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L’Hauser & Wirth Institute vince la campagna degli archivi

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L’Hauser & Wirth Institute vince la campagna degli archivi

Iwan e Manuela Wirth
Iwan e Manuela Wirth

La più innovativa galleria d'arte contemporanea prova a fare un salto concettuale e a fare quello che nelle università e nei musei si fa forse sempre meno: studiare il recente presente. La campagna di conquista degli archivi d’artista è senza quartiere tra le più importanti gallerie d’arte internazionali, a giocarsi i lasciti degli artisti recentemente scomparsi o ancora in vita si sono confrontati da inizio estateThaddaeus Ropac sul lascito di Donald Judd, David Zwirner su quello di Diane Arbus e Roy DeCarava, Paula Cooper sui fotografi Bernd & Hilla Becher,White Cubesull’artista americano Al Held, solo per citare alcune gallerie. Ma ora Hauser & Wirth fa il passo più lungo e lancia l'Hauser & Wirth Institute, istituto non profit che si dichiara “indipendente” a sostegno degli storici dell'arte. L’istituzione metterà a disposizione borse di studio e lavorerà alla conservazione e accessibilità agli archivi d'artista, aprendoli agli studiosi per la ricerca, così dichiarano.

Franz Kline, Wanamaker Block, 1955 - Yale University Art Gallery, Gift of Richard Brown Baker, B.A. 1935, © 2018 The Franz Kline Estate / Artists Rights Society (ARS), New York Jennifer Gross, Executive Director of Hauser & Wirth Institute (Photo: Axel Dupeux)

Così la galleria svizzera istituzionalizza una pratica già esperita dai galleristi svizzeri di sostegno agli storici e studiosi dell'arte e di attrazione dei lasciti degli artisti moderni e contemporanei. Hauser & Wirth si posiziona così come primo player del quarto mercato, quello degli archivi, dopo quello delle gallerie di ricerca, quelle del secondo mercato e le aste. Un settore quello dello studio della documentazione e delle opere in parte ancora inesplorato e, naturalmente, della gestione del magazzino delle opere, bisognoso di seri studiosi e di risorse finanziarie . L'annuncio fatto ieri prevede tre mosse: la presentazione del catalogo online ragionato dei dipinti di Franz Kline, 1950-1962, sviluppato sotto la direzione dello studioso Robert Mattison, Marshall R. Metzger Professor of Art History e Chair of the Department of Art al Lafayette College, in collaborazione con il lascito di Franz Kline, l'organizzazione di un simposio la prossima primavera sugli archivi e tre borse di studio per storici dell'arte negli Stati Uniti.

L'Istituto ha fornito fondi all'Archives of American Art, Smithsonian Institution per catalogare e digitalizzare l'archivio di Franz Kline al fine di realizzare questo progetto e consentire per la prima volta l'accesso online illimitato a scopo didattico. L'annuncio di Iwan Wirth, presidente della galleria, Manuela Wirth, co-fondatori di Hauser & Wirth, insieme a Marc Payot, partner e vicepresidente, non sorprende, la galleria già da tempo è impegnata nella gestione di 22 archivi o fondazioni di artisti: Eduardo Chillida, Günther Förg, Leon Golub, Arshile Gorky, Philip Guston, Eva Hesse, Josephsohn, Allan Kaprow, Mike Kelley, Lee Lozano, Piero Manzoni, Fabio Mauri, Fausto Melotti, Henry Moore, Jason Rhoades, Dieter Roth, August Sander, Mira Schendel, David Smith, Alina Szapocznikow, Philippe Vandenberg e Jack Whitten.

Centro studi

Per perseguire la sua missione l'Istituto creerà un centro studi per la conservazione, la catalogazione e la digitalizzazione dei materiali di ricerca fondamentali per lo studio e l'accesso pubblico gratuito online a questa documentazione e per la produzione di cataloghi online ragionati e di pubblicazioni. Finanzierà borse di studio in collaborazione con lasciti degli artisti, fondazioni e istituzioni educative. L'organizzazione presenterà anche programmi pubblici, tra cui mostre di materiale archivistico e simposi che coinvolgeranno studiosi, archivisti, artisti, collezionisti, curatori, direttori di lasciti, galleristi e il pubblico in merito agli obblighi e alle opportunità inerenti alla gestione dell'archivio. Le attività dell'Hauser & Wirth Institute comprenderanno sia progetti legati ad artisti rappresentati da Hauser & Wirth sia artisti non rappresentati dalla galleria.

