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Arti e prezzi da cross-collecting alla Biennale di Firenze 2022

A Firenze dal 24 settembre dalla beffa di Canova alla Croce gotica fino al Novecento e al contemporary

di Laura Traversi

5' di lettura

Mentre a Frieze-Seul, appena chiusasi in Corea, hanno tolto Iva alla vendita e dazi e spese sull’import ai dealer stranieri, mirando a sostituire la stella calante di Hong Kong, il mercato dell'arte in Italia riparte a Firenze, sull' Arno, con la BIAF di Palazzo Corsini (24 settembre - 2 ottobre 2022), la Biennale più antica, luogo di eccellenza fin dal principesco contenitore del Seicento. Alla 32ª Edizione, 60 anni e oltre dopo la prima (1959, Palazzo Strozzi), rarissime opere gotiche e rinascimentali, si mescoleranno coll'arte Post-War e contemporanea, e con capolavori e opere sceltissime tra Cinquecento e Novecento, distribuite in quasi 80 stand armonizzati dal design di Matteo Corvino. Non mancheranno archeologia e design.

Scegliere tra gli highlights

Vari splendidi ritratti, un genere incantevole ma talvolta incompreso, come la fantastica beffa riscoperta dalla Galleria Antonacci-Lapiccirella, con Ferdinando Mazzocca, ovvero il dipinto di Antonio Canova che simulava un'«Autoritratto di Giorgione» che ingannò esperti ed amici come Angelica Kaufmann. Caso storico-artistico da manuale, verrà proposto al di sotto di un milione di euro (700/900.000€) e, nel 200° dalla morte di Canova, sarà protagonista di una mostra imminente nella città natale di Giorgione («Giorgione e Canova. Storia di una beffa» dal 14 ottobre al 15 febbraio 2023), presso il Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto. Ha già un proprietario il «Ritratto di Giovan Pietro Bellori», grande biografo del Seicento, opera di Carlo Maratti, che guida il racconto storico-artistico dipanato dalla Galleria Alessandra Di Castro di Roma, specializzata in raffinatezze neoclassiche, tra scultura, gioiello e pittura, oggetti museali e arredi barocchi (es. Piano ad intarsio, Roma, XVII sec. a 75.000 €). Intenso dialogo con l' osservatore anche per la «Madonna col Bambino» del cosiddetto Maestro del 1310, suo primo dipinto per Pistoia ad inizio Trecento, a 330.000 € dalla milanese Salamon & C., che porterà anche un rarissimo «ritratto di Eleonora de' Medici» di Alessandro Allori, detto il Bronzino, su rame. Altro pezzo museale è la statua della «Giustizia» del 1473 (108 cm), già nella commovente Santa Maria di Monte Oliveto (oggi S.Anna dei Lombardi) di Napoli, da Callisto Fine Arts (Londra) a 320.000 €. C'è anche la «Pala Rigoli» del figlio di Benozzo Gozzoli, Alesso di Benozzo da Altomani & Sons a 650.000 €. Da Enrico Frascione di Firenze, oltre agli Old Masters, una sensuale «Voluttà» simbolista di Filippo Omegna (1925).

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Il caso

Dalla collezione della famiglia Frascione veniva il «Miracolo delle Quaglie» (1554) di Jacopo Bassano “chiesto indietro” dal MIC, cui il Tar ha dato ragione, dopo essere stato circa 70 anni a Firenze, pubblicato da Roberto Longhi e legalmente esportato, comprato e restaurato dal Getty di Los Angeles (tra 2018 e 2021). Il nodo “esportazioni” non toccherà la BIAF, in cui è tutto già dotato delle certificazioni di legge, ma nelle cronache attraversa una fase infuocata e polemica. Chissà che Firenze non sia propizia ad una maggiore comprensione tra addetti di apparenti opposti interessi.

Da Carlo Orsi, una tavola del Cinquecento notificata, con le «Tentazioni di Sant’Antonio», forse fiamminga, intorno ad un milione di euro, anticipa le mostruose ibridazioni del fantasy contemporaneo, dal cinema ai video-game. È l’highlight di uno stand le cui proposte partiranno da 60.000 €.

