Scouting in fiera

ArtVerona premia la giovane arte italiana

L'offerta artistica è stata apprezzata per la qualità delle opere, sul fronte commerciale l'appuntamento è stato caratterizzato da una maggior cautela e incertezza

di Maria Adelaide Marchesoni

Adelisa Selimbašić, Le bagnanti, 2021. Olio su tela, 272 x 305 cm. (Courtesy galleria IPERCUBO)

6' di lettura

La 16ª edizione di ArtVerona (da 15 al 17 ottobre), secondo appuntamento del calendario fieristico nazionale in presenza, ha evidenziato nei giorni di apertura un'affluenza vivace che ha beneficiato di un programma culturale Art & The City, con diversi progetti espositivi dedicati al collezionismo, alla videoarte e alla performance, ospitato nei palazzi storici della città come il Museo di Castelvecchio, Palazzo Poste e Palazzo Orti Manara. In quest'ultima sede è in corso fino al 31 ottobre la mostra «Ciak Collecting», a cura di Irene Sofia Comi che indaga sul significato e sul valore della figura del collezionista. Attraverso alcuni esempi mette a fuoco un panorama italiano di collezionismi possibili, declinati secondo differenti caratteristiche e identità.

Il moderno e il contemporaneo

La fiera, come sempre, ha diviso la sua offerta tra arte moderna e contemporanea e l'edizione che si è appena conclusa è stata la prima in presenza sotto la direzione artistica di Stefano Raimondi. Se da un lato, l'offerta artistica è stata apprezzata per la qualità delle opere esposte dalle 143 gallerie, sul fronte commerciale l'appuntamento è stato caratterizzato da una maggior cautela e incertezza nel concludere gli acquisti anche per quelle opere che presentavano livelli di prezzo più accessibile. Questo in sintesi quanto hanno affermato alcuni galleristi che, tuttavia, hanno mostrato soddisfazione per aver ripreso e ampliato i contatti e sono fiduciosi che le trattative avviate in fiera avranno un seguito al ritorno nelle proprie sedi. L'impegno di ArtVerona per il sostegno e la crescita del sistema dell'arte contemporanea italiana è proseguito in questa edizione, anche grazie alla collaborazione con ANGAMC, l'Associazione Nazionale delle gallerie di arte moderna e contemporanea, e rafforzata attraverso l'attuazione di progetti specifici come quelli indirizzati a promuovere la giovane arte, soprattutto italiana, alla quale non sempre viene dato il giusto riconoscimento sia a livello istituzionale sia nelle manifestazioni fieristiche nazionali.

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La giovane arte italiana si afferma ad ArtVerona

La giovane arte italiana si afferma ad ArtVerona

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I giovani talenti italiani

Nelle sette sezioni espositive l'arte più giovane, emergente e sperimentale aveva il focus nella sezione Solo, nella quale sono state invitate nove gallerie a valorizzare con un progetto monografico un giovane artista italiano, e in Next, spazio dedicato a 15 gallerie, ciascuna ha presentato fino a tre talenti delle generazioni più recenti. Anche nella Main Section non sono mancate le proposte di arte giovane italiana, insieme agli artisti già consolidati. Ecco qualche esempio: da Peola Simondi (Torino) oltre agli artisti storici è stato proposto il lavoro di Giuseppe Mulas (Alghero, 1995). I suoi dipinti sono pervasi da doppi sensi e da una personale ironia con una forte presenza di colori vivaci e un aspetto più materico della superficie: in fiera erano offerti a 3.500 euro. La Galleria Michela Rizzo (Venezia) ha proposto un altro giovane artista scoperto da poco, Giuseppe Abate (Bari 1987), e ha deciso di modificare la sua programmazione per esporre un suo nuovo progetto su una ricerca effettuata sugli allevamenti intensivi dei polli (range di prezzo delle opere da 2.000 a 10.000 euro). Inoltre in fiera è stato avviato un primo progetto di collaborazione tra Michela Rizzo e la galleria Gilda Lavia (Roma) ospitando un artista nei rispettivi stand.

Ancora, nella sezione Solo troviamo l'artista italo-bosniaca Adelisa Selimbašić (Karlsruhe 1996, vive e lavora a Milano) che lo scorso maggio ha avuto a Milano la sua prima personale curata da Luca Zuccala, «Non ci incontreremo mai così giovani» presentata da IPERCUBO. I suoi dipinti molto colorati, nei quali il genere femminile è il soggetto principale, sono stati molto apprezzati dal pubblico della fiera (due le vendite), il loro range di prezzo è compreso tra 2.200 e 3.100 euro, Iva inclusa (dimensioni medie), mentre si sale a 8.500 euro per il dipinto «Le bagnanti», 2021 (272 x 305 cm). Altro solo show per Filippo Riniolo (classe 1986) presentato da Traffic Gallery (Bergamo) che ha esposto una serie di sue opere-icone che ritraggono alcune delle più note star della scena musicale trap italiana con un range di prezzo tra 1.000 e 10.000 euro.
Castiglioni (Milano, San Paolo) ha proposto nella sezione Next le opere di due giovani artisti: Marco Pio Mucci (Benevento, 1990) con una serie di disegni (biro su carta di cotone prezzi da 1.400 a 1.600 fino a un massimo di 3.000 per quelli più grandi) – che nella sua prossima mostra porrà un suo lavoro in dialogo con un disegno di De Pisis in seguito alla collaborazione con la Collezione Ramo –, e Flaminia Veronesi (1986) oltre a diversi dipinti erano presenti anche 16 sculture in miniatura rappresentati personaggi realizzati dall'artista in bronzo e smaltati (prezzi delle opere oscillano da 1.200 a 5.000 euro per le dimensioni più grandi).

