Skincare

Arval compie 65 anni e punta sul bio

L'azienda italo-svizzera continua a investire nella ricerca per combattere le patologie della pelle. Con ingredienti naturali

di Marta Casadei


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I laboratori di ricerca a Sion

2' di lettura

«Nel 2020 Arval compirà 65 anni: fin dalla fondazione, l’obiettivo dell’azienda è stato quello di investire nella qualità del prodotto e nella ricerca. Per l’occasione, a gennaio lanceremo una versione rinnovata della linea Couperoll e, successivamente, di Half time». Luca Mazzoleni è il presidente di Arval, azienda italo-svizzera (una sede è a Milano, l’altra a Sion, nel canton Vallese, dove si trovano i laboratori di ricerca) specializzata nella produzione di cosmetici, con un focus sulla skincare viso e sui solari. I concetti chiave su cui si fonda l’azienda sono quelli della biocosmesi, della fitocosmesi e della cosmesi restitutiva: «Il nostro obiettivo è da sempre stato quello di risolvere le patologie della pelle, come, per esempio la couperose, creando trattamenti specifici. La ricerca è il nostro punto di forza: sia sul piano delle materie prime sia su quello delle formule». Arval, che è stata fondata nel 1955, è un’azienda familiare con 70 dipendenti e gestisce verticalmente tutta la filiera produttiva; il fatturato consolidato del gruppo nel 2018 ha superato i 18 milioni di euro, grazie all’Italia, primo mercato per dimensione, ma soprattutto ai Paesi stranieri: «Vendiamo bene in Asia - continua Mazzoleni - ma anche in Europa, per esempio in Spagna e in Grecia». I canali di distribuzione cambiano a seconda del mercato: «In Asia lavoriamo con dei retailer, principalmente delle catene, che distribuiscono i nostri prodotti in esclusiva. In Italia, invece, il nostro canale di vendita principale sono le profumerie, seguite dalle catene specializzate. Il web? Abbiamo un e-commerce attivo in Europa, ma all’80% serve per la divulgazione».

Nel gennaio 2019 Arval ha lanciato la linea Skin care System, realizzata con ingredienti biologici, in linea con la nuova tendenza “sostenibile” del mercato: «È una delle poche correnti che abbiamo seguito, perché ci crediamo da sempre. Oggi i nostri cosmetici sono al 98% biologici e abbiamo eliminato il cellophan dal packaging. È un cammino che vogliamo seguire e che è sempre più “sensibile” per i consumatori».

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