Le opere a Firenze alla Biaf

Le opere a Firenze alla Biaf

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Grande stand per Giorgio Baratti che porta 50 opere, tra cui un iconico «San Giuda Taddeo» del caravaggesco Bartolomeo Mendozzi (notificato), a 140.000 €. Prezzo su richiesta per un' indimenticabile «Veduta della Riviera di Chiaia» a Napoli di Gaspar Van Wittel, alla DYS44 Art Gallery (Londra), che ospiterà gioielli del Sei-Settecento, a partire da 50.000 €. Vuole che parlino le opere e non i loro prezzi la Galerie G. Sarti (Parigi), col suo Trecento e Quattrocento di cui citiamo una soave «Santa Margherita» di Benedetto di Bindo e un «Matrimonio mistico di Santa Caterina» di Gregorio di Cecco (c. 1410-15) in eccezionali condizioni di conservazione.

Intrecci tra antico e moderno

Campione di cross-collecting la proposta di Robilant e Voena nel cui stand troneggerà una grande ed emozionante «Croce» di Giovanni del Biondo del 1360, con opere dal gotico al moderno con Morandi e Fontana a partire da 120.000 € e un lavoro barocco già riservato da un museo. Concentrato di Giovanni Boldini da Enzo Savoia (BottegaAntica a Milano) con quotazioni comprese tra 60.000-220.000 €, per rari acquerelli che anticipano i ritratti della prossima mostra milanese ( es. la lady argentina «Matías de Errázuriz» del 1912, nel Museo di Buenos Aires fino agli anni Trenta).

A cavallo di Otto-Novecento la Società di Belle Arti di Viareggio, nota vestale del catalogo di molti macchiaioli, porterà, tra altri, una bellissima «Madre» a pastello di Umberto Boccioni a 400/500.000 €.Toccante la testa in cera «Ecce Puer» di Medardo Rosso (sopra 600.000 €) alla Galleria Russo di Roma, attivissima su tutte le avanguardie a cavallo del secolo XX. Porterà opere di Balla, Boccioni, Marino Marini, Alighiero Boetti, in un range tra circa 60.000 € e 1.200.000 €, compreso un ritratto di John Singer Sargent («La principessa di Beaumont») a 320.000 €. Per il Novecento italiano la Galleria Gian Enzo Sperone Westwater di New York propone «La dormiente» di Felice Casorati, un bassorilievo già nel teatro privato del collezionista Riccardo Gualino, a 120.000 €, insieme ad opere di Campigli e Fontana. Nulla supererà i 250.000 €. Carlo Virgilio di Roma avrà un raro cavallo bronzeo di Duilio Cambellotti e un importante cartone di Umberto Bargellini (tra 40/60.000 €). Da Tornabuoni Arte spicca un Joan Miró, «Femme dans la nuit», 1966, dai ricchi effetti materici con stima 1.750.000 €, ma ci sono altri pezzi eccezionali di Vasilij Kandinskij (un acquerello del 1936 a stima 680.000 € ), un sacco di Alberto Burri (sopra i 3 milioni) e Fontana (sopra i 2 milioni).
Galleria Continua
, che presenzierà col suo Contemporary internazionale milionario, da Anish Kapoor (parabola sui 690.000 €+Iva) a Michelangelo Pistoletto e Loris Cecchini, propone la scultura «Small» di Antony Gormley intorno ai 290.000 €+Iva, oltre ad artisti più giovani.

Il segretario generale di BIAF Fabrizio Moretti e la Galleria Botticelli hanno riportato alla Cattedrale di Sansepolcro una pala d'altare sin qui perduta, la «Trinità con santi» di Durante Alberti. Tra i restauri possibili grazie a BIAF alla Fondazione Archivio Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia menzione speciale per il modello in cera della Venere callipigia e i modelli di Massimiliano Soldani Benzi. Non ci si farà mancare un'area di sperimentazione su interventi ludici, con la proiezione di «Eternal Memories», un “docu-game” che vuole raccontare ai giovani l'arte antica (free download, prodotto per BIAF da Golem Multimedia) e un corner EY-Innovation Partner (divisione di Ernst & Young), che ricerca potenziali vie operative tra nuove tecnologie e arte, con un embrionale approccio nel Metaverso per le opere premiate negli anni dalla BIAF, tra cui l' importante «Madonna» di Daniele da Volterra comprata dagli Uffizi nella Galleria Benappi-Mehringer alla pre-pandemica BIAF 2019.

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