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Asili, bus e centri commerciali: le misure restrittive delle regioni per contenere il Covid

Dalla Campania che chiude le scuole dell’infanzia al Piemonte che punta sui mezzi pubblici al 50%, si moltiplicano le iniziative anti Covid. Che non risparmiano nemmeno il “dolcetto o scherzetto” nelle case del vicinato

di Andrea Carli

Coronavirus, Rt sopra 2 in Piemonte e Lombardia: ecco tutti i dati

Dalla Campania che chiude le scuole dell’infanzia al Piemonte che punta sui mezzi pubblici al 50%, si moltiplicano le iniziative anti Covid. Che non risparmiano nemmeno il “dolcetto o scherzetto” nelle case del vicinato


4' di lettura

La corsa dei contagi, confermata dall’ultimo report settimanale Iss-ministero della Salute (in Piemonte e Lombardia Rt oltre 2, dieci regioni sopra 1.5) ha spinto alcune regioni a correre ai ripari e, nell’attesa di un intervento più restrittivo a livello centrale, a concentrarsi su particolari “settori”. Ecco allora che viene previsto il coprifuoco per evitare assembramenti nella notte di Halloween, ma c’è anche chi lascia a casa i bambini dell'asilo; chi riduce al 50% la capienza del trasporto pubblico e chi decide di attendere ancora qualche giorno per attuare misure più restrittive. Il risultato è una corsa contro il tempo per arginare la crescita dei contagi. Ancora una volta lo scenario al quale si assiste è quello di iniziative locali in ordine sparso, che rischiano di creare confusione e perplessità nei cittadini.

I DATI DEL CONTAGIO
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In Campania dal 2 novembre chiudono le scuole dell’infanzia

In Campania il governatore Vincenzo De Luca ha firmato una nuova ordinanza che contiene, tra l'altro, lo stop alle scuole dell'infanzia a partire da lunedì. Lo stesso De Luca, tornato a parlare della scuola e della sua decisione di puntare sulla Dad, ha ironizzato su una mamma e la sua bimba, definita “ogm” perchè desiderosa di andare a scuola, attirandosi le critiche di diversi parlamentari M5S e del Pd. Nelle stesse ore l'assessore alla Salute della Puglia, Pierluigi Lopalco ha annunciato che si stanno studiando soluzioni che già dalla prossima settimana potrebbero permettere ai bambini più piccoli delle scuole elementari di riprendere la didattica in classe.

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In Basilicata da lunedì alle scuole superiori 100% Dad

Sempre da lunedì prossimo, nelle scuole superiori della Basilicata sarà attuata solo la didattica a distanza: lo stabilisce una nuova ordinanza firmata in serata dal presidente della Regione, Vito Bardi. L'ordinanza ferma anche, a partire da domani, l'attività nei parchi tematici e di divertimento, gli sport di contatto e quelli di base e i settori giovanili. Resteranno chiuse palestre, piscine, centri benessere e termali, culturali, sociali e ricreativi, così come cinema, sale concerto e teatri. Infine, non si svolgeranno convegni e congressi e sono previste restrizioni per le visite nelle residenze per anziani e nelle “strutture sanitarie”, ad eccezione di quelle autorizzate.

Didattica a distanza nelle scuole secondarie in Umbria

Didattica a distanza dal 3 al 14 novembre nelle scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie dell'Umbria. Lo stabilisce una nuova ordinanza della Regione per contenere i contagi Covid. Le attività in presenza sono riservate esclusivamente i laboratori, dove previsti dai rispettivi ordinamenti del ciclo didattico, e la frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali.

Piemonte ordinanza per mezzi pubblici al 50%

Verso la didattica a distanza va anche il Piemonte. Il presidente della Regione Alberto Cirio ha firmato una nuova ordinanza valida dal 2 al 24 novembre su tutto il territorio regionale. Nelle scuole superiori l'attività didattica in presenza è sospesa e sostituita dalla didattica digitale a distanza per tutte le classi del ciclo di istruzione, fatte salve le attività curriculari di laboratorio previste dai rispettivi ordinamenti didattici e la frequenza in presenza degli alunni con bisogni educativi speciali. Didattica a distanza, ma non solo. Tra le soluzioni promosse dal Piemonte per contenere i contagi Covid quella che prevede, sempre da lunedì prossimo, che per il trasporto pubblico di linea urbano, extraurbano e ferroviario di competenza della Regione Piemonte sia consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50% dei posti previsti dalla carta di circolazione del singolo mezzo, con utilizzo prioritario dei posti seduti, demandando, per il trasporto di linea urbano, agli organi competenti - entro il 4 novembre 2020 - l'introduzione di servizi aggiuntivi a carico della Regione Piemonte, laddove in base ai dati riscontrati emergano particolari esigenze.

Investimento in bus aggiuntivi in Toscana

Secondo l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli «grazie a questo investimento nei 200 bus aggiuntivi, e a un corretto e ben coordinato impiego della didattica a distanza prevista dal nuovo Dpcm, possiamo raggiungere l'obiettivo della riduzione ad un effettivo 50% della capienza dei bus in Toscana, così da migliorare drasticamente il livello di sicurezza del trasporto pubblico locale per tutti gli utenti».

Valle d'Aosta a rischio elevato, scatta coprifuoco

Da sabato 31 ottobre scatterà invece il “coprifuoco” in Valle d'Aosta, regione che l'Istituto superiore di Sanità considera a «rischio elevato» di una trasmissione non controllata di Covid-19. Non si potrà circolare - con le eccezioni per chi lavora e chi ha comprovate necessità (è prevista un'autocertificazione) - dalle 21 alle 5.

In Umbria spostamenti limitati per Halloween

C’è poi chi “mette nel mirino” Halloween. Spostamenti limitati in Umbria in occasione della festività. La Regione ha infatti deciso di limitarli dalle 22 alle 5 per le notti a cavallo tra 31 ottobre e 1 novembre e primo-2 novembre «se non motivati da comprovate esigenze d'urgenza, di lavoro e di salute». «È fatto inoltre divieto - ha deciso la Regione - di porre in essere, per l'intera giornata di sabato 31 ottobre, le consuetudini legate a Halloween come il crearsi di gruppi per passeggiate e percorsi porta a porta». Un Halloween diverso dal solito, senza feste e senza “dolcetto o scherzetto” nelle case del vicinato.

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