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Ottimi risultati per l’arte contemporanea da Sotheby’s New York

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Ottimi risultati per l’arte contemporanea da Sotheby’s New York

Solo due lotti invenduti su 65 e quasi tutti prezzi milionari: il catalogo di arte contemporanea e del secondo dopoguerra proposto da Sotheby's la sera del 14 novembre a New York ha aperto nel migliore dei modi la serie di aste dedicate a questo periodo. Il ricavo complessivo di 362,6 milioni di dollari si colloca verso la stima alta pre-asta tra 278-376 milioni di $ e supera di una cinquantina di milioni il ricavo dell'analoga asta dell'anno scorso, sintomo di una crescita del mercato. Oltre la metà dei lotti proposti erano protetti da garanzie, due direttamente dalla casa d'aste, ma soprattutto ben 33 da parti terze, quindi metà del catalogo era di fatto venduto già prima di apparire sul podio. Questa crescente dipendenza dalle garanzie potrebbe divenire problematica nel lungo periodo ed è soggetto di forti critiche per il suo potenziale distorsivo dei prezzi, poiché dà un vantaggio asimmetrico a chi garantisce e partecipa all'asta.

Il contributo della Collezione Teiger. L'esito positivo dell'incanto è stato chiaro fin dai primi 11 lotti, tutti garantiti da parte terza, provenienti dalla collezione Teiger (una parte della collezione è già andata venduta a Londra a ottobre nell'asta Contemporanea di Sotheby's), tutti venduti per un ricavo complessivo di 48,5 milioni di $, oltre la stima alta di 47,6 milioni una volta aggiunte le commissioni. A guidare questa sezione una grande tela tarda di de Kooning del 1987 che passa di mano a 9,3 milioni da una stima di 7-10 milioni di $; prezzo simile, 9,1 milioni di $, per una grande tela di Peter Doig ‘House of Pictures' del 2000-2002, da una stima di 8-12 milioni. Si ferma a metà della stima di 6-8 milioni una composizione di Mark Grotjan, aggiudicata a 7,1 milioni di $, mentre una scultura del 1988 di Jeff Koons ‘Bear and Policeman' a grandezza naturale supera la stima alta a 6,5 milioni di $.

Richter torna alla ribalta. Dopo un periodo di incertezze rispetto al mercato del grande pittore tedesco, l'asta conferma la solidità del suo mercato per le tele astratte, con due lavori venduti fra i primi dieci ricavi per un totale di 44,5 milioni di $, di cui 32 milioni per un'enorme composizione di due pannelli del 1987 di oltre 2,6 x 4 metri, la dimensione più generosa mai impiegata dall'artista in meno di una ventina di lavori. Il lavoro potrebbe essere finita in mano del garante da una stima a richiesta attorno ai 30 milioni di $.
Un secondo lavoro del 1985, di dimensioni più contenute (2 x 3 metri) e toni verdastri accesi, titolata ‘Sulphur', si ferma alla riserva e passa di mano a 12,5 milioni da una stima di 12-18 milioni di $.

Contributo della Pop Art: Basquiat, Hockney e Johns. La Pop Art nelle sue varie declinazioni europee ed americane ha contribuito in modo sostanziale alla serata, in particolare con Jean-Michel Basquiat, i cui sei lotti tutti venduti hanno portato un ricavo complessivo di 50,2 milioni di $. Metà del valore sta in una composizione su due pannelli di oltre 3 metri di lunghezza e toni gialli e rossi del 1982, anno chiave per il successo dell'artista con la sua personale alla Galleria di Annina Nosei, nota come ‘Pollo Frito', che finisce in mano al garante per 25,7 milioni di dollari, da una stima a richiesta in eccesso di 25 milioni. Si ferma a 9,4 milioni una tela in collaborazione fra Basquiat e Warhol del 1985 ‘Taxi, 45th/Broadway', oltre la stima di 6-8 milioni di $. Valori oltre le stime anche per gli altri lavori dell'artista afro-americano.
Un altro lavoro degli anni '80, una tela di David Hockney ‘Montcalm Interior with 2 Dogs' del 1988 dai caratteristici toni acidi supera la stima alta di 9-12 milioni per fermarsi a 12,7 milioni di $. Supera le aspettative anche una seconda tela di Hockney del 1995, che passa di mano a 8,5 milioni da una stima di 5-7 milioni. Ciò fa ben sperare per la grande tela offerta per decine di milioni da Christie's la serata del 15 novembre.

Una caratteristica ‘Bandiera' dai toni grigio-blu di Jasper Johns del 1994 conferma la stima bassa di 12-18 milioni fermandosi a 13,1 milioni con le commissioni, nonostante le dimensioni contenute e la tarda data.
Una seconda ‘Flag' ma su carta degli anni '60 viene contesa fino a sfiorare 5,5 milioni di $, entro la stima di 4-6,5 milioni.

Minimalismo e Fontana. In misura minore, circa 14 milioni di dollari e ben oltre i 10 milioni di stima, ha contribuito un gruppo di lavori associabili al Minimalismo, facenti parte della Collezione Neisser, fra cui opere di Robert Rayman che sfiora 4 milioni e Donald Judd (3,4 milioni di $), ma soprattutto un ‘Concetto Spaziale' tutto oro con buchi prodotto da Fontana nel 1964 che sfiora 4 milioni di $ da una stima di 1,5-2 milioni. Si tratta di un risultato molto importante per la serie degli ‘Olii' che non gode per ora della stessa visibilità e favore di mercato dei ‘Tagli'.

Arte americana e record per artisti afro-americani. Il catalogo proponeva anche lavori di artisti che solitamente sono rappresentati in cataloghi di arte americana, in particolare Georgia O'Keeffe, la cui composizione del 1926 di grigi grattacieli claustrofobici passa di mano senza entusiasmi a 13,3 milioni da una stima di 12-18 milioni di $. Una composizione floreale del 1928 ‘Calla Lilies on Red' passa di mano ben al di sotto delle aspettative per 6,3 milioni da una stima di 8-12 milioni di $. La provenienza museale dei lavori, già nella collezione del Museo di Santa Fe, non sembra aver aiutato particolarmente questi lotti.
Sono, invece, un gruppo di artisti afro-americani a dare le maggiori soddisfazioni: la tela di Jacob Lawrence del 1947 ‘The Businessmen' con quattro figure rappresentative della condizione di discriminazione della minoranza nera nel periodo dopo la Grande Depressione e la Guerra Mondiale, è stata lungamente contesa fino a 6,2 milioni di $ da una stima di 1,5-2 milioni e oltre il doppio il precedente record. Nuovo record personale anche per Jack Whitten, artista afroamericano recentemente deceduto, con la composizione astratta ‘Ancient Mentor I' del 1985 che passa di mano a 2,2 milioni di $ da una stima di 800mila - 1,2 milioni di $. Record anche per il contemporaneo Henry Taylor con una grande composizione figurativa del 2004 ‘I'll Put a Spell on You', che sfiora il milione di dollari, cinque volte la stima alta di 200mila $. La settimana delle aste serali si conclude il 15 novembre con due cataloghi, il primo proposto da Phillips e il secondo da Christie's.

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