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Pietre preziose colorate e gioielli vintage sugli scudi nelle aste italiane

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Pietre preziose colorate e gioielli vintage sugli scudi nelle aste italiane

Aste Bolaffi un bracciale di Black Starr & Frost in diamanti e rubini del 1925 circa stima 30mila euro realizzo 81.200 euro
Aste Bolaffi un bracciale di Black Starr & Frost in diamanti e rubini del 1925 circa stima 30mila euro realizzo 81.200 euro

La nuova stagione nazionale delle aste entra nel vivo ad ottobre a Milano con le prime due importanti vendite di gioielli e orologi, a cura di International Art Sale e di Aste Bolaffi, uno dei settori trainanti il mercato del lusso. Nell'asta di International Art Sale hanno trionfato le prestigiose pietre colorate di Myanmar, mentre da Aste Bolaffi hanno fatto da padrone i gioielli vintage di fine Ottocento-prima metà del Novecento. Grande attesa a novembre per le nuove aste milanesi de Il Ponte Casa d'aste e di Faraone Casa d'aste.

Milano. La vendita diInternational Art Sale di Milano si è tenuta il 9 ottobre con un grande successo di pubblico, soprattutto di acquirenti stranieri che si sono aggiudicati gli oggetti migliori, con un fatturato di 2 milioni di euro, un venduto pari all'81,6% e un incremento medio dal prezzo di riserva-battuto del 66,4%. Come ha illustrato Gianfranco Saccucci, amministratore unico della Casa, molti erano i preziosi importanti, come due prestigiose pietre di Myanmar: un rubino Myanmar di colore sangue piccione di 4,17 carati dal valore indicativo di 90-120mila euro è volato a 366mila euro (top lot dell'asta), mentre uno Zaffiro Myanmar dal peso di 20,67 carati accompagnato da due certificati gemmologici, Gubelin e SSEF di Basilea, stimato 220-260mila euro è stato aggiudicato per 300mila euro. Un diamante rettangolare di 15,33 carati “Fancy Yellow2, valutato 120-160mila euro, ne ha realizzati 192mila. Una spilla in platino con al centro uno zaffito Kashmir di 6,57 carati, indicativamente valutato 50-60mila euro, ne ha realizzati 78mila. Prossima vendita di gioielli, argenti, orologi e di una raccolta di icone russe è stata programmata per il 4 dicembre con un'esposizione dal 30 novembre al 3 dicembre.

La vendita di gioielli da Aste Bolaffi di Torino si è tenuta a Milano il 16 ottobre con un fatturato di oltre 1 milione di euro e una percentuale di lotti venduti superiore al 70%. Top lot della vendita è stato un bracciale di Black Starr & Frost in diamanti e rubini del 1925 circa che, stimato 30mila euro, ne ha realizzati 81.200. Il bracciale è stato uno dei gioielli più contesi della vendita: a spuntare il miglior realizzo, superando numerose offerte al telefono, è stato un cliente straniero in sala che se l'è aggiudicato a quasi tre volte la base d'asta, oltre le ambiziose attese degli esperti. Il bracciale appartiene alla migliore produzione del gioielliere statunitense che raggiunse il massimo splendore proprio nel periodo Déco. Gli altri migliori risultati sono stati quelli dei gioielli in diamanti, come l'anello del 1930 con diamante rotondo di 7,62 carati (stima 20mila euro, realizzo 41.200) e l'anello con due diamanti taglio “Vecchia Europa” rispettivamente di 3,56 e 3,20 carati del 1950 (stima 30mila, realizzo 40mila euro). Molto combattuti il raro anello di fine Ottocento (1880 circa) con smeraldo colombiano rotondo di 3,40 carati, accompagnato da certificato Cisgem attestante l'origine dello smeraldo e la presenza di lievi tracce di miglioramento con olio (stima 9mila, realizzo 16.250 euro) e l'importante spilla Cartier rettangolare in diamanti di circa 8 carati con la scatola originale del 1925 circa (stima 15mila, realizzo 18.750 euro).

I prossimi appuntamenti. Altre importanti vendite nazionali nel settore sono preannunciate per metà novembre, sempre a Milano. Il 14 e 15 presso il Ponte Casa d'aste nelle sale di Palazzo Crivelli, con la presenza di rare pietre preziose, firme internazionali e collezioni provenienti da importanti famiglie italiane. Tra i più pregiati, uno zaffiro Kashmir di 9 carati, taglio cuscino con stima 130-180mila euro, gli orecchini Van Cleef & Arpels stimati 130-160mila euro, composti complessivamente da circa 30 carati di diamanti, dei quali i due centrali a goccia praticamente identici per dimensione e chiarezza e un importante anello in oro giallo con diamante taglio a cuore di 10,23 carati, stimato 220-280mila euro. Tra gli oggetti più ricercati, il micromosaico raffigurante “Il mulino o Paesaggio con le nozze di Isacco e Rebecca” regalato da Papa Gregorio XVI ad una famiglia patrizia romana (stima 19-20mila euro), una rara coppia di vasi in argento di Buccellati del 1939 (stima 37-42mila) e un'incantevole spilla antica che reca punzoni di Wolfers Freres, gioielliere ufficiale della famiglia reale belga.
Il 15 novembre l'asta autunnale di Faraone Casa d'aste si terrà come di consueto presso il Four Seasons Hotel di Milano: oltre 350 lotti di tradizionali gioielli e orologi, che saranno affiancati da tre gioielli d'artista, oggi ambiti dal collezionismo internazionale, dello scultore Arnaldo Pomodoro: una prova d'artista in argento e ottone cromato 29 x 33 cm datato 1968, firmata e numerata 68 P.A. stimata 10-15mila euro, una sfera in bronzo dorato da 18 cm di diametro firmata e numerata 2/10 con stima 10-15mila euro e una collana in argento dorato numerata 44/50 dal peso 11,27 gr con stima 900-1.200 euro. Tra i top lot, un anello in platino con zaffiro centrale taglio rettangolare di 33.39 carati con due diamanti ai lati taglio baguette, accompagnato con certificati IGI Milano e SSEF, con stima 100-200mila euro e un girocollo in platino e oro giallo composto da due riviere di diamanti taglio brillante per complessivi 43 carati, una riviere di zaffiri taglio rotondo per complessivi 63,56 carati, una riviere di rubini taglio rotondo per complessivi 34,07 carati e una riviere di smeraldi per complessivi 18,56 carati con stima 70-85mila euro.

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