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Vini d’annata italiani e francesi ricercati dai collezionisti

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Vini d’annata italiani e francesi ricercati dai collezionisti

PANDOLFINI 4 bottiglie Côte de Nuit degli anni 2010, 2009, 2008 e 2002 di Chambertin Clos de Bèze Domaine Armand Rousseau aggiudicate per 7.105 euro
PANDOLFINI 4 bottiglie Côte de Nuit degli anni 2010, 2009, 2008 e 2002 di Chambertin Clos de Bèze Domaine Armand Rousseau aggiudicate per 7.105 euro

Due grandi aste di vini d'annata si sono tenute in autunno in Italia da parte della due grandi case leader nel settore, Pandolfini e Aste Bolaffi. Entrambe hanno goduto un successo che ha confermato come questo settore, facente parte indiscutibilmente dei beni di lusso, come i gioielli e gli orologi, non conosce crisi. Sia dall'Italia che dai paesi Oltralpe si compra non solo per conservare e capitalizzare valore (da Pandolfini il 60% di acquirenti è risultato internazionale), ma si acquistano vini d'annata per consumarli in compagnia, non solo vini francesi, in particolare i Borgogna, che continuano a rappresentare i top lot delle vendite, ma anche i migliori vini italiani, come i Sassicaia della Tenuta di San Guido.

ASTE BOLAFFI sei bottiglie di Barolo Monfortino, Riserva 1961, Giacomo Conterno, vendute per 5.250 euro

Toscana e Bordeaux. La vendita di Pandolfinidi Firenze del 29-30 ottobre ha superato 1,1 milioni di euro col 97% di lotti venduti (dei 675 in catalogo) e il 177% delle stime minime, divisa in due sezioni. Nella sessione del 29, per quanto riguarda l'Italia, 12 bottiglie di Brunello di Montalcino, Case Basse Riserva di Gianfranco Soldera del 1997, sono state aggiudicate per 6.370 euro, mentre 2 bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi del 1955 hanno chiuso a 4.165 euro, oltre cinque volte la stima. Tra le bottiglie francesi, 2 bottiglie di Pomerol Le Pindel 2010 sono state aggiudicate per 6.738 euro, mentre 11 bottiglie di Chateau Lafite Rothschild del 1999 sono state vendute per 6.125 euro. Nella sessione mattutina del 30 novembre, sono stati venduti vini provenienti da un'unica proprietà per 177mila euro e un incremento della stima del 186%. Tra le italiane, etichette venete, piemontesi e toscane di grande prestigio, come 12 bottiglie di Sassicaia Tenuta San Guido 2005 custodite in unica cassa in edizione limitata venduta per 2.940 euro. Tra i francesi, ha primeggiato la maison Krug degli champagne con 6 bottiglie del 1990 con confezioni singole vendute per 3.185 euro. La sessione pomeridiana, che ha totalizzato oltre 628mila euro, ha visto un top lot assoluto, 1 bottiglia Magnum di Romanée Conti Domaine de la Romanée Conti del 1971 che ha realizzato 18.375 euro. Diverse le annate di Romanée Conti Domanine de la Romanée Conti che hanno chiuso ben superando i 10mila euro. Successo anche per 4 bottiglie Côte de Nuit degli anni 2010, 2009, 2008 e 2002 di Chambertin Clos de Bèze Domaine Armand Rousseau aggiudicate per 7.105 euro.

Piemonte e nuovi mercati. La vendita diAste Bolaffi di Torino del 22 novembre ha totalizzato 715mila euro con una percentuale di lotti venduti che ha sfiorato il 90%. Anche qui il top lot, combattuto sia in sala che al telefono e online, è stata una bottiglia di Romanée Conti Grand Cru 1999 Côte de Nuit, Domaine de la Romanée-Conti, aggiudicata a 17.500 euro, mentre una bottiglia di Vosne-Romanée Cros-Parantoux Premier Cru del1996, Henri Jayer, ha realizzato 11.250 euro. Tra i Romanée, due La Tâche-Grand Cru 1999, Domaine de la RomaNèe-Conti hanno realizzato 10.600 euro. Tra le etichette italiane, i migliori realizzi sono stati messi a segno dai vini piemontesi, come sei bottiglie di Barolo Monfortino, Riserva 1961, Giacomo Conterno, vendute per 5.250 euro, dai vini toscani come cinque bottiglie di Masseto Bolgheri dal 1998 al 2008 vendute e per 3.250 euro e una magnum di Sassicaia 1985, Tenuta di San Guido, in cassa originale, venduta per 3.250 euro. Grande successo per la selezione di champagne, come una bottiglia di Krug Klos du Masnil Blanc de Blancs del 1982 aggiudicata per 1.600 euro e per i distillati, come per due Rum Sugar Estate Moon Import e West Indies Rum, Samaroli, venduti per 12.500 euro.
E il prossimo febbraio è annunciata la prima vendita di Wine & Spirits anche da parte di Wannenes: il nuovo dipartimento sarà diretto da Gelasio Gaetani d'Aragona, figura di spicco nel panorama vinicolo italiano e internazionale. Storico produttore in Montalcino nella tenuta d'Argiano, scrittore e giornalista (è stato direttore della rivista “l'Etichetta” fondata da Luigi Veronelli), è curatore di importanti cantine nel mondo, e fondatore (con Roberto Wirth, proprietario dello storico Grand Hotel Hassler) di “The International Wine Academy of Roma”. “La nascita del Dipartimento Wine & Spirits, che avrà come responsabile Gelasio Gaetani d'Aragona, personaggio di spicco della nostra grande tradizione vinicola ed esempio dell'eleganza italiana nel mondo, è un ulteriore segno di sviluppo della società verso un'offerta sempre più ampia, competente e cosmopolita che possa abbracciare tutti gli aspetti del piacere collezionistico – ha commentato Guido Wannenes, ad della casa d'aste -. Nel XXI secolo il vino, e i distillati in generale, sono divenuti veri e propri presidi della cultura del territorio, testimonianze in divenire di una tradizione che si rinnova attraverso le generazioni”.

Argomenti: Gelasio Gaetani d'Aragaona; Luigi Veronelli; Roberto Wirth; Guido Wannenes.

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