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I manifesti del ‘900 alla prova del mercato: non brillano i risultati di Bolaffi e Cambi

CAMBI CASA D’ASTE - Lotto 76 - Marcello Dudovich (1878-1962) - FIAT BALILLA, L’ELEGANZA DELLA SIGNORAAffisso originale, 1934 ca. Litografia impressa da Star-IGAP, Milano. Cm 200 x 140 Stima € 7.000-14.000 - Venduto a 12.500 €
CAMBI CASA D’ASTE - Lotto 76 - Marcello Dudovich (1878-1962) - FIAT BALILLA, L’ELEGANZA DELLA SIGNORAAffisso originale, 1934 ca. Litografia impressa da Star-IGAP, Milano. Cm 200 x 140 Stima € 7.000-14.000 - Venduto a 12.500 €

A novembre due le aste dedicate ai manifesti che ArtEconomy24 aveva anticipato nel focus dedicato a questa tipologia di collectible. La prima il 6 novembre proposta dalla casa d'aste Bolaffi, pioniera nel portare all'incanto i manifesti e i poster, in un'asta denominata “Arti del Novecento” dove sono stati offerti 78 manifesti, tra cui una collezione di 20-25 manifesti di propaganda americana, non particolarmente rari, ma secondo gli esperti “un bel gruppo” e alcuni manifesti considerati rari della Rinascente, mai appesi. Il realizzo totale dell'asta Manifesti (ossia i lotti dal 1-78) è stato pari a 123.000 euro con circa l'80% dei lotti venduti. Gli esperti della casa d'asta considerano questo risultato in linea con le attese e hanno confermato che: . Ecco una sintesi dei lotti più significativi. Tra primi dieci top lot tre poster della Rinascente e quello più conteso il manifesto di Marcello Dudovich (lotto 17), aggiudicato a 8.750 euro, mentre il primo manifesto della storica maison milanese realizzato nel 1917 da Achille Luciano Mauzan (lotto 16) in occasione dell'inaugurazione della sede di Torino, in Via Roma, considerato dagli esperti un manifesto raro, ha segnato 7.500 euro (stima 8-10.000 euro).

La sezione dei manifesti, infine, ha presentato una raccolta di 47 poster realizzati nel 1929 per la Mather&Company, litografia americana. Alcuni poster sono andati invenduti, altri hanno registrato prezzi compresi tra 350 e 800 euro mentre i top price sono stati segnati dal lotto 58
“Anonimo, Who said 'can't'?”, 1929 litografia, Mather&Company, stampato negli Usa, (qualità: A-, 115 x 92 cm) venduto per 4.500 euro un valore ben superiore alle stime comprese tra 1.000 e 1.200 euro. Interessante anche il prezzo segnato dal lotto 37 “Anonimo, Are you feeling fit?”, 1929 litografia, Mather&Company, stampato negli Usa (qualità: A-, 115 x 92 cm) che partiva da una stima compresa tra 500-700 ha raggiunto 1.700 euro (prezzo senza il buyer's premium).
Altri top price dell'asta sono stati i lotti n. 6 “Adolf Hohenstein, Iris” 1898 litografia, Officine Grafiche G. Ricordi, Milano (qualità: B+, telato, 275 x 100 cm) aggiudicato per 7.500 euro (con buyer's premium) rispetto a una stima compresa tra 8-10.000 euro e il numero 8, “Adolf Hohenstein, Corriere della Sera” 1898, litografia, Officine G. Ricordi, Milano. (Qualità: B+, telato, 200 x 100 cm) aggiudicato per 8.125 euro rispetto a una base d'asta di 5.000 euro e una stima compresa tra 6-8.000 euro. Interessante la proposta del lotto 10 “Portfolio Ricordi” 1914, a cura di Adolf Hohenstein, proponeva un portfolio composto da 50 (in origine 70) litografie a colori stampate dalla Ricordi tra il 1895 e il 1914, con immagini di Dudovich, Hohenstein, Metlicovitz, Laskoff e molti altri, tra i più importanti cartellonisti che lavoravano nella scuderia del celebre editore milanese. Venduto per 6.250 euro era stato proposto con una base di 5.000 euro.

La genovese Cambi Casa d’aste, che ha da poco inaugurato un nuovo dipartimento “Carte del Novecento”, lo scorso 20 novembre ha messo all'incanto 222 manifesti del Novecento che facevano parte della collezione Giovanni Benso. Il totale della vendita è pari a 127.962 euro (incluso buyer's premium) ben al di sotto della stima pre asta compresa tra 165.100 e 328.300 euro e con diversi lotti invenduti. La causa? Forse le stime un po' troppo ambiziose anche per una collezione storica come quella di Giovanni Benso. Tra i top lot il lotto 52 il manifesto di Achille Luciano Mauzan per la “Fiera di Milano 15–30 Aprile”. Questo bozzetto non ebbe successo nella committenza e non risulta essere stato approvato per la stampa, considerato di grande valore partiva da una stima compresa tra 4.500-9.000 euro, ma non ha trovato acquirenti. È andata meglio per il lotto 76 di Marcello Dudovich, “Fiat Balilla, l'eleganza della signora”, affisso originale, 1934 ca. litografia impressa da Star-IGAP, Milano, cm 200 x 140 partiva da una stima di 7.000-14.000 euro è stato venduto a 12.500 euro. Aggiudicato a un valore compreso tra le stime pari a 3.500-7.000 euro il lotto 23 Leonetto Cappiello, “Bitter Campari”
litografia a colori su carta, 1921, cm 100 x 70, venduto a 5.600 euro. Sempre di Leonetto Cappiello (lotto 24) “CAMPARI”
litografia a colori, 1921, cm 270 x 200 presentava una stima pre asta compresa tra 3.500-7.000 è stato venduto a 5.200 euro. Infine, ha, invece, superato le stime pre asta (1.200-2.500 euro) il lotto 87 Marcello Dudovich (1878-1962) “Borsalino antica casa”, affisso originale, 1928, litografia impressa da: STAR-IGAP, Milano, cm 200 x 140, aggiudicato a 4.200 euro.

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