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Artigianalità e legame con il territorio nel rinnovato Helvetia&Bristol di Firenze

Starhotels ha investito 10 milioni di euro nella storica struttura, che offre 25 nuove suite e una estesa area commerciale. Presto aprirà anche una spa

di Silvia Pieraccini

2' di lettura

Ha riaperto i battenti il 30 aprile con due novità di peso l'Helvetia&Bristol di Firenze, uno dei simboli dell'ospitalità italiana a cinque stelle, mèta ottocentesca di intellettuali, artisti e viaggiatori del Gran Tour, che dal 2016 è parte della catena fiorentina Starhotels.
La prima novità è l'aggiunta di un'ala alberghiera comunicante - formata da 25 nuove camere e suite, una spa (di prossima apertura), un'area ristorazione e commerciale - battezzata “Bristol”, mentre “Helvetia” continuerà a indicare la parte tradizionale dell'albergo situato in centro storico, a due passi dal Duomo e dal Ponte Vecchio.

Arredi che valorizzano l’artigianato locale

La nuova ala è ricavata nell'edificio storico dell'ex Banco di Roma e firmata dalla designer Anouska Hempel: inventrice del concept “boutique hotel”, Hempel ha già lavorato con Starhotels alla ristrutturazione dell'hotel londinese The Franklin e ora debutta in Italia con un progetto che vuol creare una connessione intima col territorio. Al Bristol lusso e relax sono legati da un sense of place che si esprime (anche) nei mobili e accessori realizzati da artigiani locali, come richiesto dalla presidente e amministratore delegato di Starhotels, Elisabetta Fabri, che da tempo ha avviato il progetto “La Grande Bellezza” per valorizzare il made in Italy.

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Il territorio anche nel nuovo ristorante Cibrèo

Ma il territorio caratterizza anche l'altra novità dell'Helvetia&Bristol, la ristorazione affidata al Cibrèo, prestigioso nome della cucina fiorentina apprezzato a livello internazionale per la capacità di usare ingredienti locali e tradizionali in piatti contemporanei. Grazie a questa collaborazione l'Helvetia&Bristol punta a diventare un nuovo “salotto” del centro storico di Firenze, accogliente e conviviale.

«È un progetto emozionante che unisce due storie fiorentine accomunate da una visione imprenditoriale lungimirante, da un forte senso di appartenenza alla città e da un approccio autentico e “artigianale”» dice Fabri. «Il mondo Cibrèo compie un passo importante aprendo la seconda sede fiorentina in una storica realtà alberghiera – aggiunge Giulio Picchi, contitolare del Cibrèo -. Sono certo che l'unione tra queste due realtà, che praticano da più di 40 anni l'arte dell'accoglienza, segnerà l'inizio di una nuova avventura unica e emozionante per Firenze, per l'Italia e il resto del mondo».

La nuova Spa sui resti di terme romane

Al nuovo Helvetia&Bristol manca ora solo l'ultimo tassello, la spa al piano inferiore che sarà pronta nei prossimi mesi e che sorgerà proprio dove sono stati trovati i resti di un complesso termale romano. Per il gruppo Starhotels (30 alberghi a 4 e 5 stelle in Italia e a New York, Parigi e Londra, con 4.200 camere e mille dipendenti) si è trattato di un investimento complessivo di dieci milioni, tanto più significativo dopo un anno come il 2020 che ha spazzato via l'80% della clientela a causa del Covid.

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