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Antiquariato: rarità e qualità per avere successo in asta

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Antiquariato: rarità e qualità per avere successo in asta

Il Ponte Casa d'aste di Gabriel Jacques de Saint Aubin il suo suo carboncino nero e rosso, acquarello e biacca su carta 337x502 mm “Matrimonio di Merope e Polifonte” valutato a 22-24mila euro aggiudicato a 275mila euro, secondo miglior risultato mondiale dell'artista
Il Ponte Casa d'aste di Gabriel Jacques de Saint Aubin il suo suo carboncino nero e rosso, acquarello e biacca su carta 337x502 mm “Matrimonio di Merope e Polifonte” valutato a 22-24mila euro aggiudicato a 275mila euro, secondo miglior risultato mondiale dell'artista

La nuova stagione delle aste nazionali ha visto nei mesi di settembre ed ottobre una variegata gamma di vendite di antiquariato, dimostrando come settori apparentemente di nicchia godono grande attenzione, in particolare da parte della clientela internazionale, sia collezionisti che curatori museali, quando sono proposti oggetti rari e di qualità. Comunque, a parere degli esperti di Farsettiarte: “il mercato antiquario in Italia sta ancora attraversando un periodo d'incertezza e non è ancora riuscito a fra breccia nei gusti dei giovani acquirenti, più sensibili verso le opere moderne e contemporanee”.

Armi e antiche attrezzature equestri. La stagione è stata inaugurata il 14 e 15 settembre con una doppia vendita da parte di Czerny's di Sarzana dedicata ai cavalli (fatturato 400mia euro, 70% di lotti venduti) e alle armi antiche ed armature (fatturato 1,3 milioni di euro, 75% di lotti venduti) con una partecipazione internazionale, in particolare di francesi ed americani. Nell'asta dedicata ai cavalli, un'eccezionale sella con staffe della Mongolia del XVIII secolo in legno e bande di cuoio, stimata 5mila euro, ne ha realizzati 27mila, mentre una rarissima musoliera in ferro da cavallo della Germania risalente al 1554, riccamente traforata intagliata con ruote, serpenti stilizzati, riccioli e foglie, stimata 2mila euro ne ha realizzati 13mila. Tra le armi antiche, un raro “yatagan” a lama curva a un filo incurvato di produzione russa fine XIX secolo, stimato 900 euro è volato a 26mila euro, mentre un'armatura completa Italia XVI secolo, stimata 33mila euro, è stata aggiudicata a 40mila. Una pistola a ruota francese, prima metà XVII secolo, con lunga canna liscia a due ordini, stimata 12.500 euro, ne ha realizzati 17mila.

Collezioni private. La stagione autunnale di Wannenesdi Genova si è aperta con l'appuntamento del 19 e 20 settembre, dedicato agli arredi di Carlotta Cattaneo Adorno Fasciotti Giustiniani, venduti a favore della Deccan Heritage Foundation, ed ad arredi, ceramiche ed oggetti d'arte provenienti da altre proprietà, fatturando 769.919 euro, con una percentuale di venduto per lotto del 66,4% e per valore del 222,7%. In particolare, si è raggiunto il 100% del venduto per i 183 oggetti ad offerta libera che decoravano la residenza di Ginevra della marchesa Carlotta Cattaneo Adorno: una coppia di console genovesi del XVIII secolo in legno intagliato, scolpito e dorato (top lot della vendita) è stata esitata a 25mila euro, seguita dai 12.500 euro spuntati dall' ”Allegoria della Giustizia”, olio su rame di Vincenzo Malò, fiammingo attivo in Italia e allievo di Rubens e Van Dyck. Una menzione meritano, inoltre, i risultati ottenuti da un cassettone credenza impiallacciato in legno di palissandro del XX secolo, acquistato a 20mila euro e da quattro pannelli sovrapporta in legno dipinto e marmorizzato del XIX secolo aggiudicati a 12.500 euro.

Argento sugli scudi. Dal 9 all'11 ottobre si è tenuta daCambi Casa d'astedi Genova una doppia vendita di antiquariato e di arte marinara che ha totalizzato quasi 1 milione di euro, con una buona partecipazione di pubblico. Nel settore dell'antiquariato, un servizio in argento sbalzato e cesellato, di manifattura probabilmente russa XX secolo, stimato 1.000 – 1,200 euro è volato a 45mila euro. Un olio su tela di scuola napoletana del XVII secolo, “Natività”, stimato 1.500-1.800 euro ne realizza 16.250. Tra le opere di arte marinara e di strumenti scientifici, un “orologio solare” inciso in un lato con il tracciato delle ore, secondo il sistema italico da 1 a 24, realizzato da Stefano Bonsignori a Firenze nel 1573, stimato 5-6mila euro, è stato venduto a 10.080 euro.

