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Mostre 2019: slalom tra Venezia, Milano, Bergamo e Roma

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musei e biennali

Mostre 2019: slalom tra Venezia, Milano, Bergamo e Roma

Come sarà la proposta artistica in Italia nel 2019? Il prossimo anno vede Venezia al centro della scena italiana con la 58ª Biennale d'Artedal titolo «May You Live In Interesting Times», mostra curata da Ralph Rugoff che si svolgerà dall'11 maggio al 24 novembre 2019.
In laguna. L'itinerario artistico di ArtEconomy24 parte quindi da Venezia con le mostre che si terranno nei due musei della Fondazione Pinault a partire dal 24 marzo per terminare a fine anno o all'inizio del 2020. La monografica di Palazzo Grassi è dedicata a Luc Tuymans (24 marzo 2019 – 6 gennaio 2020) con la mostra “La Pelle”, dal titolo del libro di Curzio Malaparte pubblicato nel 1949, curata da Caroline Bourgeois e ideata insieme all'artista stesso che raccoglie oltre 80 opere, per la maggior parte riferite alla produzione pittorica di Tuymans, con una selezione di dipinti che vanno dal 1986 a oggi, provenienti dalla Collezione Pinault, da musei internazionali e collezioni private, insieme a un'opera site specific realizzata per gli spazi di Palazzo Grassi. A Punta della Dogana la mostra collettiva “Luogo e Segni” (24 marzo – 15 dicembre 2019) a cura di Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi – Punta della Dogana, e Mouna Mekouar, curatrice indipendente. In mostra i lavori di una trentina di artisti, tra cui un'opera di Carol Rama che da il titolo alla mostra. L’andar per mostre, senza aver la pretesa di presentarle tutte, ha scelto oltre Venezia alcune città particolarmente effervescenti.

Giorgio Andreotta Calò

Milano. Se la cultura è un elemento sempre più importante per una città a vocazione internazionale come ha sottolineato il sindaco di Milano Beppe Sala, nel 2019 il capoluogo lombardo presenta un programma espositivo in grado di soddisfare le diverse esigenze dei più importanti stakeholder dei musei, i visitatori. Il palinsesto milanese del prossimo anno ruota attorno alle celebrazioni del Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci (2 maggio) con una serie di progetti che interesseranno non solo il Castello Sforzesco e la Sala delle Asse, che verrà riaperta al pubblico dopo il lungo restauro, ma anche Palazzo Reale, che dedica tre mostre all'opera nelle arti e nelle scienze e tra queste l'esposizione “Leonardo enciclopedico contemporaneo” con un percorso immersivo e interattivo popolato da macchine leonardesche del collettivo storico Studio Azzurro, mentre il Museo del Novecento, pone in dialogo Lucio Fontana e il grande maestro del Rinascimento («Lucio Fontana. Omaggio A Leonardo» dal 14 giugno al 15 settembre 2019 a cura di Davide Colombo)
Palazzo Reale, che nel 2017 è entrato per la prima volta fra i cento spazi espositivi più frequentati d'Italia, realizzerà quattro progetti dedicati ad artisti che non hanno mai avuto a Milano una retrospettiva così ampia e approfondita:

Antonello da Messina, Madonna (Benson/Washington National Gallery of Art)

Antonello Da Messina («Antonello Da Messina. Dentro La Pittura» 21 febbraio - 2 giugno 2019 a cura di Giovanni Carlo Federico Villa), Jean-Auguste-Dominique Ingres, («Jean-Auguste-Dominique Ingres. La Vita Artistica Al Tempo Dei Bonaparte» dal 9 marzo al 23 giugno 2019 a cura di Florence Viguier), Giorgio de Chirico (dal 25 settembre 2019 al 19 gennaio 2020 a cura di Luca Massimo Barbero) ed Emilio Vedova («Emilio Vedova: Immagini nel Tempo 1936-2006» da novembre 2019 – febbraio 2020 a cura di Germano Celant con Fabrizio Gazzarri).
In collaborazione con laTate Britain, la mostra «I preraffaelliti e l'Italia» (19 giugno – 6 ottobre 2019) a cura di Carol Jacobipresenta le opere della collezione d'arte preraffaellita del museo londinese e include dipinti iconici che difficilmente vengono prestati, quali l'«Ofelia» (1851-1852) di John Everett Millais e la «Lady of Shalott» (1888) di John William Waterhouse, insieme a disegni e studi preparatori.
Coerenti con la loro missione, i progetti espositivi di Museo del Novecento, GAM e PAC hanno come artisti i protagonisti di quel periodo di storia dell'arte di cui sono specialisti.
Alla GAMsul finire del 2019 la mostra «Antonio Canova. Teste Ideali» (ottobre 2019 – febbraio 2020) che partendo dal marmo della Vestale, tra i capolavori neoclassici della GAM, ricostruisce la genesi e l'evoluzione di questo genere.
Al Museo del Novecento troveremo in mostra oltre a Filippo De Pisis (dal 4 ottobre 2019 al primo marzo 2020), l'arte futurista di Adriana Bisi Fabbri (dal 25 ottobre 2019 all'8 marzo 2020), e le personali dedicate agli artisti Remo Bianco (dal 5 luglio al 6 ottobre 2019), Renata Boero (dal 2 aprile al 23 giugno 2019), Marinella Pirelli (dal 22 marzo al 25 marzo 2019) che oltre al riconoscimento in ambito museale stanno avendo anche un riscontro positivo dal mercato dell'arte come la genovese Renata Boero (nella scuderia diGilda Lavia Gallery) presente nell'ultimo appuntamento di Artissima.
Diego Sileo curatore del PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, oltre a dedicare una mostra al suo stesso progettista, Ignazio Gardella, che nel 1948 vinse il concorso per la trasformazione delle vecchie stalle della Villa Reale di via Palestro in uno spazio espositivo moderno e flessibile, rimane fedele al contemporaneo e in particolare all'arte del Sud America e prosegue nel suo percorso con Anna Maria Maiolino con la mostra «O Amor Se Faz Revolucionário» (dal 29 marzo al 9 giugno 2019), artista di origini italiane e brasiliana di adozione, nella mostra vengono proposte una serie di opere che abbracciano differenti linguaggi e media, dalla performance alla scultura, dal video alla fotografia, dall'installazione al disegno. In autunno, in occasione della Giornata Nazionale del Contemporaneo, promossa da AMACI, Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea, il PAC prosegue con gli artisti della generazione degli anni ’60 e questa volta tocca a Cesare Viel con la mostra «Più Nessuno Da Nessuna Parte» (dal 12 ottobre al 1 dicembre 2019). In questa occasione un'opera verrà donata al Museo del Novecento, andando ad arricchire le collezioni civiche.
Infine il Mudec Museo delle Culture prosegue la strada di approfondimento delle relazioni tra mondi diversi con un progetto espositivo che indaga il rapporto tra Impressionismo e Giapponismo (con protagonisti artisti come Monet, van Gogh e Gauguin), ed è sempre l'Estremo Oriente il riferimento del confronto culturale all'interno del progetto espositivo dedicato a Roy Lichtenstein.

