Lucio Fontana (un suo “Concetto Spaziale” del 1954, olio, tecnica mista e vetri su tela ha stima 400-500mila euro) ed Enrico Castellani (il suo acrilico e resina poliestere su tela, “Superficie”, 80v x 120 cm, ha stima 250-350mila euro).

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