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Asili nido, da Roma a Palermo: ecco le città che anticipano il governo sulle riaperture

Le nuove linee guida “interistituzionali” per la ripresa delle attività in presenza per la fascia 0-6 anni (a cui hanno lavorato il ministero dell'Istruzione insieme ai gabinetti dei ministeri di Lavoro, Salute, Pubblica Amministrazione, Pari opportunità e Famiglia, in raccordo con Anci, associazioni di settore e sindacati) sono state inviate il 29 luglio al Comitato tecnico scientifico

di Andrea Gagliardi

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Le nuove linee guida “interistituzionali” per la ripresa delle attività in presenza per la fascia 0-6 anni (a cui hanno lavorato il ministero dell'Istruzione insieme ai gabinetti dei ministeri di Lavoro, Salute, Pubblica Amministrazione, Pari opportunità e Famiglia, in raccordo con Anci, associazioni di settore e sindacati) sono state inviate il 29 luglio al Comitato tecnico scientifico


3' di lettura

Quando apriranno gli asili e le scuole d’infanzia? Con quali orari? Che ne sarà delle migliaia di bambini in lista d'attesa nei nidi comunali? Sono domande alle quali, oggi, non c'è ancora risposta. Ma dopo settimane di attesa la situazione si è finalmente sbloccata. Le “nuove linee guida interistituzionali” per la ripresa delle attività in presenza per la fascia 0-6 anni (a cui hanno lavorato il ministero dell'Istruzione insieme ai gabinetti dei ministeri di Lavoro, Salute, Pubblica Amministrazione, Pari opportunità e Famiglia, in raccordo con Anci, associazioni di settore e sindacati) sono state inviate il 29 luglio al Comitato tecnico scientifico . «A brevissimo, non appena avremo le risposte ed il via libera del Cts porteremo il testo in Conferenza unificata e lo renderemo pubblico per garantire la riapertura - ha annunciato su Facebook la viceministra dell'Istruzione, Anna Ascani -. I bambini più piccoli hanno sofferto più di altri il lockdown e il forzato isolamento. Vogliamo tornare a garantire a tutti loro il diritto all'istruzione e alla socialità».

In attesa delle linee guida però sono già varie le città che si sono mosse in maniera autonoma, fissando già il calendario delle riaperture. Con delle fughe in avanti stigmatizzate da Cristina Giachi, presidente della Commissione Istruzione, Politiche educative ed edilizia scolastica dell'Anci e vicesindaca di Firenze. «Siamo in forte ritardo - afferma - ma meglio aspettare le linee guida ministeriali, anche per capire meglio l’offerta formativa che si può garantire e il numero di posti che si possono coprire».

Raggi: nidi Roma riaprono 9 settembre, scuole infanzia 14 settembre

Sta di fatto che Roma Capitale ha già definito il piano di riapertura dei servizi educativi e scolastici dedicati ai bambini da 0 a 6 anni che prevede la possibilità di garantire la didattica in presenza sulla base del principio-guida della stabilità dei gruppi: ogni educatrice o insegnante farà riferimento fisso per un gruppo di bambini. I nidi capitolini riapriranno il 9 settembre, le scuole dell'infanzia il 14. «Metteremo a disposizione dei nidi e delle scuole dell'infanzia di Roma Capitale oltre 3mila maestre e educatrici in più rispetto allo scorso anno scolastico» ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi. Per il primo mese è previsto un orario ridotto, mentre a partire da ottobre ci sarà il tempo pieno. Gli educatori (non i bambini) indosseranno la mascherina. Resta un problema di aule da reperire. In epoca Covid, la task force nominata dal Campidoglio ha stabilito infatti un tetto massimo di 17 allievi per classe nelle scuole per l’infanzia, con l’obiettivo di ridurre il rischio contagi. E dai primi calcoli fatti dai presidenti di Municipio, come riporta il Messaggero, si ipotizza che serviranno 250 aule in più rispetto alle 620 necessarie nel 2019.

A Palermo asili nido comunali pronti il 7 settembre

Asili nido e scuole dell'infanzia a Palermo, sono pronti per l'apertura il 7 settembre. Il Comune, di fronte all'emergenza post Covid, non vuol farsi trovare impreparato e il 29 luglio ha pubblicato sul suo sito internet le graduatorie provvisorie degli ammessi. «Abbiamo deciso di dare qualche certezza alla famiglie, non è giusto lasciarle in attesa, contiamo di far ripartire i servizi, anche se si attendono dal governo nazionale le linee guida e i protocolli sanitari che si dovranno rispettare», ha detto l’assessora comunale alla scuola Giovanna Marano. Due fasce orarie per evitare assembramenti in ingresso e uscita: 7,30-13,30 e 8-14. «Verrà misurata la temperatura - continua Marano - si giocherà molto a lavare le manine. Al governo pero' oltre alle linee guida chiediamo nuovi strumenti, risorse e deroghe per assumere tutte le educatrici, i servizi vanno potenziati», conclude.


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