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Serata di record per l’arte contemporanea da Christie’s New York

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Serata di record per l’arte contemporanea da Christie’s New York

Gilliam, Lady Day
Gilliam, Lady Day

Serata di record per l'arte del dopoguerra e contemporanea daChristie's New York il 15 novembre: grazie ai 90 milioni pagati per un lavoro di David Hockney, i 51 lotti proposti (sette invenduti) hanno portato un ricavo complessivo di 357,6 milioni di $, al centro della stima pre-asta di 314-410 milioni una volta aggiunte le commissioni, con 85% dei lotti venduti (93% per valore).

La nota principale dell'asta rimane il record per un artista vivente raggiunto da David Hockney con la tela monumentale ‘Portrait of an Artist (Poll with two figures)' del 1972, contesa fino a raggiungere 90,3 milioni di $, un quarto del ricavo complessivo dell'asta (vedi articolo dettagliato in merito). Un secondo lavoro di Hockney in catalogo, questa volta dipinto su carta nel 1978 e sempre raffigurante il tema della piscina, passa di mano a 7,3 milioni entro la stima di 6-8 milioni di $.

Tanti record. Quello dell'artista inglese non è l'unico record della serata: va sottolineato come un classico lavoro a fondo nero con sfumature rosse contrastanti del 1959 di Pierre Soulages raggiunge 10,6 milioni di $ (stima 10-15 milioni), nuovo record in asta per il 99enne artista francese.
Record anche per l'85enne Sam Gilliam, con un lavoro astratto dai toni accesi di oltre 4 metri di lunghezza ‘Lady Day II' del 1971 che supera la stima alta a 2,2 milioni con le commissioni. Una grande tela di Robert Colescott, scomparso nel 2009, ‘Cultural Exchange', del 1987 sfiora il milione da una stima di 250-350mila $, stabilendo un nuovo prezzo record.

Fra i risultati principali degli artisti contemporanei spicca una caratteristica tavola di grandi dimensioni di Christopher Wool con caratteri cubitali su bianco del 1990 che passa di mano alla stima bassa di 14-18 milioni, pari a 15,2 milioni di $ con le commissioni, mentre un secondo lavoro del 1997 rimane invenduto.
Rimane al palo anche un lavoro di Sigmar Polke di grandi dimensioni del 1987 stimato 9-12 milioni di $ e un neon di Bruce Nauman del 1972 piuttosto provocatorio (stima 3,5-5,5 milioni di $), nonché un dipinto quasi monocromatico di Peter Doig del 2001.

Capolavori del dopoguerra. Importante la presenza dei grandi nomi del dopoguerra americano in particolare, guidati da un lavoro di Mark Rothko del 1962 proveniente dalla celebre collezione Menil che realizza 35,7 milioni da una stima di 35-45 milioni di $, nonostante i toni cupi della palette, cui fa da contraltare un soleggiato ‘'Ocean Park' di Diebenkorn del 1965 che supera la stima alta a 22,6 milioni una volta aggiunte le commissioni, mentre un secondo lavoro di Diebenkorn figurativo del 1960 non trova acquirenti da una stima di 4-6 milioni di $; stessa sorte per un lavoro di de Kooning e una combustione di Burri del 1960, che partivano dalla stessa stima.
Importante la presenza di lotti tridimensionali, con ben due lavori di Calder fra i primi dieci realizzi: il primo, un elegante e minimalista '21 Feuilles Blanches' del 1953 sfiora 18 milioni di $, un multiplo della stima di 5-8 milioni di $, mentre un secondo ‘mobile' nero del 1949 si ferma a 9,3 milioni pur partendo dalla stessa stima. Identico risultato, 9,3 milioni di $, per una grande scultura in metallo di David Smith ‘5 Clarcs' del 1967, che si ferma però sotto la stima di 10-15 milioni di $. Ottimi risultati per i quattro lavori di Cornell proposti degli anni '30 e ‘40, per un totale di 8,2 milioni di $. In ambito europeo, ottiene 21,7 milioni un piccolo ritratto femminile di Francis Bacon del 1969 raffigurante la modella Henrietta Moraes, da una stima di 14-18 milioni.

Pop Art e Basquiat. La Pop Art americana era ben rappresentata con quattro lavori di Warhol degli anni '60 tutti venduti per un totale di quasi 18 milioni di $, nonché' due tele più tarde di Lichtenstein vendute per 5,3 milioni complessivi, un caratteristico nudo di Wesselmann per 3,2 milioni e un lavoro ‘fumettistico' di Murakami che passa di mano a 5 milioni di $.
Un difficile lavoro di Basquiat senza figure con scritte bianche su fondo nero ‘Discography Two' del 1983 finisce in mano al garante di parte terza per 20,9 milioni da una stima di 20-30 milioni di $. Si concludono così nel migliore dei modi le aste serali della settimana newyorkese, complessivamente più che positiva per il mercato nonostante le tensioni politiche ed economiche a livello internazionale.

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