progetto Ita0039

Asacert, in Germania inizia la «caccia» al vero ristorante italiano all’estero

L’ente di certificazione attesta, con rigidi criteri, l’autenticità dei piatti tricolore per combattere la contraffazione nei locali fuori confine

di Lui.Ben.

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Il progetto Ita0039 punta a certificare i veri ristoranti italiani all’estero (Marka)

L’ente di certificazione attesta, con rigidi criteri, l’autenticità dei piatti tricolore per combattere la contraffazione nei locali fuori confine


2' di lettura

Dopo la Gran Bretagna (dove sono stati certificati 60 ristoranti) gli Emirati Arabi e altre realtà dal Brasile all’Irlanda (50 locali attestati) ora tocca alla vicina Germania. Asacert, l’ente di ceritificazione milanese, che ha sottoscritto con il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, con Coldiretti e con la Filiera agricola il progetto “Ita0039” che rilascia un bolllino ai ristoranti che propongono autentico cibo italiano, ha iniziato a raccogliere le prime adesioni in Germania.

Il Süddeutschen Zeitung ha dedicato all’iniziativa che cerca di combattere la contraffazione e l’italian sounding negli esercizi all’estero un articolo che ha ottenuto il risultato sperato: «Molti ristoratori e molti clienti ci hanno contattato per saperne di più» spiega l’azienda.
La voglia di sapori autentici a un prezzo ragionevole vale anche oltre confine, non solo per accontentare il palato degli italiani emigrati ma anche per i tedeschi che vorrebbero mangiare anche nel loro Paese le stesse proposte che apprezzano da noi durante le vacanze.

Oltre alla certificazione a pagamento, che è volontaria, gli esercizi che decidono di sottoporsi alle verifiche entreranno a far parte di un network che metterà in contatto i ristoratori con i fornitori di prodotti italiani, gli altri affiliati e la platea di clienti. La piattaforma e la app che verranno rilasciate nei prossimi mesi fanno parte del pacchetto “100% italian taste certification”.

I criteri per superare la verifica e ottenere l’attestato – che va rinnovato ogni anno – comprendono: la qualità degli ingredienti (è sufficiente trovare un prodotto contraffatto per non superare l’audit, afferma il fondatore di Asacert), la presenza in cucina di personale italiano (criterio fondamentale) e poi il menù e le ricette che devono essere in linea con la tradizione del Belpaese.

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