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Artigianali e di design, Bestmad raddoppia il fatturato degli occhiali

Il brand genovese Kelinse viene prodotto in Oriente e distribuito agli ottici che sono l’unico canale di vendita. Tra i mercati Spagna e Grecia

di Raoul de Forcade

 Diego Gulli fondatore dell’azienda di occhiali e anche della Lovrén, specializzata in make-up

3' di lettura

Quando, nel 1746, il giovanissimo genovese Gian Battista Perasso, detto Balilla, pronunciò la famosa frase «Che l’inse?», che tradotta dal dialetto significa, più o meno, «(volete) che inizi?», lanciando al contempo un sasso contro i soldati austriaci che diede avvio alla rivolta dell’intera città, mai avrebbe pensato che quella stessa frase avrebbe ispirato, un giorno di 276 anni dopo, una marca di occhiali.

Il brand Kelinse, che proprio al coraggio del Balilla s’ispira, è nato nel 2022 ma è il frutto di un’evoluzione aziendale che ha portato la Bestmad, azienda genovese guidata dal trentottenne Diego Gulli (insieme a soci tutti sui trent’anni), dalla produzione di coppette mestruali (mai abbandonata, peraltro) a quella di occhiali fashion per donna e uomo. Il tutto passando, prima, attraverso la creazione di un’ulteriore società, la Clinicalfarma, anche questa fondata da Gulli con altri soci, che ha debuttato nel 2018 nel mercato del make-up venduto in farmacia. Ed è passata, racconta lo stesso Gulli, col marchio Lovrén, «da un milione di fatturato nel 2019 a 2,4 nel 2020, a 5,4 nel 2021, fino agli oltre 10 milioni di quest’anno. E sogniamo di raddoppiare nel 2023. Del resto, l’azienda è divenuta rapidamente la settima in Italia come volumi venduti in farmacia e la prima, sempre quanto a volumi, nel maquillage. Si tratta di prodotti tutti made in Italy, fabbricati da terzisti».

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Diversa (ma collegata) la storia degli occhiali, che nasce da un’ispirazione colta proprio in farmacia. «Volevamo - racconta Gulli - creare una linea di occhiali premontati da lettura, da vendere, appunto, in farmacia, per far concorrenza a un competitor. Mi sono rivolto, quindi, a un amico designer che fa occhiali in Italia, ed è anche diventato socio, e attraverso la Bestmad, fondata nel 2013 (col nome Nts Benessere Italia) per produrre le coppette mestruali, abbiamo creato due linee di eyewear. La prima a nascere è stata la Loki, che offre occhiali da lettura, da sole, anche per bambini, e screen glasses da usare al computer. L’idea era di realizzare occhiali premontati ma più belli dei soliti: abbiamo creato, ad esempio, confezioni stile gelato anni ’90 e, alla fiera DaTe di Firenze, abbiamo presentato un restyling sul concept decò. Anziché vendere in farmacia, però, alla fine abbiamo deciso di distribuirli solo presso gli ottici. Così come accade per la linea di montature Kelinse, che oggi rappresenta il nostro vero business nell’eyewear».

L’obiettivo, in questo caso, aggiunge Gulli, «è stato di realizzare un prodotto di qualità, molto colorato e di grande impatto, ma con un costo al pubblico tre volte inferiore ad occhiali analoghi attualmente sul mercato. Per questo abbiamo deciso di produrli in Cina, ma fatti a mano, col design del nostro socio e con macchinari tecnicamente all’avanguardia quanto quelli che sono utilizzati in Italia. Il concetto è un po’ quello dell’Iphone: produrre in Oriente ma con alta qualità. Questa politica ci permette, nonostante si sia arrivati sul mercato nel momento in cui il prezzo del trasporto in container è molto alto, di lasciare agli ottici degli ottimi margini di guadagno sulla vendita al pubblico delle montature; molto più alti rispetto a quelli dei competitor. Oggi il primo prodotto venduto dalla Bestmad sono gli occhiali e, se il business delle coppette valeva circa 200mila euro di fatturato, con l’apporto degli occhiali i ricavi nel 2021 sono saliti a 500mila euro. Oggi la Bestmad ha ampiamente superato il fatturato dello scorso anno, e già duplicato quello relativo all’eyewear: chiuderemo il 2022 con circa 1,5 milioni di ricavi. Per far conosce i prodotti sui territori abbiamo 14 agenti attivi in Italia e quattro in Spagna, Francia e Grecia, mercati dove stiamo sbarcando. Tra Italia e Spagna, siamo già fornitori di più di 400 ottici». L’azienda si sta, inoltre affacciando in Uk, Canada e Finlandia. Quanto al marketing sul web, «per la cosmetica - dice Gulli - vendiamo su Internet, ma i nostri prezzi online sono più alti che in farmacia; mentre per gli occhiali c’è il sito ma la vendita è solo presso gli ottici».

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