Roy Lichtenstein, Sunrise,1965

Dalle realtà pubbliche alle fondazioni non-profit come Pirelli HangarBicocca che ogni anno, in media attrae 260.000 visitatori accogliendoli gratuitamente. L'anno inizia con Giorgio Andreotta Calò, a cura di Roberta Tenconi (dal 14 febbraio al 21 luglio 2019) con un progetto che si focalizzerà sulla sua pratica scultorea, presentando lavori realizzati a partire dal 2008 a oggi e nuove produzioni. A seguire per la prima volta in Italia la personale di Sheela Gowda a cura di Nuria Enguita e Lucia Aspesi (4 aprile – 15 settembre 2019) una delle maggiori esponenti dell'arte contemporanea in India, la cui pratica spazia dal disegno, alla scultura, a installazioni su larga scala.

Daniel Steegmann , Magrané

In autunno i protagonisti delle esposizioni saranno l'artista spagnolo, che vive a Rio de Janeiro, Daniel Steegmann Mangrané a cura di Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli (settembre 2019 – gennaio 2020) che, con le sue opere, indaga complessi sistemi ecologici, e Cerith Wyn Evans, a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí (ottobre 2019 – febbraio 2020) che ridefinirà lo spazio delle Navate tramite un corpus di lavori creati negli ultimi dieci anni, in cui indaga le potenzialità espressive della luce e del suono, modificando lo spazio e la percezione di questo da parte dei visitatori. Alla Fondazione Prada di Milano dal 6 aprile sino ad agosto si potrà visitare il nuovo progetto espositivo concepito da Lizzie Fitch (Usa, 1981) e Ryan Trecartin (Usa, 1981): l’installazione multimediale indaga il concetto di “nuova” terra promessa e l'instabilità intrinseca all'appropriazione territoriale.

Bergamo. negli spazi della GAMeC a partire dal 17 gennaio tre nuove mostre, a cura di Sara Fumagalli e Valentina Gervasoni, che confermano l'attenzione del museo ad artisti e curatori delle nuove generazioni: la personale di Oscar Giaconia; la presentazione del lavoro di Jacopo Miliani nell'ambito della XI edizione della rassegna Artists' Film International e lo screening della trilogia video di Driant Zeneli «When Dreams Become Necessity», l'artista albanese residente da tempo in Italia (lavora con Prometeogallerydi Ida Pisani) rappresenterà il suo paese alla Biennale di Venezia.

Roma. Il MAXXI dedica la prima mostra del 2019 a un fotografo Paolo Di Paolo (21 marzo – maggio 2019), curata da Giovanna Calvenzi, main sponsor Gucci, racconta l'Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
Due donne di generazioni diverse, ma entrambe artiste di fama internazionale, saranno le protagoniste di due mostre personali: Paola Pivi, classe 1971, presenterà al MAXXI un progetto site specific in un allestimento a cura di Hou Hanru, Bartolomeo Pietromarchi e Anne Palopoli, che comprenderà, tra scultura, installazioni e fotografia, la sua produzione dalle opere storiche a lavori più recenti (4 aprile – 8 settembre 2019). In occasione del centenario della nascita, il MAXXI dedica poi una grande mostra a Maria Lai (1919 – 2013), una delle voci più singolari dell'arte italiana contemporanea. La mostra dal titolo «Tenendo per mano il sole» (26 giugno 2019 – gennaio 2020) è a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli.
Per l'autunno sono in programma un'altra serie di importati esposizioni: a settembre 2019 un focus dedicato al maestro della Transavanguardia italiana Enzo Cucchi, a ottobre una mostra collettiva dedicata al rapporto tra arte e spiritualità e a novembre una grande retrospettiva dedicata a una icona del design italiano come Gio Ponti.

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