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Ascoli Piceno vince nel cinema e Trieste scommette sul teatro

La fotografia aggiornata di eventi e spettacoli restituisce l’immagine di un’Italia ricca di nicchie: dalla provincia marchigiana dove si registra il record di proiezioni effettuate nel 2018 a quella di Venezia che, invece, brilla per sul fronte dei concerti


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Trieste, Teatro Verdi (Agf)

2' di lettura

Nel 2005 il vecchio Supercinema Italia di Ascoli Piceno è stato trasformato, dopo imponenti lavori edilizi, in un complesso residenziale di pregio nel cuore della città. Una riqualificazione simbolica, che racconta la crisi - comune in tanti centri storici - dei luoghi deputati a ospitare il “vecchio” grande schermo. Eppure il territorio marchigiano sembra non aver scordato la passione per le rappresentazioni cinematografiche: in provincia si registra il record di proiezioni effettuate nel 2018, in tutto 116 ogni mille abitanti. A dirlo sono i dati Siae che, come ogni anno, fotografano gli spettacoli autorizzati e gli incassi al botteghino.

Cinema, teatro, concerti, eventi sportivi, mostre ed esposizioni. Sono queste le performance che i dati Siae - estratti su base provinciale per il Sole 24 Ore - raccontano, cercando di localizzare le nicchie dove si concentra l’offerta culturale e i consumi culturali della popolazione. Ad un primo esame appare evidente come le grandi città - e le città dotate di grandi poli attrattivi e location artistiche di richiamo internazionale - siano in grado di proporre, quantitativamente, più eventi capaci di richiamare visitatori anche da fuori provincia. Ecco spiegati i risultati di Verona dove, si presume grazie al botteghino dell’Arena, si registra la maggiore spesa pro capite al botteghino.

Analizzando, però, i dati relativi all’offerta culturale di musei, teatri e cinema è possibile raccontare le possibilità di svago presenti sul territorio e scoprire delle vere e proprie nicchie. È il caso di Ascoli Piceno e Gorizia che scommettono su rassegne cinematografiche estive, programmazioni d’autore nelle sale e si candidano a “capitali” dello spettacolo cinematografico. Oppure di Trieste che svetta con 5,6 rappresentazioni teatrali realizzate nel 2018 ogni mille abitanti (sono inclusi nel dato gli spettacoli di prosa e dialettali, l’opera lirica, i musical e i balletti). Nicchie che, in rapporto alla popolazione, emergono analizzando quantitativamente le statistiche Siae, ma che - ovviamente - non sono in grado a raccontare gli aspetti qualitativi delle proposte culturali messe in campo.

Analizzando i concerti, invece, ha la meglio Venezia dove si incontrano diversi fenomeni, dai concerti di musica classica agli spettacoli di musica leggera allestiti in tutta la provincia. Per quanto riguarda le mostre ed esposizioni il dato premia Aosta dove le proposte (mostre culturali, ma anche fiere commerciali) sono per lo più concentrate nelle zone turistiche e vengono “premiate” dal rapporto statistico con la scarsa popolazione residente.

È la Toscana, infine, a emergere per la specializzazione negli spettacoli sportivi, dove il calcio è solo un “di cui”: Prato è solo la prima di una top ten tutta toscana. Un risultato che conferma quanto già rilevato negli anni scorsi dall’Indice di sportività del Sole 24 Ore dove questi territori hanno sempre registrato ottimi piazzamenti.

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