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Dorotheum e le case d’asta francesi migliorano il giro d’affari

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mercato dell’arte

Dorotheum e le case d’asta francesi migliorano il giro d’affari

Ci sono alcune case d'asta di oltr'alpe che godono una grande popolarità tra i collezionisti italiani: in particolare Dorotheum a Vienna e in Francia (oltre la celebre casa parigina Artcurial, della quale molto recentemente ArtEconomy24 ha pubblicato il bilancio 2018), le case Drouot, Aguttes, Osenat.

Pittrici antiche e contemporanee italiane sugli scudi. Risultati milionari e di successo per Dorotheum di Vienna, la più grande casa d'aste dell'area di lingua tedesca, in particolare nel settore dell'arte, con due artiste in prima fila nel 2018: Artemisia Gentileschi (prima metà del XVII secolo), tra gli Old Masters (la sua “Lucretia”, olio su tela 133 x 106 cm, realizza 1.885.000 euro (record mondiale), e tra i post war record mondiale per Carla Accardi con “Integrazione Ovale” del 1958, caseina su tela, aggiudicata a 295.800 euro. Tra i dipinti antichi, grande risultato anche per il “Ritratto di una Nobildonna con pappagallo” di Anthonis van Dyck venduto per 1.425.000 euro. Si conferma la forte tradizione di Dorotheum di proporre artisti italiani, oltre che tedeschi dell'avanguardia del dopoguerra, come ad esempio un fluorescente Concetto Spaziale “Attesa” rosa di Lucio Fontana del 1964-65, idropittura su tela 46 x 38 cm, (realizzo 491.000 euro). Tra i contemporanei italiani, Emilio Vedova, scomparso nel 2006, con un olio su tela del 1953, “Per una protesta No.6-Dal ciclo della protesta”, 140 x 190 cm, che ha realizzato 430mila euro, contro una stima di 280-380mila. Top lot dei dipinti dell'Ottocento, un olio su tela di John William Godward, “Sweet Dreams” del 1904, 56 x 42,5 cm, realizza 259.200 euro, contro una stima di 160-180mila. Molti importanti risultati nel dipartimenti di Antichità: una figura Uli alta 81 cm, proveniente dalla famosa Collezione Monzino, è stata aggiudicata per 1.425.000 euro nell'asta di arte tribale”. Per il dipartimento di Design un tavolo del 1963, pezzo unico dello scultore Giacomo Manzù, fabbricato dalla Fonderia MAF di Milano realizzato in bronzo e vetro, 261 x 125 cm, nell'asta “Design First” è stato scambiato per 271.400 euro. Stesso prezzo di 271.400 euro è stato ottenuto per una figura di un Buddha della Dinastia Ming in bronzo dorato a fuoco, partito da una base di 40mila euro. Tra i gioielli, il diadema di Marie-Valerie, figlia dell'imperatrice Sisi, fatto realizzare dal gioielliere di corte Köchert per il matrimonio di sua figlia Hedwing, ha realizzato 186.000 euro contro una stima di 60-120mila. Per il dipartimento di auto classiche, l'asta di 13 Mercedes-Benz della Collezione Wiesenthal, organizzata nella splendida cornice della Biblioteca Nazionale Austriaca, ha fruttato da sola 5 milioni di euro, di cui una Mercedes-Benz 300 SL del 1955 è passata di mano per 1.492.000 euro contro una stima di 0,9-1,2 milioni. La percentuale di vendita di entrambe le aste di Vienna e Salisburgo è stata del 95%.

Leader mondiale nel campo dei libri antichi. Drouot di Parigi è una realtà unica nel mondo delle aste, con un fatturato 2018 (stabile rispetto al 2017) di 365 milioni di euro. Costituito da 62 case di vendita che curano ogni anno più di 1.000 vendite all'asta nella sua sede al 9 di rue Drouot, disperde importanti collezioni e sono numerose le prelazioni e acquisizioni da parte di istituzioni nazionali. Il 2018 ha visto la dispersione di 128 collezioni, il 20% in più rispetto al 2017 con una clientela costituita dal 41% di acquirenti internazionali. Da sola, la Collezione Aristophil costituita da un gran numero di antichi libri e manoscritti storici ha totalizzato in 13 vendite 26,8 milioni di euro, confermando la leadership mondiale di Drouot nel mercato dei libri e manoscritti. Questo solo settore ha realizzato oltre 38 milioni di euro e solo la quarta parte della celebre Biblioteca di Pierre Bergé 8,1 milioni di euro: top lot un libro d'Ore à l'usage de Rome “Heures Petau” in latino, manoscritto illuminato su pergamena, realizzato a Tours in Francia verso il 1495 con decorazioni in oro attribuite a Jean Poyer, appartenente alla collezione Aristophil e venduto da Aguttes, ha realizzato a giugno 4.290.000 euro. Gli antichi arredi e oggetti d'arte rappresentano ugualmente uno dei punti forti dell'istituzione, con un totale di 40,3 milioni di euro di fatturato e la dispersione di prestigiose collezioni come quella di Jacques Malatier, a cura della casa SGL Enchèresdi Saint German-en Laye in partenariato con Aderdi Parigi (fatturato di 3,2milioni di euro) o quella di ceramiche europee, “Le Choix de Christophe Perlès”, curata da Pescheteau- Badin di Parigi (fatturato di 1,4 milioni di euro) che ha visto la prelazione da parte del Louvre di un piatto da pranzo dei “Ritratti della Famiglia Reale” in porcellana di Sèvres. Grazie al diritto di prelazione, i musei, le città e i Comuni hanno l'opportunità di acquisire opere irrinunciabili per completare le loro collezioni. Nel 2018 ben 86 istituzioni hanno esercitato la prelazione o acquisito direttamente a Drouot 224 opere, in tutti i settori in cui è specializzata, come ha precisato il Maître Alexandre Giquello, presidente di Drouot Patrimoine. Acquisizioni come un servizio blu celeste di Luigi XV, una lampada di Gallé, un insieme di arredi ideati da Mallet-Stevens o ancora un poema di Rimbaud saranno, tra gli altri accessibili al pubblico del Musée des Beaux-Art e de la Dentelle d'Alençon, delCastello di Versailles, delMusée d'Orsay, della Ville Cavrois e della Biblioteca nazionale di Francia. Infine, le settimane tematiche organizzate in parallelo ai saloni internazionali parigini, servono ad accendere i riflettori sulle opere caposaldo di ciascuna vendita. In particolare, quella consacrata all'arte moderna e contemporanea in occasione di FIAC di Parigi ha totalizzato 7 milioni di euro contro i 4, 5milioni del 2017 e alla fotografia, in occasione diParis Photo, con un fatturato di 1,2 milioni di euro (due ritratti della contessa Greffulhe, oggetto di prelazione per 12.544 euro, saranno visibili al Palais Galliera conosciuto come il Museo della Moda di Parigi, mentre una collezione di 71 scatti di Gutave Le Gray, formata da Otto Wegener e proposta da Daguerre, ha fatto il tutto venduto).

