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Sotheby’s: l'asta serale milanese consacra Leoncillo e Max Bill

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mercato dell’arte

Sotheby’s: l'asta serale milanese consacra Leoncillo e Max Bill

L'incanto autunnale di Sotheby's dedicato all'Arte moderna e Contemporanea che si è tenuto nelle sale di Palazzo Serbelloni il 28 e 29 novembre ha fatturato complessivamente 12.844.125 euro con le commissioni di vendita. Sono stati aggiudicati 62 lotti su 99 offerti. L'aspettativa degli esperti del dipartimento, per entrambe le sessioni dell'incanto era di 8.865.000 - 12.745.000 euro.
L'evening sale con 34 opere vendute su 44 aveva già raccolto 11.974.750 euro, diritti inclusi, registrando l'85% di venduto. In catalogo oltre ai grandi nomi dell'arte del secondo dopoguerra come Alberto Burri, Piero Manzoni, Enrico Castellani e Lucio Fontana, ormai baricentro delle aste di arte moderna, anche lavori di artisti che solitamente non appaiono negli incanti italiani, come Alex Katz, Julian Opie e Jean-Michel Basquiat. L'incanto ha consacrato lo scultore italiano Leoncillo e il maestro svizzero Max Bill. A lungo trascurato dal mercato, attraverso il record di aggiudicazione di 969.000 euro (con le commissioni) Leoncillo entra nel firmamento degli artisti italiani capaci di reggere il selettivo mercato internazionale. Lo scorso ottobre a Londra l'artista aveva segnato il suo precedente record di aggiudicazione ottenendo ben 720.000 sterline per una scultura in grès accostabile alla “Grande Mutilazione” del 1962 presentata in questa asta milanese (stima: 400.000 - 500.000 euro). La scultura dalle dimensioni importanti (lotto 5) vantava una rilevante storia espositiva avendo partecipato a due Biennali di Venezia, oltre che alla III Exposition Internationale de sculpture contemporaine a Parigi al Museo Rodin nel 1966 ed in altre importati mostre.

I maestri acclamati
Ma il prezzo più alto della serata è stato ottenuto da Giorgio Morandi. L'importante ”Natura morta” dalle tonalità ocra, dipinta dal pittore bolognese nel 1923, valutata in catalogo 800.000 - 1.200.000 €, è salita con i rilanci a 1.800.000 € (2.169.000 con i diritti), dopo una lunga contesa telefonica. La seconda “Natura morta” di Morandi in catalogo dipinta nel 1959 è stata venduta per 861.000 € con i diritti, raggiungendo così la stima massima ipotizzata di 800.000 €. Morandi è uno dei pochi pittori della prima metà del ‘900 ad avere una domanda di mercato di carattere internazionale, particolarmente amato anche dai collezionisti orientali. Il 15 novembre da Phillips a New York una sua “Natura morta” del 1930 è stata pagata da un collezionista 1.935.000 dollari, rispetto alla stima di partenza di 600.000 - 800.000.

Il primo colpo di martello a riecheggiare in sala la sera del 28 novembre è stato per l'olio su tavola di Antonio Calderara intitolato “La luce è al margine, al confine tra finito e infinito” (stima: 25.000 - 35.000 €), aggiudicato per 77.500 €, con le commissioni. Calderara è stato un raffinato maestro dell'Astrazione geometrica, molto apprezzato all'estero, le cui opere su tavola di piccolo formato, valutate tra i 10mila e i 15mila € fino a pochi anni fa, stanno crescendo sensibilmente. Durante la Day Sale del 29 novembre il secondo lavoro in vendita di Calderara intitolato “Spazio - Luce” (Lotto 104) dopo diverse alzate di paletta ha raggiunto i 56.250 euro rispetto i 25.000 -35.000 stimati.

