Trasporto verticale

Ascensori, le imprese alleate in un consorzio

di Nino Amadore

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 Al vertice di Ematic

2' di lettura

Sono un mezzo di trasporto, utilizzato ogni giorno mediamente da quotidianamente vengono raggiunte in Italia milioni di famiglie.  Ma gli ascensori sono poco considerati anche se l’Italia ne ha un milione ed è seconda al mondo dopo la Cina per numero di impianti presenti su tutto il territorio nazionale.

È la base del ragionamento che ha portato Salvatore Nasca, amministratore della Ematic di Isola delle Femmine in provincia di Palermo (azienda che ha tra le altre cose costruito i quadri di manovra per gli ascensori del Mose di Venezia) ad avviare un programma di rinnovamento e modernizzazione del settore con la costituzione del Consorzio per l’Italia «organismo no-profit, si prefigge di far raggiungere al nostro Paese gli stessi standard già ottenuti dalla maggioranza delle altre nazioni europee relativamente al tema della sicurezza ed efficienza del parco ascensori, migliorando la qualità della vita degli utilizzatori».

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Con una missione che si appaia alle opportunità perché nella visione di nasca il Consorzio può essere «una piattaforma ideale per proporre facilmente su larga scala servizi, gratuiti o a pagamento, pubblicità di vario genere, opportunità commerciali, e per diffondere informazioni su iniziative di ogni tipo (sociali, professionali, sanitarie, culturali, ricreative, e così via)». È una partita decisiva per il settore che va oltre la rappresentanza datoriale, che in questo caso mantiene la propria identità, perchè guarda avanti in un comparto che cui guardano con attenzione i colossi internazionali. oggi il Consorzio che si è formalmente costituito qualche giorno fa raggruppa 100 aziende per un totale di oltre 50mila impianti gestiti ma l’obiettivo è di arrivare da qui a qualche mese a 400 aziende per un totale di 400mila impianti gestiti il che vuol dire 2,8 milioni di famiglie e 11,2 milioni di utilizzatori finali.

La strategia di Nasca, che guida un piccolo gruppo di imprese che dà lavoro a 47 persone, ha intanto portato un risultato con l’ammissione anche degli interventi sugli ascensori tra i lavori che possono beneficiare degli incentivi del cosiddetto Superbonus 110%: la norma che considera gli ammodernamenti dell'ascensore tra le attività trainate dai lavori già oggetto di Superbonus è stata inserita nella Legge di bilancio 2021 ma è in attesa del regolamento attuativo.

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