Arte giovane anche nella sezione Introduction, curata da Giacinto Di Pietrantonio, con sei giovani gallerie segnalate da altrettante tra le più importanti e riconosciute gallerie “storiche” italiane. Massimo Minini (Brescia) ha presentato A+B Gallery (Brescia) con le installazioni di Davide Mancini Zanchi (Urbino, 1986), range di prezzo compreso tra 2.000 e 10.000 euro.

I premi under 35

Quest'anno ArtVerona ha portato a 12 il totale dei riconoscimenti agli artisti, sostenuti per la maggior parte da realtà industriali locali di cui tre indirizzati al sostegno di under 35. Il Premio Montani Tesei Under 35, alla sua seconda edizione, promosso dallo Studio Legale Montani Tesei, che opera nel campo del diritto dell'arte e dei beni culturali, è stato assegnato a Federica Di Pietrantonio (Roma 1996), rappresentata da The Gallery Apart, Roma (i dipinti variano da 5.000 euro + Iva per le opere più grandi a 2.000 euro per quelle di medie dimensioni 125x80) e ad Andrea Fontanari (Trento 1996), rappresentato da Boccanera Gallery, Trento, Milano (prezzi da 1.000 a 10.000 euro). Molto diverse le ricerche artistiche dei due artisti. Federica di Pietrantonio si concentra su rapporti, relazioni e processi che si sviluppano da realtà simulate o virtuali e piattaforme sociali; nella sua pratica utilizza la pittura, il video e le installazioni che considera parte integrante della sua produzione artistica. Il prezzo dei video è di 2.500 euro (edizione di tre + 1 AP), mentre le installazioni (generalmente di dimensioni medio-piccole) possono raggiungere un massimo di 3.000 euro. Per Andrea Fontanari il media principale è la pittura iper realistica con la quale mette a fuoco oggetti, immersi nella luce e nel colore.

Sesta edizione per il Premio Casarini Due Torri Hotel per la Pittura Under35 assegnato a Ismaele Nones (Trento, 1992), rappresentato da LUNETTA11 (Cuneo), con l'opera «Mamma vado a fare l'operaio». L'artista nei suoi lavori attinge dall'immaginario dell'iconografia sacra interpretando la realtà contemporanea per renderla simbolo, il suo linguaggio pittorico è mutuato dalla pittura religiosa, dall'icona, dalla miniatura e si esprime attraverso tele di grandi dimensioni (i prezzi oscillano tra 1.500 e 6.000 euro).

La prima edizione del Premio Massimiliano Galliani per il disegno under 35 dedicato al disegno e alla ricerca visiva emergente, è stato assegnato all'artista messicana Fernanda Carrillo (1995) , rappresentata da A Pick Gallery (Torino) con prezzi che oscillano da 300 euro per un dittico in ceramica fino 5.000 euro per le installazioni più grandi.

Vince il Premio De Buris Famiglia Tommasi, aperto a tutti i giovani artisti figurativi italiani e stranieri under 35 l'artista Marco Rossetti per l'opera «Fare il deserto per emergere e distinguersi», rappresentato dalla Galleria Nicola Pedana (Caserta), con prezzi che oscillano tra 2.000 e 9.000 euro.

Il Premio Level 0 ha invitato 21 istituzioni, tra musei e fondazioni private, a individuare ciascuno un artista presente in fiera da promuovere all’interno della programmazione futura. Al momento la Fondazione Modena Arti Visive ha selezionato il progetto del collettivo IOCOSE che sarà presentato nel 2022. Il collettivo è formato da Matteo Cremonesi (Brescia, IT), Filippo Cuttica (London, UK), Davide Prati (Berlin, DE) e Paolo Ruffino (London, UK), attivi dal 2006 con esperienze professionali molto diverse. La loro pratica indaga le tracce lasciate nel presente dalle narrazioni che circondano il futuro della tecnologia attraverso diversi media, principalmente video installazioni e fotografia (a rappresentarli MLZ ART DEP di Trieste e il range di prezzo oscilla da 2.000 a 20.000 euro).

Il Premio MZ Costruzioni è stato assegnato a Federico Seppi (Trento, 1990) con un lavoro che nasce dal dialogo tra spiritualità e scienza, dalle relazioni tra oriente e occidente, dalla trasformazione tra natura e artificio. Seppi ha avuto la sua prima personale da Boccanera Gallery a Trento e le sue opere presentano un range di prezzo compreso tra 2.000 e 20.000 euro.

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