Sempre sul fronte dell'Astrattismo geometrico sono in ascesa anche le stime dei lavori di Max Bill, promotore dell'Astrattismo concreto. La tela «Rote Stralhung (Irradiazione rossa)», firmata e datata 1962, è schizzata coi rilanci a 321.000 € (stima: 40.000 - 60.000 €) e ha segnato il terzo miglior prezzo d'asta per il maestro di origine svizzera (stima: 40.000 - 60.000 €). L’altra bella tela realizzata tra il 1958 e il 1962, scandita da superfici geometriche rettangolari che variavano dal color rosa tenue al verde al blu, intitolata “Kern und Strahlung” (lotto 3), è stata acquistata invece per 125.000 €, con le commissioni (stima: 40.000 - 60.000 €).
Lucio Fontana, presente in catalogo con 10 opere tra tele, disegni e sculture, ha ottenuto un ottimo risultato per la ceramica riflessata e stilizzata raffigurante la “Madonna”, aggiudicata ai telefoni per 300.000 € (405.000 € con le commissioni), rispetto alla valutazione di 130.000 - 180.000 €. Più moderati i prezzi di aggiudicazione per le tele: il “Concetto Spaziale” del 1961 (lotto 9), un tela materica dalla superficie interamente dorata, perforata da numerosi colpi di punteruolo, stimata 800.000 - 1.200.000 €, è stata comprata al martello poco sotto la stima minima (957.000 € con le commissioni). L'idropittura su tela verde ad un taglio, il “Concetto Spaziale, Attese” del 1963-64, al martello è rimasta sotto la stima minima di 400.000 € e arrivando a 465.000 euro con i buyer's premium. L'altro lavoro appartenente al ciclo degli”oli”, un “Concetto Spaziale” di colore bianco caratterizzato da uno squarcio al centro (lotto 22) è stato comprato per 609.000 € con i diritti d'asta, partiva dalla stima tra 550.000 - 650.000 €.

L'”Achrome” di Piero Manzoni (lotto 24), un pacco in carta Kraft sigillato con bolli in ceralacca e spago, è stato comprato per 345.000 € con le commissioni (stima tra 200.000 - 300.000 €). Al palo le due tele estroflesse di tarda realizzazione di Enrico Castellani, “Superficie Rossa” (1985) e “Superficie Blu” (1995) valutate entrambe 250.000- 350.000 €.
Sul fronte dell'Arte Povera, la tela “Senza di titolo” di Jannis Kounellis, risalente al 1959, proveniente dalle collezioni milanesi Malabarba e Claudia Gian Ferrari, è passata di mano per 489.000 € dalla stima tra 300.000 - 400.000 €, il prezzo di aggiudicazione più alto raggiunto in Italia. Il ricamo dai colori squillanti di Alighiero Boetti intitolato “Tutto”, tessuto nel 1987, è rimasto leggermente sotto le aspettative raggiungendo con i diritti 465.000 € (stima: 400.000 - 600.000 €). L'arazzo a lettere tessute intitolato “Alternandosi e Dividendosi” (stima: 280.000 - 350.000 €) ha toccato i 300.000 €, anch'esso con le commissioni.

La serigrafia su acciaio lucidato a specchio di Michelangelo Pistoletto, “Pittrice rossa con pantaloni scuri (Armona Pistoletto)” è stata acquistata per 369.000 € con i buyer's premium.
A rappresentare la pittura Informale troviamo una tela di Afro Basaldella, esposta nella monografica milanese di Palazzo Reale del 1992 e caratterizzata da una vivace tavolozza cromatica: “La persiana 2”, datata 1954, è stata venduta 333.000 € con le commissioni, rispetto alla valutazione di 180.000 -250.000 €. Il dipinto venne anche esposto nel 1955 a New York dalla gallerista Catherine Viviano, promotrice sul mercato internazionale dell'Arte Informale italiana.
Il collage e tecnica mista di Jean- Michel Basquiat, “Untitled”, datato 1981, che apparteneva alla serie “Car” (lotto 11), esposto a Losanna al Museo d'Arte Moderna, è stato comprato per 549.000 € dalla stima tra 300.000 - 400.000 €,
segnando il suo Italian record.
La Day Sale ha riservato poche sorprese. Alcuni invenduti tra cui due tele di Renato Guttuso che non hanno ottenuto offerte. Il bel dipinto su carta applicato su tela di Osvaldo Licini intitolato “Alba su fondo rosso” del 1956 (lotto 139) è stato acquistato con le commissioni per 68.750 (stima: 40.000- 60.000 euro), mentre è in corso una importante retrospettiva curata da Luca Massimo Barbero al Guggenheim di Veneziache celebra i 60 anni dalla morte di Licini e il Gran Premio per la pittura conferitogli dalla Biennale di Venezia nel 1958.

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