NUOVE INIZIATIVE

Asiago punta sull'astro-turismo con il Dark Sky Park e la cucina stellata

Insieme ai comuni di Cornedo all'Isarco (Bolzano) e di Talmassons (Udine) il paese dell’altopiano vicentino ha aderito al progetto europeo Skyscape con l’obiettivo di conquistare e offrire nuovi itinerari e strutture agli amanti delle stelle (non solo in cucina)

di Giambattista Marchetto


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(Marka)

3' di lettura

Il bello del turismo astronomico è che, pur essendo un segmento di mercato in crescita da alcuni anni, nelle sue declinazioni risulta essenzialmente sostenibile. Tra le tante iniziative che stanno nascendo c’è quella che si sviluppa sull'astro-turismo a cura del progetto europeo Skyscape (sulla linea Interreg Italia-Austria) che vede come capofila il Comune di Asiago con i Comuni di Cornedo all'Isarco (Bolzano) e di Talmassons (Udine), oltre all'Agenzia Territoriale Tiroler Umweltanwaltschaft.

La bellezza del cielo risorsa per la terra
Tre territori montani fanno dunque sistema - sotto il cappello di “Skyscape - Astronomical tourism: the beauty of the sky as a resource for territories”, finanziato integralmente con quasi 1 milione di euro - per cogliere le opportunità di questa forma di incoming. Il turista di questo ultimo decennio, avendo una maggiore consapevolezza ambientale, è sempre più alla ricerca di esperienze autentiche che diventano una forte motivazione di viaggio. E i territori partner del progetto, promuovendo approcci innovativi per un turismo scientifico, naturale e sostenibile e una varietà di attività ricreative e culturali, «potrebbero godere della presenza di turisti attratti dalla qualità del cielo notturno durante tutto l'anno, con l'obiettivo di una maggiore distribuzione spaziale e destagionalizzazione», rimarca il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern.

Il primo “Dark Sky Park” in Italia
Con la progressione dell'inquinamento luminoso nelle zone circostanti le città, infatti, la possibilità di svolgere osservazioni (interessanti anche a livello di ricerca) del cielo viene relegata a zone rurali che possono quindi trasformare la scarsità di infrastrutture in un'attrattiva che può essere valorizzata. E nel territorio alpino e sub-alpino ci sono infatti aree specifiche in cui il livello di inquinamento luminoso risulta essere ideale. L'Altopiano di Asiago è una di queste che vuole continuare ada attrarre sia gli astronomi e astrofili, sia i turisti che per la prima volta si avvicinano ad un telescopio per osservare la Via Lattea all'interno di una vacanza al contatto con la natura.

Uno degli obiettivi più ambiziosi è quello di ottenere il riconoscimento ufficiale di Dark Sky Park dall'IDA (International Dark Sky Association), perché questo significherebbe entrare a far parte di una cerchia ristretta di aree di grande pregio caratterizzate da un ambiente notturno di qualità eccezionale e con un elevato numero di notti stellate buie e non inquinate. In tutto il pianeta esistono infatti solo una trentina di Dark Sky Park e in Europa ve ne sono in Germania, Spagna, Ungheria, Olanda e Inghilterra, ma nessuna in Italia. L'Alto Adige da qualche anno sta cercando di ottenere questo importante riconoscimento e l'integrazione tra i tre poli del Nordest potrebbe favorire il processo di riconoscimento.

Nuove aree attrezzate
Il progetto europeo si sviluppa nell'arco di 2 anni e prevede attività sul territorio coadiuvate sul piano scientifico dall'Osservatorio Astronomico INAF di Padova e il Dipartimento Fisica Astronomia dell'Università patavina. Verranno poi finanziati la formazione per gli operatori economici, l'acquisto di attrezzature da installare in alcune aree del territorio per le osservazioni e l'organizzazione di eventi culturali e di marketing territoriale che permetteranno alle destinazioni di presentarsi sul mercato come località ottimali per l’astroturismo.


Escursioni o sci alpinismo per vedere la Via Lattea
Torce frontali e ramponi ai piedi, o magari direttamente sci ai piedi con le pelli per salire. L'Altopiano è una destinazione comunque appassionante per chi cerchi un rapporto immediato con la natura e svegliandosi prima dell'alba è possibile raggiungere (senza esser sportivissimi) una delle cime che circondano Asiago e godere di una vista strepitosa sulla Via Lattea, oltre che sul paesaggio prealpino.
Per chi ami gli sport invernali senza cercare l'avventura, i comprensori del Monte Verena e delle Melette propongono intorno ad Asiago piste agevoli in mezzo al bosco (purtroppo in questo momento si attraversano anche versanti stravolti dalla tempesta Vaia, con alberi abbattuti e sradicati).

Enogastronomia: la pista è già tracciata di stelle
Con i pacchetti Asiagoneve è possibile approfittare di weekend sugli sci o settimane bianche a prezzi convenienti, ma l'Altopiano è oggi anche una destinazione di livello sul piano enogastronomico: oltre alle stelle Michelin asiaghesi Stube Gourmet e La Tana Gourmet - che uniscono raffinatezza e grande rispetto della materia prima – si segnala la recente apertura della baita Sport & Gourmet alle Melette, in località Gallio, dove la cucina è in mano a un gruppo di giovanissimi guidati a (breve) distanza dallo stellato Corrado Fasolato, chef e patron dello Spinechile resort a Schio.

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