I protagonisti
Direttore esecutivo dell’Istituto è Jennifer Gross, ex curatore capo e vicedirettore del deCordova Sculpture Park and Museumdi Lincoln, nel Massachusetts. Gross ha già lavorato come curatore di arte moderna e contemporanea presso laYale University Art Gallery di New Haven, nel Connecticut, è stato curatore d'arte contemporanea all'Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, nel Massachusetts e direttore dell’Institute of Contemporary Art at Maine College of Art di Portland, nel Maine. L'Hauser & Wirth Institute ha un consiglio di amministrazione composto da Iwan Wirth (presidente), Hauser & Wirth in cima alla classifica dei Power 100 di ArtReview,
Marc Payot (tesoriere), Lynn Gumpert (segretario) David Shevlin e direttore esecutivo Jennifer Gross e un comitato consultivo indipendente composto da Martina Droth, Darby English, Charles Gaines, Joan Jonas, David Joselit, Zoe Leonard, Barry Rosen, Dieter Schwarz e Francine Snyder.
“Il lavoro di Hauser & Wirth Institute è un'estensione naturale del sostegno della nostra galleria agli artisti viventi, ai lasciti e alle fondazioni che abbiamo rappresentato per oltre 25 anni” ha dichiarato Iwan Wirth. “Il mondo dell'arte ha accelerato e globalizzato le sue attività espositive ed editoriali in modo così veloce che con l'Istituto speriamo di mettere a disposizione risorse per sostenere una simile crescita nelle aree della ricerca storico-artistica e condividere conoscenze per una più ricca comprensione dell'arte, degli artisti e dei processi creativi centrali per la storia della cultura per il futuro generazioni “.
“Siamo entusiasti di lanciare questa iniziativa unica e ambiziosa - ha dichiarato Jennifer Gross –in un momento in cui ci sono sempre meno risorse disponibili per permettere agli studiosi il tempo e l'accesso necessari per la ricerca di documentazione fondamentale. È un grande privilegio prendersi cura dei documenti d'archivio e sostenere una conversazione pubblica sulla migliore gestione, la tecnologia dovrebbe consentire la condivisione di risorse intellettuali e visive, ma la velocità con cui opera il mondo dell'arte può precludere da un'adeguata attenzione a questo lavoro “.

Jason Rhoades Archive
Oltre al catalogo ragionato di Franz Kline l'Istituto collaborerà con l'estate di Jason Rhoades per catalogare, digitalizzare e creare un portale online gratuito per una più diffusa conoscenza dei documenti raccolti dall'Archivio Jason Rhoades - tra cui manuali di installazione per preparare lavori come ‘Swedish Erotica and Fiero Parts' (1994), ‘My Brother/Brancusi' (1995), ‘Tijuanatanjierchandelier' (2006) e ‘My Madinah. In pursuit of my ermitage...' (2004) e diapositive, fotografie, ricevute, corrispondenza, disegni, quaderni e materiale audiovisivo, comprese le note dettate da Rhoades e interviste registrate con l'artista -, e incoraggiare nuove borse di studio per una più ampia conoscenza di uno degli artisti più significativi emergenti da Los Angeles a partire dagli anni '60.

Borse di studio
Hauser & Wirth Institute sosterrà borse di ricerca per studiosi pre-dottorato, post-dottorato e senior al fine di studiare gli archivi di artisti di arti visive. Il programma supporterà da nove a dodici mesi le ricerche d'archivio nel campo dell'arte moderna e contemporanea con una retribuzione fino a 50.000 $. Nel 2018 le borse di studio sono state assegnate a Melissa Rachleff, professore associato di Arts Administration, New York University, per il Billy Klüver e Julie Martin Archive; Robert Slifkin, professore associato di Belle Arti, New York University sull'Archivio David Smith; a Philip Larratt-Smith, curatore per il lavoro sul Louise Bourgeois Archive. Il programma di borse di studio pre-dottorato assegnerà borse fino a 10.000 $ per sostenere due mesi consecutivi di ricerca d'archivio. Inoltre in collaborazione con la Fondazione Arshile Gorky e la Fondazione Guston verrà selezionato una figura per ciascun archivio che intraprenderà una ricerca nel 2019.

Simposio sugli archivi
In primavera l'Istituto ospiterà il primo di una serie di simposi dedicati all'avanzamento di un discorso pubblico su temi attuali e le migliori pratiche nella gestione degli archivi di artisti. Il primo simposio riunirà per una giornata artisti, studiosi, archivisti, collezionisti, amministratori di fondazioni, fondazioni e il pubblico per affrontare il panorama della gestione dell'archivio nell'arte contemporanea.

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