SUL LAGO MAGGIORE

Ascona: aria, luce e arte al Monte Verità

di Luisanna Benfatto


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2' di lettura

Un luogo iconico, dove sono passate tanti personaggi (Paul Klee, Herman Hesse, Isadora Duncan, Harald Szeemann...), ognuna dei quali ha lasciato un’impronta. Il Monte Verità ad Ascona, meno di un’ora da Lugano, è oggi uno spazio poliedrico, museo, albergo, centro congressi e parco ma soprattutto è un’oasi di aria (pulita), luce e silenzio.

Lo dice bene il biografo di Monte Verità Robert Landmann, pseudonimo di Werner Ackermann, autore di romanzi, pièce teatrali e radiofoniche, e giornalista che nel 1923 ereditò il complesso di Monte Verità, edificato da Henri Oedenkoven e Ida Hofmann, cedendolo due anni dopo al Barone Eduard von der Heydt:

«L’aria di questo posto è speciale. Insieme alla comune materia prima e ad alcuni elementi soprannaturali, c'è proprio una potente dose di dolce far niente».

Nato nei primi anni del Novecento come convento teosofico e poi trasformato negli anni in cooperativa vegetariana, sanatorio, rifugio di anarchici, pittori, artisti, ballerini definiti dai locali come balabiott (danzatori nudi), Monte Verità è oggi un rifugio ideale per chi vuole concedersi un weekend essenziale, dove nutrire l’anima.

Il museo
La storia della variegata comunità che rese mitico il monte Monescia è ora racchiuso nella Casa Anatta, inaugurata nel 1978, che grazie al curatore Harald Szeeman, espone fotografie, quadri, oggetti e testimonianze raccolte in una mostra storica: “Monte Verità Ascona – le mammelle della verità”.

    Hotel
    Su questa collina di 320 metri che affaccia sul lago Maggiore si può soggiornare nell’albergo di stile Bauhaus, costruito nel 1927 e rinnovato nel 2008, che fa parte del circuito dei Swiss Historic Hotel. Le 52 stanze immerse nel parco situato a 15 minuti a piedi da Ascona, molte con vista ma senza telefono e aspetto monacale, hanno un prezzo accettabile per la Svizzera (CHF 100–200 / EUR 96–192 a seconda della stagione che va da marzo a ottobre). Qui si può fare una piccola pausa (a pranzo e cena) con prodotti a base di pietanze leggere e regionali con l’impiego di prodotti locali. La struttura, per essere stata per un secolo un luogo di incontri dell’intellighenzia, è anche un centro congressi che ospita diversi eventi internazionali ed è sede privilegiata del Politecnico di Zurigo per i suoi simposi di ricerca.

    Il giardino
    Passaggiando nel giardino sono visitabili le capanne aria-luce in cui vivevano i coloni della comunità alternativa e vegetariana di inizio Novecento e osservare da vicino le strutture ginniche utilizzate dai danzatori come l'icosaedro di Rudolf von Laban, strumento di studio e lavoro del coreografo ungherese che qui fondò negli anni 1913-1918 la sua Scuola di danza o le docce open air dell’epoca.

    Il cartellone degli eventi
    Ogni settimana c’è un evento che rispecchia la vocazione artistica, filosofica e votata all’ecclettismo del luogo. Si spazia dalla festa del raccolto di tè verde, che si può assaggiare nella casa preposta, all’esposizione d’arte, alle conferenze di Eranos, che spaziano dalla mistica, alla filosofia, dalla mitologia all’astrologia. Proprio come si faceva negli anni Trenta quando Olga Froebe Kapteyn e Karl Gustav Jung trasformarono questo luogo in un punto di riferimento per professori ed intellettuali di tutto il mondo.


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