Secondo record mondiale per un disegno. Il 23 ottobre è stata la volta de Il Ponte Casa d'astedi Milano con un'asta di disegni di Antichi Maestri e Incisioni con risultati sorprendenti: al fatturato di 602.262 euro (oltre il 70% di lotti venduti) si è aggiunto una percentuale di venduto sul valore del 343% ed il secondo miglior risultato mondiale per un'opera di Gabriel Jacques de Saint Aubin con un suo carboncino nero e rosso, acquarello e biacca su carta 337 x 502 mm “Matrimonio di Merope e Polifonte” valutato a 22-24mila euro e aggiudicato a 275mila euro!

Conteso un anonimo emiliano del Trecento. L'asta di antiquariato di Farsettiarte di Prato del 25-26 e 27 ottobre ha totalizzato poco più di 750mila euro. Le prime due sessioni, dedicate ai mobili e dipinti antichi, hanno rispettato le previsioni della vigilia, con un eccezionale risultato rappresentato dalla tempera su tavola raffigurante “Santo Stefano”, attribuita ad un anonimo pittore di scuola emiliana della fine del Trecento: stima allettante (8-12mila euro) con gara accesa da parte di alcuni contendenti che hanno portato l'esito finale alla cifra di 164mila euro. La terza sessione era dedicata ai dipinti e alle sculture del XIX e XX secolo, tra cui un olio su tela del 1915 di Camillo Innocenti, “Lisetta”, 99 x 136 cm, stimato 50-60mila euro e aggiudicato a 72.750.

Le notifiche in asta. Ottobre si è concluso con un importante risultato da Pandolfini di Firenze che, con le sue vendite dedicato ai “Capolavori da Collezioni italiane” (solo 14 lotti proposti) e alle “Opere notificate di eccezionale interesse storico artistico” ha totalizzato 1.380.250 euro con l'82% di lotti venduti. Tra i “Capolavori”, il grande dipinto di Mosè Bianchi, pittore verista nel senso più stretto della parola da annoverarsi tra i più famosi artisti italiani dell'Ottocento, “Vecchia Milano”, un dipinto di grande respiro caratterizzato da una pennellata vibrante e una gamma coloristica intensa, ha chiuso una combattuta gara tra la sala e i telefoni a 100mila euro raddoppiando la stima. Sempre in ambito pittorico, è stata aggiudicata per 369mila euro una tela eseguita intorno al 1615 dal maestro olandese Gerrit van Honthorst in periodo giovanile, “Ragazzo che soffia su un tizzone ardente”, sicuramente una delle più antiche tele da giustificare il soprannome di “Gherardo delle Notti” con cui l'artista è noto in Italia. Di rilievo internazionale il risultato della monumentale coppia di torciere in bronzo dorato realizzate a Londra nel 1830 circa e con provenienza aristocratica: dopo una combattutissima competizione, sono state aggiudicate per 69mila euro, a più del doppio della stima a un collezionista straniero collegato telefonicamente. Grande interesse e non solo in Italia per i tre lotti di arti decorative del XX secolo e Design proposti in catalogo, col primato per la console col piano in ardesia nera che poggia su un piano svolazzante sorretto da quattro figure di piccoli putti in legno scolpito e dorato progettata da Osvaldo Borsani e Lucio Fontana nel 1950 aggiudicata per 94mila euro.
La giornata del 31 ottobre si è conclusa con la vendita di “Opere di eccezionale interesse storico artistico” che ha già goduto successo nelle precedenti edizioni da parte del collezionismo più colto e lungimirante nei confronti di capolavori “notificati” dal MiBac, di valore museale. È il caso quest'anno di una bellissima tempera su tavola del pittore bolognese Francesco Francia, pittore orafo e medaglista del XV secolo, “Madonna col Bambino”, in piedi su un parapetto, schema compositivo utilizzato più volte con successo dal maestro, che è entrato in una nuova collezione per 194mila euro, il doppio della stima.

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