lusso e finanza

Artemest cresce a tre cifre durante il lockdown e ottiene nuovi finanziamenti dal fondo Olma

La piattaforma di e-commerce di artigianato made in Italy di alta gamma aveva già il sostegno di Nuo Capital e proseguirà nella promozione all’estero delle eccellenze del nostro Paese nei settori arredo, illuminazione e home décor

di Giulia Crivelli

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La piattaforma di e-commerce di artigianato made in Italy di alta gamma aveva già il sostegno di Nuo Capital e proseguirà nella promozione all’estero delle eccellenze del nostro Paese nei settori arredo, illuminazione e home décor


3' di lettura

Ci sono i dati, i numeri, le statistiche. Spesso accompagnati da analisi e riflessioni che fotografano la realtà di un dato momento. Ma ci sono anche – anzi, soprattutto – i casi reali delle persone e delle aziende che contribuiscono ai dati e al quadro generale. Esempio di questi giorni (si veda Il Sole 24 Ore di oggi) sono le cifre date da Carlo Maria Ferro, presidente dell’Ice: l'istituto per il commercio estero spinge per l’export delle Pmi, che da sole fanno il 50% dell’export complessivo italiano, investendo su e-commerce e digitale in senso più ampio. L’importanza dei pagamenti digitali è invece confermata dai dati appena forniti da Federdistribuzione: durante il lockdown la percentuale di acquisti pagati con carte di credito o debito è passata dal 57% (dato medio del 2019) al 68%: un balzo di 11 punti paragonabile a quello fatto confrontando il 2011 con il 2019 (+9% di pagamenti elettronici).

Fin qui i dati, ma a dimostrazione dell’importanza delle piattaforme digitali per crescere all’estero e in Italia – sempre che alla base di tutto ci sia un’offerta di prodotti appetibile e un modello di business che funzioni – c’è il caso Artemest , piattaforma di e-commerce con sedi a Milano e a New York, specializzata in prodotti di design di alta gamma nelle categorie di arredo, illuminazione, home décor e lifestyle. È notizia di queste ore che Artemest ha ricevuto un nuovo investimento dal fondo di private equity francese Olma Luxury Holdings e la holding svizzera Brahma, in aggiunta al fondo Nuo Capital , che da poco più di due anni ha aperto una sede a Milano ed è guidato da Stephen Cheng, magnate di Hong Kong della famiglia Pao Cheng. Da notare – perché parlando di Artemest appare ancora più significativo – che Nuo è l’acronimo di New Understandings & Opportunities (che potremmo tradurre con “nuovi approcci e nuove opportunità”) e che in mandarino vuol dire anche “promessa”. In un’intervista di qualche mese da alla rivista Mag , Cheng aveva spiegato che, per lui, Nuo «significa un nuovo approccio per restare fedeli a un’idea italiana di eleganza impegnandosi al massimo per portare l’eccellenza italiana nel mercato asiatico».

E-commerce con una visione
La missione di Artemest consiste nel vendere online, certo, ma anche nel supportare produttori, artigiani, artisti e designer italiani del lusso nello sviluppo del loro business sul mercato internazionale. La società offre loro un marketplace curato, servizi di concierge, logistica e marketing per raggiungere una clientela di interior designer, architetti e Hnwi (high net worth individuals, letteralmente, individui con un ingente patrimonio, intendendo persone con più di un milione di dollari a disposizione per investimenti, ndr) di in oltre 70 Paesi.

Il network di Artemest
Artemest collabora con più di mille aziende artigianali di lusso, la maggior parte delle quali con contratto di distribuzione esclusiva con la piattaforma. La società userà i fondi raccolti per sviluppare ulteriormente i propri strumenti digitali e la propria piattaforma. Inoltre, la società è in fase di sviluppo di strumenti utili per la customizzazione dei prodotti nella sezione riservata a interior designer, architetti e clienti contract. Nonostante il lockdown e il conseguente calo degli ordini nel mercato dell’hospitality, il fatturato realizzato da clienti privati e trade ha registrato una crescita a tre cifre rispetto all’anno precedente.

I principali mercati
Per Artemest, Stati Uniti, Canada e Regno Unito rappresentano i principali mercati, mentre i paesi dell’area Asia-Pacifico seguono il Nord America come seconda regione per vendite e traffico a sito. «Artemest continua a crescere per diventare il principale marketplace per il design contemporaneo di lusso, nonché il punto di riferimento per migliaia di clienti in tutto il mondo alla ricerca di oggetti d’arte fatti a mano – spiega Marco Credendino, ceo di Artemest –. Lo sviluppo tecnologico e la crescita dell’assortimento permetterà ai nostri clienti di trovare facilmente eccellenti soluzioni ai loro bisogni».

I progetti per il futuro
In seguito al successo delle collezioni realizzate con Richard Ginori e Luisa Beccaria, Artemest continuerà a instaurare nuove collaborazioni con brand di lusso, artigiani ed artisti. «Olma è entusiasta di unirsi ad Artemest. Il marketplace rappresenta il lusso del futuro ed è in grado di abbracciare i cambiamenti in corso nel settore grazie al suo dinamico management – aggiunge Pierre Lainé di OIma Luxury Holdings e membro del cda di Artemest. «Siamo onorati di continuare a supportare il management di Artemest in questa straordinaria avventura e di poter dare il benvenuto ai nuovi investitori che apporteranno una forte impronta internazionale e un distinto know how, sottolinea Tommaso Paoli, ad di Nuo Capital, tra i primi a credere nel progetto Artemest.

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