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Ascensore da Tiffany: la pugliese Icam sbarca sulla Fifth Avenue

In primavera uno dei sistemi dell’azienda di Putignano servirà come trasferitore per i gioielli dello storico negozio di New York

di Vincenzo Rutigliano

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(AFP)

2' di lettura

Un pezzo della meccatronica di eccellenza “made in Puglia” sarà presto in uno degli store più famosi del mondo, quello di Tiffany & Co., al 727 di Fifth Avenue di New York. La Icam di Putignano, nel barese, azienda specializzata nella progettazione e produzione di sistemi automatici intelligenti per lo stoccaggio, distribuzione e vendita di materiali e merci, realizzerà questa primavera una sorta di ascensore con trasferitore, che fa anche da immagazzinamento, dei gioielli Tiffany lungo tutti i 10 piani del building neworchese.

La Icam si è infatti aggiudicata, in collaborazione con il suo distributore americano, la SencorpWhite, una tranche della gara internazionale voluta da Tiffany per realizzare il progetto da 250 milioni di dollari di trasformazione totale, da realizzare entro l’estate del 2022, per step, dello storico building, casa del gioielliere di lusso dal 1940.

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La commessa andata ad Icam – sorta nel 1957 e oggi presente in 50 Paesi con oltre 4.500 installazioni nei settori industrial, healthcare, office, retail e city logistics – è di circa 2 milioni di euro e punta ad offrire maggiore sicurezza ed efficienza alle operazioni intralogistiche, nonché una customer experience d’eccellenza, in linea con gli standard del celebre brand di gioielli di lusso.

Il restyle, guidato dallo studio di architettura Oma (Office for Metropolitan Architecture), con il partner Shohei Shigematsu e l’associato Jake Forster, a capo del progetto, punta a reinventare l’esperienza del retail preservando l’identità storica dell’edificio originario, e l’investimento nell’automazione di Icam va in questa direzione.

«Siamo orgogliosi di aver ottenuto la fiducia di un brand come Tiffany – spiega Roberto Bianco, presidente e ad di Icam. Questo è un caso di orgoglio italiano perchè è un importante riconoscimento a livello internazionale che premia la nostra capacità di fornire soluzioni intelligenti per la mobilità urbana delle merci, per dare forma alle smart city e al retail del futuro. E Tiffany ci ha scelti proprio per questo».

L’aggiudicazione della gara si aggiunge alla realizzazione in Veneto, a Sommacampagna, a dicembre scorso, di un primo “Würth Automatic Store”, negozio totalmente automatizzato sempre attivo nel quale l’artigiano può ordinare, online, e ritirare nel punto vendita fisico, uno o più dei 6mila prodotti immagazzinati. Un business decisivo per Icam: «Quello con Wurth è per noi un business che nei prossimi 5-6 anni -conclude Bianco- potrebbe moltiplicare il nostro fatturato oggi di 15 milioni anche per 10 volte».

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