Prima casa indipendente in Francia.Aguttesdi Neuilly e Lione con un fatturato di 51,5 milioni di euro, con una crescita del 14% rispetto al 2017, (oltre il 75% dei lotti venduti) è la prima casa di vendita in Francia “indipendente”, ovvero senza azionariato esterno, e quarta come fatturato in Francia. I fatturati negli anni precedenti erano stati di 45,1 milioni nel 2017 e di 31,1 milioni nel 2016. Questa crescita è il risultato di una strategia d'eccellenza grazie alla ricerca della qualità dei lotti proposti e del team di esperti della casa. Nel 2018 sono state proposte 20 aste con un fatturato di oltre 300mila euro, di cui tre vendite milionarie, otto record mondiali, 13 opere oggetto di prelazione. Aguttesha operato pure a Drouot realizzando la vendita di maggior fatturato nel 2015, 2017 e 2018. Le cifre del 2018 sono il frutto di un eccellente primo semestre con clamorosi record, come uno scheletro di dinosauro carnivoro venduto a giugno al primo piano della Torre Eiffel per 2.019.600 euro o come il Libro d'Ore già citato nel capitolo dedicato alle vendite attraverso Drouot (fatturato nel 2018 di libri antichi e manoscritti di 16,7 milioni di euro, che colloca Aguttes come leader in Francia in questo settore). Il dipartimento di Pittura asiatica lanciato 5 anni fa da Charlotte Reynier-Aguttes (fatturato 5,6 milioni di euro nel 2017), assieme al dipartimento di Arti Asiatiche sviluppato l'anno scorso da Johanna Blancard, contribuiscono ad attirare verso Aguttes l'attenzione dei collezionisti asiatici e del mondo intero (tra i record, una vaso cinese di epoca Qianlong, del XVIII secolo, ricoperto di giada bianca, ha realizzato 667.120 euro, record in Francia per una giada nel 2018). Il dipartimento gioielli (fatturato nel 2018 di 7,5 milioni di euro, di cui 900mila di numismatica), diretto da Philippine Dupré la Tour, resta al top nella vendita di perle naturali. Gautier Rossignol, in testa al dipartimento Automobles de collection & Automobilia, ha organizzato nell'anno sei vendite fra Lione, Neuilly e l'autodromo di Montlhéry.

Non solo vendite dedicate all'impero napoleonico. Osenat è una casa francese con sede a Fontainebleau, a 60 km da Parigi, con un fatturato nel 2018 di 22.740.000 euro (il 6,4% in più rispetto al 2017), specializzata nelle memorabilia napoleoniche che attirano collezionisti di tutto il modo. Un lotto di pregio è stato venduto il 9 dicembre nell’incanto “L'Empire à Fontainbleau”:un regalo dell'imperatore Napoleone I a Maret Duc de Bassano Nicolas Morell (1771-1838), l’eccezionale cammeo su agata che rappresenta Napoleone in busto di profilo in stile antico, testa coronata, decorato con piccoli diamanti di taglia antica è stato venduto per 325mila euro. Altro dipartimento importante è quello degli autografi: a novembre una lettera autografa del celebre scrittore C. Baudelaire inviata a Narcisse Ancelle con due postille autografate, una delle più pregevoli missive di Baudelaire ancora in mani private è stata venduta per 234mila euro. In crescita il dipartimento della auto da collezione: a maggio scorso una Bugatti blu Type 35B che negli anni '80 era una delle più formidabili Bugatti di corsa in circuito, in quegli anni restaurata con molti pezzi originali, è stata venduta per 521.880 euro. Attivo anche un dipartimento di motociclette da collezione: un rarissimo esemplare della “Münch-4 1200 TTS Mammut del 1972” è stata ceduta per 126mila euro. Infine nell'asta di gioielli di dicembre un eccezionale anello con importante smeraldo accompagnato da due diamanti di taglio triangolare è stato venduto per 137.500 euro.

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